Senofonte
Senofonte di Atene fu soldato, storico e filosofo che fornisce un inestimabile ritratto alternativo di Socrate, indipendente da Platone. I suoi scritti socratici — i Memorabili, l'Apologia, il Simposio e l'Economico — ritraggono un Socrate più preoccupato dell'etica pratica, dell'amministrazione domestica e della pietà convenzionale rispetto alla figura epistemologicamente radicale dei dialoghi platonici. Sebbene spesso considerato filosoficamente meno profondo di Platone, il ritratto di Senofonte offre prove essenziali per ricostruire il Socrate storico e preserva una visione della filosofia come saggezza pratica.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Fornì un ritratto indipendente di Socrate che enfatizza l'etica pratica e la virtù convenzionale
- ● Conservò conversazioni socratiche su argomenti che Platone ignorò in gran parte: economia, agricoltura, comando militare
- ● Articolò una visione della filosofia incentrata sulla saggezza pratica e sull'autocontrollo (enkrateia)
- ● Scrisse testi fondativi nella memorialistica militare (Anabasi) e nel pensiero economico (Economico)
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ L'autocontrollo (enkrateia) è il fondamento di ogni virtù
- ✓ Socrate era convenzionalmente pio e non corrompeva la gioventù
- ✓ La filosofia deve produrre beneficio pratico — migliori cittadini, migliori famiglie, migliori leader
- ✓ Il buon leader guida con l'esempio, la conoscenza e la benevolenza
Biografia
Vita
Senofonte nacque intorno al 431 a.C. ad Atene, in una ricca famiglia della classe equestre. Fu discepolo di Socrate nella giovinezza, sebbene la natura e la durata di questa associazione siano incerte. Intorno al 401 a.C., Senofonte si unì alla sfortunata spedizione di Ciro il Giovane contro il re persiano Artaserse II — avventura che immortalò in seguito nell'Anabasi ('La Marcia all'Interno'), il racconto della straziante ritirata dei mercenari greci dal profondo dell'Impero Persiano.
Dopo la spedizione, i legami di Senofonte con Sparta e la sua associazione con Ciro lo resero indesiderato ad Atene. Fu formalmente esiliato e si stabilì in una tenuta a Scillunte, vicino a Olimpia, concessa dagli Spartani, dove visse come proprietario terriero, cacciò, scrisse e allevò i suoi figli. Il suo esilio fu infine revocato, ma non è certo se sia tornato ad Atene. Morì intorno al 354 a.C.
Gli Scritti Socratici
Le quattro opere socratiche di Senofonte presentano un ritratto distintivo:
Memorabili ('Ricordi di Socrate'): Quattro libri che difendono Socrate dalle accuse di empietà e corruzione della gioventù, presentando conversazioni che mostrano la pietà, la temperanza e l'influenza positiva di Socrate. Il Socrate di Senofonte dà consigli pratici su agricoltura, comando militare, amicizia e autocontrollo.
Apologia: Un breve resoconto del processo di Socrate, diverso dalla versione di Platone, che enfatizza la scelta deliberata di Socrate di morire piuttosto che subire le umiliazioni della vecchiaia.
Simposio: Un dialogo durante un banchetto su amore e bellezza, di tono più leggero rispetto al Simposio di Platone ma contenente una riflessione etica sostanziale.
Economico: Un dialogo sull'amministrazione domestica e l'agricoltura, in cui Socrate (ironicamente, data la sua povertà) discute la gestione ideale di una tenuta. Quest'opera influenzò Cicerone e divenne in seguito un testo fondativo del pensiero agrario ed economico.
Contributi Filosofici
Il Socrate di Senofonte enfatizza le virtù pratiche: autocontrollo (enkrateia), diligenza, gratitudine agli dèi e beneficio agli amici. Laddove il Socrate di Platone persegue definizioni astratte e enigmi epistemologici, quello di Senofonte dà consigli concreti per vivere bene. Questo 'Socrate borghese' è stato spesso liquidato come filosoficamente superficiale, ma la ricerca moderna ha sempre più riconosciuto il valore della testimonianza di Senofonte e la sostanza filosofica della sua etica pratica.
Eredità
Senofonte fu ampiamente letto nell'antichità e nel Rinascimento. La sua chiara ed elegante prosa attica lo rese un testo scolastico standard. La sua influenza sul pensiero politico e militare (attraverso la Ciropedia e l'Anabasi), il pensiero economico (attraverso l'Economico) e la tradizione socratica ne fanno uno degli scrittori greci più versatili.
Metodi
Citazioni celebri
"L'eccesso di dolore per i morti è follia; è un danno ai vivi, e i morti nulla sanno" — Memorabili
"Nessuna cosa umana è di grande importanza" — Attribuito
"Il più dolce di tutti i suoni è la lode" — Attribuito
"La velocità va bene, ma la precisione è tutto" — Attribuito
Opere principali
- Apology of Socrates Dialogo (385 BCE)
- Memorabilia Dialogo (370 BCE)
- Anabasis Libro (370 BCE)
- Cyropaedia Libro (370 BCE)
- Symposium Dialogo (365 BCE)
- Oeconomicus Dialogo (362 BCE)
Influenzato da
- Socrates · Maestro/Allievo
Fonti
- Leo Strauss, 'Xenophon's Socrates' (Cornell UP, 1972)
- Vivienne Gray, 'Xenophon's Mirror of Princes' (Oxford UP, 2011)
- Gabriel Danzig, 'Apologizing for Socrates' (Lexington Books, 2010)
- Donald Morrison (ed.), 'The Cambridge Companion to Xenophon' (Cambridge UP, 2023)