Tommaso d'Aquino
Tommaso d'Aquino è il filosofo-teologo più importante del periodo medievale e uno dei pensatori più influenti della storia occidentale. Frate domenicano che sintetizzò la filosofia aristotelica con la teologia cristiana, produsse la Somma Teologica — l'opera più comprensiva e sistematica di teologia e filosofia mai scritta. Le sue Cinque Vie (argomenti per l'esistenza di Dio dal movimento, dalla causalità, dalla contingenza, dai gradi di perfezione e dalla teleologia), la sua etica della legge naturale, la sua metafisica dell'essere (esse) e dell'essenza, e la sua teoria del rapporto tra fede e ragione hanno plasmato il pensiero cattolico per sette secoli e rimangono centrali nella filosofia contemporanea della religione.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Produsse la Somma Teologica — l'opera più comprensiva di teologia filosofica nella storia occidentale
- ● Formulò le Cinque Vie — cinque argomenti classici per l'esistenza di Dio a partire dalla ragione naturale
- ● Sviluppò l'etica della legge naturale — la teoria che la legge morale è radicata nella natura umana ed è accessibile alla ragione
- ● Sintetizzò la filosofia aristotelica con la teologia cristiana, dimostrando la compatibilità tra fede e ragione
- ● Articolò la metafisica dell'esse — distinguendo l'essenza dall'esistenza come il tratto più fondamentale dell'essere
- ● Stabilì il metodo della quaestio come standard dell'indagine filosofico-teologica
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ L'esistenza di Dio può essere dimostrata con cinque vie a partire dalla ragione naturale
- ✓ Dio è ipsum esse subsistens — essere sussistente in sé stesso, in cui essenza ed esistenza sono identiche
- ✓ In tutte le creature essenza ed esistenza sono realmente distinte — le creature ricevono il loro essere da Dio
- ✓ Fede e ragione non possono essere in conflitto, poiché entrambe provengono da Dio, fonte di ogni verità
- ✓ Il primo precetto della legge naturale: il bene deve essere fatto e perseguito, e il male evitato
- ✓ Il bene umano ultimo è la visione di Dio (visione beatifica)
- ✓ La grazia non distrugge la natura ma la perfeziona
Biografia
Vita e Formazione
Tommaso nacque intorno al 1225 a Roccasecca, nei pressi di Aquino (tra Roma e Napoli), dalla piccola nobiltà italiana. A cinque anni fu inviato all'abbazia benedettina di Montecassino. Studiò poi all'Università di Napoli, dove entrò in contatto con la filosofia aristotelica e l'Ordine Domenicano. Nonostante la feroce opposizione familiare — i suoi fratelli arrivarono a rapirlo e tenerlo prigioniero per oltre un anno — Tommaso entrò nei domenicani intorno al 1244.
Studiò con Alberto Magno a Parigi e a Colonia. Alberto fu uno dei primi latinisti a confrontarsi seriamente con il corpus completo di Aristotele (appena tradotto dall'arabo e dal greco) e riconobbe i straordinari doni intellettuali di Tommaso. Secondo la leggenda, i condiscepoli chiamavano Tommaso 'il bue muto' per la sua corporatura robusta e il suo contegno silenzioso; Alberto rispose: 'Il muggito di questo bue si udrà in tutto il mondo.'
La Sintesi Aristotelico-Cristiana
Il grande progetto intellettuale di Tommaso fu la sintesi della filosofia aristotelica con la teologia cristiana — dimostrare che fede e ragione, teologia e filosofia, non sono in conflitto ma si completano a vicenda. Aristotele fornì il quadro filosofico (sostanza e accidente, forma e materia, atto e potenza, le quattro cause); la rivelazione cristiana fornì verità al di là della portata della sola ragione (la Trinità, l'Incarnazione, la Creazione nel tempo).
Questa sintesi era controversa ai tempi di Tommaso. I teologi conservatori (agostiniani) consideravano la filosofia pagana di Aristotele pericolosa per la fede. Gli aristotelici radicali (i 'latini averroisti', seguaci di Sigieri di Brabante) sembravano sostenere che la verità filosofica e quella teologica potessero contraddirsi. Tommaso navigò tra i due estremi, sostenendo che la verità è una: poiché sia la ragione sia la rivelazione provengono da Dio, non possono in ultima analisi essere in conflitto.
La Somma Teologica
La Somma Teologica (1265–1274, incompiuta) è il capolavoro di Tommaso — un trattamento comprensivo e sistematicamente organizzato di tutta la teologia cristiana e dei suoi fondamenti filosofici. Si compone di tre parti:
- Prima Pars (Prima Parte): esistenza e attributi di Dio, la Trinità, la creazione, gli angeli, la natura umana e il governo divino
- Secunda Pars (Seconda Parte): teologia morale — felicità, virtù, legge, grazia. Divisa in Prima Secundae (etica generale) e Secunda Secundae (virtù e vizi specifici)
- Tertia Pars (Terza Parte, incompiuta): Cristo, i sacramenti e le ultime cose
La struttura dell'opera segue il metodo della quaestio: per ciascun argomento, Tommaso presenta le obiezioni alla sua posizione, enuncia la sua tesi (respondeo — 'Rispondo che') e poi replica a ciascuna obiezione. Questo metodo, discendente dal Sic et Non di Abelardo, conferisce alla filosofia scolastica il suo rigore caratteristico e la sua minuziosità dialettica.
Le Cinque Vie
Nella Somma Teologica I, q. 2, art. 3, Tommaso presenta cinque argomenti per l'esistenza di Dio:
- Dal movimento: tutto ciò che è in movimento è mosso da qualcos'altro; questo non può procedere all'infinito; dunque deve esistere un primo motore immobile.
- Dalla causalità efficiente: tutto ha una causa; la catena delle cause non può essere infinita; dunque deve esistere una prima causa incausata.
- Dalla contingenza: gli esseri contingenti potrebbero non esistere; se tutto fosse contingente, a un certo punto nulla sarebbe esistito; ma allora nulla potrebbe esistere ora; dunque deve esistere un essere necessario.
- Dai gradi di perfezione: le cose hanno gradi variabili di bontà, verità e nobiltà; questi gradi implicano un massimo, che è la causa di ogni perfezione.
- Dalla teleologia (governo): le cose naturali agiscono per un fine, anche se prive di intelligenza; dunque un essere intelligente le indirizza verso i loro fini.
L'Etica della Legge Naturale
La teoria della legge naturale di Tommaso, sviluppata principalmente nella Somma Teologica I–II, qq. 90–97, sostiene che la legge morale è radicata nella natura umana così come creata da Dio. Il primo precetto della legge naturale è 'il bene deve essere fatto e perseguito, e il male evitato'. Da questo precetto la ragione pratica deriva precetti specifici riguardanti la conservazione di sé, la riproduzione, la vita sociale e la ricerca della verità. La legge naturale è accessibile alla ragione, universale e immutabile — si applica a tutti gli esseri umani in ogni tempo.
La Metafisica dell'Essere
Il contributo filosofico più originale di Tommaso è forse la sua metafisica dell'esse (l'atto di essere). Per Tommaso, il tratto più fondamentale di qualsiasi entità non è la sua essenza (ciò che è) ma il suo esse (che è). Solo in Dio essenza ed esistenza sono identiche — Dio è puro atto di essere (ipsum esse subsistens). In tutte le creature, essenza ed esistenza sono realmente distinte — le creature ricevono il loro essere da Dio.
Ultimi Anni
Il 6 dicembre 1273, durante la Messa a Napoli, Tommaso ebbe un'esperienza mistica dopo la quale smise completamente di scrivere, dicendo al suo compagno Reginaldo da Piperno: 'Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia rispetto a ciò che mi è stato ora rivelato.' Morì il 7 marzo 1274 nel monastero cistercense di Fossanova, in viaggio verso il Concilio di Lione.
Eredità
Tommaso fu canonizzato nel 1323 e dichiarato Dottore della Chiesa. L'enciclica Aeterni Patris (1879) di papa Leone XIII stabilì il tomismo come filosofia ufficiale della Chiesa Cattolica. La sua influenza si estende ben oltre il cattolicesimo: la sua teoria della legge naturale ha plasmato la giurisprudenza moderna (Grozio, Locke); la sua metafisica ha influenzato gli esistenzialisti del Novecento (Gilson, Maritain); le sue Cinque Vie restano il punto di partenza della filosofia della religione; e il rinnovamento dell'etica delle virtù (MacIntyre, Foot) attinge ampiamente al suo pensiero etico.
Metodi
Citazioni celebri
"A chi ha fede non è necessaria alcuna spiegazione. A chi non ha fede nessuna spiegazione è possibile." — Attribuito a Tommaso d'Aquino
"Le cose che amiamo ci dicono cosa siamo." — Attribuito a Tommaso d'Aquino
"Non vi è nulla in questa terra di più prezioso della vera amicizia." — Attribuito a Tommaso d'Aquino
"Guardatevi dall'uomo di un solo libro." — Attribuito a Tommaso d'Aquino
"Tre cose sono necessarie per la salvezza dell'uomo: sapere ciò che deve credere; sapere ciò che deve desiderare; e sapere ciò che deve fare." — Compendio di Teologia
"Tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia rispetto a ciò che mi è stato ora rivelato." — Detto a Reginaldo da Piperno, 1273
"Amare è volere il bene dell'altro." — Somma Teologica
"La grazia non distrugge la natura ma la perfeziona." — Somma Teologica I, q. 1, art. 8
Opere principali
- De Ente et Essentia (On Being and Essence) Trattato (1256)
- Quaestiones Disputatae de Veritate (Disputed Questions on Truth) Trattato (1259)
- Summa Contra Gentiles Trattato (1264)
- Commentary on Aristotle's Nicomachean Ethics Trattato (1271)
- Summa Theologiae Trattato (1274)
Ha influenzato
- Duns Scotus · influence
- Meister Eckhart · Influenza intellettuale
- Alasdair MacIntyre · Influenza intellettuale
Influenzato da
- Aristotle · influence
- Augustine of Hippo · influence
- Boethius · influence
- Anselm of Canterbury · influence
- Peter Abelard · influence
- Avicenna · influence
- Averroes · influence
- Maimonides · influence
- John Philoponus · Influenza intellettuale
Fonti
- Brian Davies, 'Thomas Aquinas's Summa Theologiae: A Guide and Commentary' (Oxford UP, 2014)
- Eleonore Stump, 'Aquinas' (Routledge, 2003)
- Norman Kretzmann and Eleonore Stump (eds.), 'The Cambridge Companion to Aquinas' (Cambridge UP, 1993)
- Jean-Pierre Torrell, 'Saint Thomas Aquinas: The Person and His Work' (Catholic University of America Press, 1996)
- Anthony Kenny, 'Aquinas on Being' (Oxford UP, 2002)