Rabindranath Tagore
Rabindranath Tagore (1861–1941) fu un poeta, filosofo, compositore e drammaturgo indiano che divenne il primo non europeo a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, assegnato per la sua raccolta devozionale *Gitanjali*. La sua filosofia sintetizzò la tradizione upanishadica del Brahman come coscienza universale con una spiritualità umanistica centrata sull'amore, sulla creatività e sull'infinito che si manifesta nel finito. Tagore fu uno dei più lungimiranti critici del Novecento del nazionalismo ristretto, della modernità meccanizzata e della religione settaria.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò una filosofia umanistico-spirituale distintiva che sintetizza il Vedanta upanishadico con l'umanesimo moderno, centrata sul concetto di jīvan-devatā
- ● Scrisse *Gitanjali* (1910), raccolta di poesia devozionale di universale significato spirituale, che gli valse il Nobel per la Letteratura del 1913
- ● Articolò una delle più profonde critiche del Novecento al nazionalismo
- ● Fondò l'Università Visva-Bharati (1921) a Shantiniketan, incarnando la sua visione dell'educazione come sviluppo olistico nella natura
- ● Creò il Rabindra Sangeet — un corpus di oltre duemila canzoni che costituiscono una tradizione musicale classica distinta
- ● Condusse scambi intellettuali significativi con figure come Gandhi, Einstein e Romain Rolland
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Il divino non è un'astrazione ma jīvan-devatā — il Dio della vita, presente nell'amore, nel lavoro, nella bellezza e nell'incontro umano
- ✓ Il mondo finito è reale e prezioso — è il mezzo attraverso cui il Brahman si esprime
- ✓ L'ānanda (gioia/beatitudine) è la natura fondamentale del Brahman e il télos dell'esistenza umana
- ✓ Il nazionalismo è una malattia spirituale — l'organizzazione della vita collettiva attorno al potere e all'esclusione competitiva
- ✓ La vera educazione deve sviluppare le dimensioni creative, estetiche e spirituali della persona
- ✓ L'arte e la poesia non sono ornamenti della vita ma rivelazioni della verità più profonda
Biografia
Vita Giovanile e la Famiglia Tagore
Rabindranath Tagore nacque il 7 maggio 1861 a Jorasanko, Calcutta (oggi Kolkata), in una delle famiglie più illustri e culturalmente vivaci del Bengala. Suo padre, Debendranath Tagore, era una figura prominente del Brahmo Samaj. Tagore cominciò a pubblicare poesia nell'adolescenza e si affermò rapidamente come la voce più autorevole delle lettere bengalesi.
Nel 1890 fu inviato a gestire le proprietà rurali della famiglia a Shelaidaha (nell'attuale Bangladesh), dove l'immersione nei ritmi del fiume Padma trasformò la sua sensibilità. Una serie di esperienze mistiche nel 1896–1898 cristallizzò la sua filosofia spirituale.
Gitanjali e il Premio Nobel
Gitanjali — pubblicata originariamente in bengalese nel 1910 e autotraduotta in inglese nel 1912 — portò Tagore all'attenzione mondiale. Nel 1913 divenne il primo non europeo laureato con il Nobel per la Letteratura.
Filosofia: La Religione dell'Uomo
Al centro della spiritualità di Tagore è il jīvan-devatā — la divinità personale presente in ogni genuina esperienza umana. Rifiutò la lettura dell'Advaita Vedanta (associata a Shankara) per cui il mondo della molteplicità è illusorio: per Tagore, il mondo finito è reale. L'ānanda (gioia/beatitudine) è la natura fondamentale del Brahman.
Tagore fu uno dei critici più prescienti del nazionalismo del Novecento. Nel 1901 fondò una scuola a Shantiniketan; nel 1921 questa divenne l'Università Visva-Bharati.
Tagore morì il 7 agosto 1941 a Jorasanko. Compose gli inni nazionali sia dell'India sia del Bangladesh.
Metodi
Citazioni celebri
"L'educazione più alta è quella che non ci fornisce semplicemente informazioni, ma mette la nostra vita in armonia con tutta l'esistenza." — La mia scuola (saggio)
"L'amore è l'unica realtà e non è un mero sentimento. È la verità ultima che giace nel cuore della creazione." — Sadhana: La realizzazione della vita
"Dove la mente è senza paura e la testa è tenuta alta; dove la conoscenza è libera; dove il mondo non è stato spezzato in frammenti da strette mura domestiche... In quel cielo di libertà, Padre mio, lascia che il mio paese si risvegli." — Gitanjali, poema 35
"Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Agii e, ecco, il servizio era gioia." — Attribuito a Tagore
"Il problema non è come eliminare tutte le differenze, ma come unirsi mantenendo le differenze intatte." — Nazionalismo
"Dio aspetta di riconquistare i propri fiori come doni dalle mani degli uomini." — Gitanjali, poema 1
Opere principali
- Manasi Libro (1890)
- Sonar Tari (The Golden Boat) Libro (1894)
- Gitanjali (Song Offerings) Libro (1910)
- Gora Libro (1910)
- The Post Office (Dak Ghar) Libro (1912)
- Sadhana: The Realisation of Life Libro (1913)
- The Home and the World (Ghare Baire) Libro (1916)
- Nationalism Libro (1917)
- Personality Libro (1917)
- Creative Unity Libro (1922)
- Red Oleanders (Raktakarabi) Libro (1926)
- The Religion of Man (Hibbert Lectures) Libro (1931)
Ha influenzato
- Amartya Sen · Influenza intellettuale
Influenzato da
- Sri Aurobindo · Contemporaneo/Pari
Fonti
- Rabindranath Tagore, 'The Religion of Man' (Allen & Unwin, 1931)
- Rabindranath Tagore, 'Sadhana: The Realisation of Life' (Macmillan, 1913)
- Krishna Dutta and Andrew Robinson, 'Rabindranath Tagore: The Myriad-Minded Man' (St. Martin's Press, 1995)
- Amartya Sen, 'The Argumentative Indian' (Allen Lane, 2005) — includes essays on Tagore
- Rustom Bharucha, 'The Politics of Cultural Practice: Thinking Through Theatre in an Age of Globalization' (Wesleyan UP, 2000)
- Bhuddev Mukhopadhyay and others in 'The Philosophy of Rabindranath Tagore' (ed. A. Bhattacharyya, Ashgate, 2008)
- Kalpana Bardhan (trans.), 'Of Women, Outcastes, Peasants, and Rebels: A Selection of Bengali Short Stories' (University of California Press, 1990)