Karl Popper
Karl Popper fu un filosofo della scienza austro-britannico e teorico politico il cui concetto di falsificabilità rivoluzionò la filosofia della scienza e la cui difesa della 'società aperta' contro il totalitarismo lo rese uno dei pensatori liberali più influenti del XX secolo. Il suo argomento secondo cui le teorie scientifiche non possono mai essere verificate ma solo falsificate, e che la crescita della conoscenza procede attraverso congetture audaci e rigorosi tentativi di confutazione, sostituì la concezione induttivista della scienza con un'alternativa razionalista critica.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò il falsificazionismo: le teorie scientifiche non possono essere verificate ma possono essere falsificate — una teoria è scientifica se e solo se è in linea di principio confutabile
- ● Sostituì l'induzione con il metodo di congetture e confutazioni come logica della scoperta scientifica
- ● Difese la 'società aperta' contro il totalitarismo, rintracciando le radici intellettuali dell'autoritarismo in Platone, Hegel e Marx
- ● Sviluppò il concetto di verosimiglianza — l'idea che la scienza progredisce producendo teorie sempre più vicine alla verità
- ● Argomentò contro lo storicismo — la dottrina che la storia segua leggi o schemi inevitabili
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Una teoria è scientifica se e solo se è falsificabile — se esistono osservazioni possibili che la confuterebbero
- ✓ La scienza non procede per induzione (generalizzazione dalle osservazioni) ma per congetture e confutazioni — ipotesi audaci sottoposte a test rigorosi
- ✓ Non possiamo mai verificare una teoria scientifica universale — un singolo controesempio è sufficiente a confutarla (asimmetria tra verifica e falsificazione)
- ✓ La società aperta è quella che permette la critica, la riforma e la correzione degli errori senza violenza — le società chiuse sopprimono la critica
- ✓ Lo storicismo — la fede in leggi storiche inevitabili — è intellettualmente fallimentare e politicamente pericoloso
Biografia
Vita
Karl Raimund Popper nacque il 28 luglio 1902 a Vienna. Studiò filosofia e fisica, ed era associato (ma critico) al Circolo di Vienna dei positivisti logici. La sua Logica della scoperta scientifica (1934) sfidò il principio di verificazione dei positivisti con la sua alternativa falsificazionista.
Popper fuggì in Nuova Zelanda nel 1937, dove scrisse La società aperta e i suoi nemici (1945) — un'appassionata difesa della democrazia liberale contro le filosofie totalitarie che rintracciò in Platone, Hegel e Marx. Si trasferì alla London School of Economics nel 1946, dove insegnò per il resto della carriera. Fu nominato cavaliere nel 1965 e morì il 17 settembre 1994.
Eredità
Il falsificazionismo di Popper rimane centrale nella filosofia della scienza, sebbene sia stato raffinato e criticato da Kuhn, Lakatos e Feyerabend. La sua filosofia politica continua a ispirare i difensori della democrazia liberale.
Metodi
Citazioni celebri
"Coloro che ci promettono il paradiso in terra non hanno mai prodotto altro che l'inferno." — La società aperta e i suoi nemici, Capitolo 9
"La scienza deve iniziare con i miti e con la critica dei miti." — Congetture e confutazioni, Capitolo 1
"La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita." — Congetture e confutazioni
"Nessun argomento razionale avrà effetto razionale su un uomo che non vuole adottare un atteggiamento razionale." — La società aperta e i suoi nemici
Opere principali
- The Logic of Scientific Discovery Trattato (1934)
- The Open Society and Its Enemies Trattato (1945)
- The Poverty of Historicism Trattato (1957)
- Conjectures and Refutations Saggio (1963)
Ha influenzato
- Thomas Kuhn · Influenza intellettuale
- Noam Chomsky · Contemporaneo/Pari
Influenzato da
- Immanuel Kant · Influenza intellettuale
Fonti
- The Logic of Scientific Discovery (Routledge Classics)
- Popper by Bryan Magee (Fontana Modern Masters)
- The Cambridge Companion to Popper (ed. Jeremy Shearmur and Geoffrey Stokes)