Guglielmo di Ockham
Guglielmo di Ockham fu un frate francescano inglese e uno dei filosofi più influenti del tardo Medioevo. È noto soprattutto per il 'Rasoio di Ockham' — il principio secondo cui le entità non devono essere moltiplicate al di là del necessario —, che applicò implacabilmente per smantellare le elaborate strutture metafisiche dei suoi predecessori. Nominalista convinto, sostenne che gli universali sono semplici nomi o concetti senza esistenza al di fuori della mente, che solo le cose individuali sono reali e che gran parte della metafisica tradizionale (inclusa la distinzione reale tra essenza ed esistenza) è superflua. La sua filosofia politica, in difesa del potere secolare contro la supremazia papale, influenzò le successive teorie dei diritti naturali e del governo limitato.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sistematizzò il principio di parsimonia ('Rasoio di Ockham') — uno dei principi metodologici più fondamentali della scienza e della filosofia
- ● Sviluppò il nominalismo medievale più influente: gli universali sono concetti mentali, non entità reali
- ● Articolò un'epistemologia empirista basata sulla cognizione intuitiva degli individui
- ● Difese l'indipendenza dell'autorità secolare dal potere papale — influenzando la teoria politica moderna
- ● Smantellò gran parte dell'apparato metafisico della scolastica alta attraverso l'applicazione implacabile della parsimonia
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Le entità non devono essere moltiplicate al di là del necessario (Rasoio di Ockham)
- ✓ Gli universali esistono solo nella mente come segni naturali — solo le cose individuali esistono nella realtà
- ✓ La distinzione reale tra essenza ed esistenza è superflua — sono una sola e medesima cosa in qualsiasi individuo
- ✓ La cognizione intuitiva — la consapevolezza diretta di individui esistenti — è il fondamento della conoscenza
- ✓ Il papa non ha autorità temporale sui governanti secolari
- ✓ L'onnipotenza di Dio significa che avrebbe potuto creare qualsiasi ordine possibile — l'ordine attuale è contingente
Biografia
Vita
Guglielmo di Ockham nacque intorno al 1287 a Ockham, nel Surrey, in Inghilterra. Entrò giovane nell'Ordine Francescano e studiò e insegnò a Oxford, dove produsse le sue opere filosofiche e teologiche più importanti, tra cui il monumentale commento alle Sentenze di Pietro Lombardo.
Nel 1324 Ockham fu convocato alla curia papale di Avignone per rispondere ad accuse di eresia riguardanti alcune proposizioni dei suoi scritti. Durante la permanenza ad Avignone (1324–1328), si coinvolse nella disputa sulla povertà francescana — la questione se la pratica della povertà assoluta dell'Ordine Francescano fosse avallata da Cristo e dagli Apostoli. Quando papa Giovanni XXII condannò la posizione francescana, Ockham e altri capi francescani fuggirono da Avignone nel 1328, cercando la protezione dell'imperatore Ludovico di Baviera a Monaco.
Ockham trascorse il resto della vita a Monaco, scrivendo prolificamenten di filosofia politica in difesa dell'indipendenza dell'autorità secolare dal potere papale. Si dice che abbia detto a Ludovico: 'Difendimi con la spada, e io ti difenderò con la penna.' Morì intorno al 1347, forse di Peste Nera.
Il Nominalismo
La posizione filosofica più rilevante di Ockham è il suo nominalismo. Negò l'esistenza reale degli universali: non esiste alcuna 'umanità' come entità reale al di là dei singoli esseri umani. Gli universali sono concetti nella mente (termini mentali) che significano naturalmente cose individuali che condividono certe caratteristiche. La parola 'umano' significa Socrate, Platone e ogni altro essere umano individuale, ma non esiste alcuna entità extra 'umanità' a cui partecipino.
Il Rasoio di Ockham
Il principio di parsimonia attribuito a Ockham — 'Le entità non devono essere moltiplicate al di là del necessario' (Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem) — sebbene non formulato esattamente con queste parole nelle sue opere — cattura la sua pratica sistematica di eliminare entità metafisiche superflue. Rifiutò la distinzione reale tomista tra essenza ed esistenza, la distinzione formale di Scoto, l'esistenza degli universali come entità reali e molti altri postulati scolastici che riteneva esplicativamente inutili.
Epistemologia
Ockham sviluppò un'epistemologia empirista centrata sulla cognizione intuitiva — la consapevolezza diretta e immediata di una cosa individuale esistente. Questo è il fondamento di tutta la conoscenza naturale. La cognizione astrattiva (conoscenza delle cose in loro assenza) è derivata. Questa enfasi sull'esperienza diretta degli individui, unita al nominalismo, aprì la strada all'empirismo moderno.
Filosofia Politica
Gli scritti politici di Ockham sostennero che l'autorità del papa è spirituale, non temporale — il papa non ha il diritto di deporre imperatori né di interferire nel governo secolare. Difese i diritti degli individui e delle comunità contro il potere papale assoluto, e i suoi argomenti contribuirono allo sviluppo delle teorie dei diritti naturali, del costituzionalismo e della separazione tra Chiesa e Stato.
Eredità
L'influenza di Ockham fu enorme. Il suo nominalismo dominò la filosofia medievale tarda (la via moderna, in opposizione alla via antiqua di Aquino e Scoto). Lutero studiò nella tradizione ockhamista. L'enfasi sulla parsimonia e sull'empirismo influenzò lo sviluppo della scienza moderna. Il suo pensiero politico contribuì all'emergere della teoria politica secolare moderna.
Metodi
Citazioni celebri
"Le entità non devono essere moltiplicate al di là del necessario." — Commento alle Sentenze
"È vano fare con più ciò che si può fare con meno." — Somma di tutta la Logica
"I soli universali sono nella mente." — Somma di tutta la Logica
"Nulla deve essere posto senza una ragione, a meno che non sia evidente per sé, noto per esperienza o provato dall'autorità della Sacra Scrittura." — Commento alle Sentenze
Opere principali
- Scriptum in Librum Primum Sententiarum (Commentary on the Sentences) Trattato (1319)
- Summa Logicae (Sum of Logic) Trattato (1323)
- Dialogus de Potestate Papae (Dialogue on Papal Power) Dialogo (1334)
Ha influenzato
- Martin Luther · influence
Influenzato da
- Duns Scotus · influence
Fonti
- Marilyn McCord Adams, 'William Ockham' 2 vols. (University of Notre Dame Press, 1987)
- Paul Vincent Spade (ed.), 'The Cambridge Companion to Ockham' (Cambridge UP, 1999)
- Arthur Stephen McGrade, 'The Political Thought of William of Ockham' (Cambridge UP, 1974)
- Claude Panaccio, 'Ockham on Concepts' (Ashgate, 2004)