Friedrich Schelling
Friedrich Wilhelm Joseph Schelling fu un filosofo tedesco la cui straordinaria ampiezza intellettuale — che spaziava dalla filosofia della natura all'idealismo trascendentale, dalla filosofia dell'arte alla mitologia e alla religione — lo rese uno dei pensatori più creativi e proteiformi del periodo post-kantiano. Un prodigio che ottenne una cattedra universitaria a ventitré anni, Schelling elaborò sistemi filosofici successivi che cercavano di superare i dualismi tra soggetto e oggetto, mente e natura, libertà e necessità, giungendo infine a una 'filosofia positiva' che tentava di pensare la realtà dell'esistenza e non semplicemente la sua possibilità logica.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò la Naturphilosophie — una filosofia della natura come attività viva e autoorganizzante, non come meccanismo morto
- ● Articolò la filosofia dell'identità: un assoluto che è l'identità di soggetto e oggetto, anteriore alla loro distinzione
- ● Scrisse le Ricerche Filosofiche sulla Libertà Umana, uno dei trattamenti più profondi del male e della libertà nella tradizione occidentale
- ● Propose l'arte come 'organo della filosofia' — la suprema sintesi dell'intenzione conscia e della creatività inconscia
- ● Distinse tra filosofia negativa (possibilità logica) e filosofia positiva (esistenza effettiva), anticipando le preoccupazioni esistenzialiste
- ● Influenzò lo sviluppo dell'Idealismo Tedesco come ponte tra l'idealismo soggettivo di Fichte e l'idealismo assoluto di Hegel
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ La natura è spirito visibile; lo spirito è natura invisibile — i due sono espressioni della stessa realtà assoluta
- ✓ L'arte è la più alta espressione della verità filosofica, sintetizzando il conscio e l'inconscio, la libertà e la necessità
- ✓ La libertà è reale solo se il male è una possibilità genuina — una filosofia che non può render conto del male non può render conto della libertà
- ✓ Vi è un fondo oscuro e irrazionale in Dio stesso — il fondamento dell'esistenza che precede ed eccede la determinazione razionale
- ✓ La filosofia negativa deduce essenze; la filosofia positiva si confronta con il fatto bruto dell'esistenza — che c'è qualcosa
- ✓ L'Assoluto è il punto di identità o indifferenza tra soggetto e oggetto, anteriore alla loro distinzione
Biografia
Vita e Carriera Prodigiosa
Friedrich Schelling nacque il 27 gennaio 1775 a Leonberg, nel Württemberg. Figlio di un pastore e studioso luterano, si iscrisse allo Stift di Tubinga (seminario teologico) all'età di quindici anni, dove i suoi compagni furono Hegel e Hölderlin — i tre giovani condividevano l'entusiasmo per la Rivoluzione Francese, l'antichità greca e la filosofia kantiana. Schelling pubblicò la sua prima opera filosofica a diciannove anni e fu nominato Professore di Filosofia a Jena nel 1798, all'età di ventitré anni.
Sviluppo Filosofico
Il pensiero di Schelling attraversò diverse fasi distinte. La sua prima Naturphilosophie (filosofia della natura, 1797–1799) argomentò che la natura non è un meccanismo morto ma un'attività viva e autoorganizzante — 'spirito visibile', così come lo spirito è 'natura invisibile'. Ciò anticipò gran parte dell'organicismo ottocentesco e della filosofia della biologia.
Il suo Sistema dell'Idealismo Trascendentale (1800) tracciò lo sviluppo della coscienza dalla natura inconscia allo spirito autocosciente, culminando nell'arte come suprema sintesi del conscio e dell'inconscio. La Filosofia dell'Identità (1801–1804) postulò un'identità assoluta sottostante alla distinzione tra soggetto e oggetto, mente e natura.
Le Ricerche Filosofiche sull'Essenza della Libertà Umana (1809) segnarono una svolta drammatica. Schelling si confrontò con la realtà del male e argomentò che la libertà richiede una reale possibilità del male — un 'fondo oscuro' in Dio e nella natura che resiste alla completa razionalizzazione. Quest'opera influenzò profondamente l'esistenzialismo e il tardo Heidegger.
Nelle sue ultime decadi, Schelling sviluppò la distinzione tra 'filosofia negativa' (che deduce ciò che è logicamente possibile) e 'filosofia positiva' (che si confronta con il fatto bruto dell'esistenza — che c'è qualcosa invece del nulla). Le sue ultime lezioni a Berlino (1841–1842) attirarono un pubblico straordinario, tra cui Kierkegaard, Engels, Bakunin e Burckhardt.
Morte ed Eredità
Schelling morì il 20 agosto 1854 a Bad Ragaz, in Svizzera. A lungo eclissato da Hegel, la sua reputazione è stata rivalutata nella filosofia contemporanea per la sua filosofia della natura, la sua teoria della libertà e la sua anticipazione di temi esistenzialisti.
Metodi
Citazioni celebri
"La natura è spirito visibile; lo spirito è natura invisibile." — Idee per una Filosofia della Natura, Introduzione
"Il principio e la fine di tutta la filosofia è — la libertà." — Ricerche Filosofiche sull'Essenza della Libertà Umana
"L'architettura è musica pietrificata." — Filosofia dell'Arte (attribuito)
Opere principali
- Ideas for a Philosophy of Nature Trattato (1797)
- System of Transcendental Idealism Trattato (1800)
- Philosophical Investigations into the Essence of Human Freedom Trattato (1809)
- The Ages of the World Trattato (1811)
- The Philosophy of Art Lezione (1859)
Ha influenzato
- Georg Wilhelm Friedrich Hegel · influence
- Søren Kierkegaard · influence
Influenzato da
- Johann Gottlieb Fichte · influence
Fonti
- System of Transcendental Idealism (trans. Peter Heath)
- Schelling by Andrew Bowie (Routledge)
- The Cambridge Companion to German Idealism (ed. Karl Ameriks)
- Schelling's Treatise on the Essence of Human Freedom (trans. Jeff Love and Johannes Schmidt)