Platone
Platone di Atene è, insieme al suo maestro Socrate e al suo discepolo Aristotele, una delle tre figure fondative della filosofia occidentale. Fondò l'Accademia — la prima istituzione di istruzione superiore nel mondo occidentale — e compose una trentina di dialoghi filosofici che rimangono tra i testi più letti e influenti mai scritti. La sua Teoria delle Forme postula un regno intelligibile di entità perfette, eterne e immutabili (le Forme o Idee) che fondano la realtà, la verità e il valore del mondo sensibile. La sua Repubblica, visione complessiva della città giusta e dell'anima giusta, è l'opera più influente di filosofia politica nella storia occidentale.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò la Teoria delle Forme — il sistema metafisico più influente nella filosofia occidentale
- ● Fondò l'Accademia, la prima istituzione permanente di istruzione superiore in Occidente
- ● Scrisse la Repubblica, il testo fondativo della filosofia politica occidentale
- ● Inventò il dialogo filosofico come genere letterario-filosofico
- ● Propose la conoscenza come reminiscenza (anamnēsis), fondando l'epistemologia sul contatto precedente dell'anima con la realtà intelligibile
- ● Sviluppò la teoria tripartita dell'anima (ragione, spirito, appetito)
- ● Creò l'Allegoria della Caverna — l'immagine filosofica più famosa del pensiero occidentale
- ● Presentò la prima filosofia complessiva dell'educazione nella Repubblica e nelle Leggi
- ● Influenzò lo sviluppo della teologia occidentale attraverso il concetto della Forma del Bene
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Le Forme (Idee) sono le entità in ultima analisi reali; le cose sensibili sono immagini derivate
- ✓ La Forma del Bene è il principio supremo — fonte di tutto l'essere, di tutta la verità e di tutta l'intelligibilità
- ✓ La conoscenza (epistēmē) è delle Forme eterne; la percezione sensibile produce solo opinione (doxa)
- ✓ Apprendere è reminiscenza (anamnēsis) — l'anima che recupera la conoscenza delle Forme contemplate prima della nascita
- ✓ La giustizia consiste nel fatto che ciascuna parte dell'anima (e della città) svolga la propria funzione
- ✓ Solo i filosofi — coloro che conoscono le Forme — sono adatti a governare
- ✓ L'anima è immortale e tripartita: ragione, spirito e appetito
- ✓ La vita non esaminata non vale la pena di essere vissuta (ereditato da Socrate)
- ✓ Il mondo visibile è un'immagine del mondo intelligibile, modellato da un artigiano divino (Timeo)
Biografia
Vita Giovanile e Contesto
Platone nacque intorno al 428 a.C. ad Atene (o possibilmente ad Egina) in una delle famiglie aristocratiche più illustri della città. Suo padre Aristone faceva risalire la propria discendenza al leggendario re Codro; sua madre Perittione era imparentata con Solone, il grande legislatore. Il nome di nascita di Platone potrebbe essere stato Aristocle, con 'Platone' (platōn, 'largo') come soprannome, forse riferito alla sua corporatura.
Platone crebbe durante la Guerra del Peloponneso e raggiunse la maturità in mezzo alle convulsioni politiche del suo periodo — il colpo di stato oligarchico del 404 a.C. (in cui i suoi parenti Crizia e Carmide furono figure di spicco), la restaurazione della democrazia e il processo e l'esecuzione di Socrate nel 399 a.C. Quest'ultimo evento fu decisivo: convinse Platone che la politica contemporanea era irrimediabilmente corrotta e che solo la filosofia poteva fornire un fondamento per una governance giusta.
L'Incontro con Socrate
Platone divenne seguace di Socrate nella giovinezza, probabilmente intorno ai vent'anni. L'impatto fu trasformativo. L'interrogatorio incessante di Socrate, la sua integrità morale, la sua priorità dell'anima sul corpo e la sua convinzione che la virtù sia conoscenza divennero i punti di partenza della filosofia di Platone. Dopo la morte di Socrate, Platone viaggiò, secondo quanto si riferisce, a Megara (dal filosofo Euclide), in Egitto, a Cirene e nel sud dell'Italia e della Sicilia, dove incontrò filosofi pitagorici il cui misticismo matematico lo influenzò profondamente.
L'Accademia
Intorno al 387 a.C., Platone fondò l'Accademia in un boschetto sacro all'eroe Academo nei pressi di Atene. Questa istituzione — che sopravvisse in varie forme per oltre 900 anni, fino a quando fu chiusa da Giustiniano nel 529 d.C. — fu la prima istituzione permanente nota dedicata all'educazione e alla ricerca filosofica. L'Accademia formò una generazione di filosofi, matematici e teorici politici, tra cui Aristotele, che vi studiò per vent'anni.
La famosa iscrizione che si dice fosse posta sull'ingresso — 'Non entri chi è ignorante di geometria' (ageōmetrētos mēdeis eisitō) — cattura la convinzione di Platone che la formazione matematica sia una preparazione essenziale per l'indagine filosofica.
La Teoria delle Forme
Il contributo filosofico più distintivo di Platone è la Teoria delle Forme (eidos, idea). Il mondo sensibile che percepiamo — cose belle particolari, azioni giuste particolari, triangoli particolari — è caratterizzato dal cambiamento, dall'imperfezione e dalla molteplicità. Dietro e al di sopra di questo mondo si trova un regno intelligibile di Forme: la Bellezza in sé, la Giustizia in sé, il Triangolo in sé — perfette, eterne, immutabili e pienamente reali. Le cose particolari partecipano delle (metechein) Forme e traggono da questa partecipazione tutta la realtà, l'intelligibilità e il valore che possiedono.
La Teoria delle Forme affronta simultaneamente molteplici problemi filosofici:
- Metafisica: Che cos'è in ultima analisi reale? Le Forme, non le cose sensibili.
- Epistemologia: Come è possibile la conoscenza? La conoscenza (epistēmē) è delle Forme; la percezione sensibile produce solo opinione (doxa).
- Etica: Che cos'è il Bene? La Forma del Bene è il principio supremo, fonte di tutto l'essere e di tutta la verità.
- Matematica: Che cosa sono gli oggetti matematici? Numeri e figure geometriche sono intermedi tra le Forme e le cose sensibili.
La Repubblica
La Repubblica (Politeia) è il capolavoro di Platone e l'opera più influente di filosofia politica mai scritta. Incorniciata come ricerca della definizione di giustizia, sviluppa una visione complessiva della città ideale (kallipolis) organizzata in tre classi — governanti (filosofi-re), guerrieri (guardiani) e produttori — che specchia le tre parti dell'anima: ragione, spirito e appetito. La giustizia consiste nel fatto che ciascuna parte svolga la propria funzione propria sotto il governo della ragione.
La Repubblica contiene alcuni dei passi più famosi di Platone: l'Allegoria della Caverna (prigionieri incatenati in una caverna scambiano le ombre per la realtà, come la maggior parte degli uomini scambia le apparenze per la verità); l'Allegoria del Sole (la Forma del Bene illumina il mondo intelligibile come il sole illumina il mondo visibile); e la Linea Divisa (uno schema che distingue quattro livelli di cognizione: immaginazione, credenza, pensiero e comprensione).
Teoria dell'Anima e della Reminiscenza
Platone sostenne che l'anima è immortale e attraversa un ciclo di reincarnazione (influenzato dalle tradizioni pitagorica e orfica). Nel Menone e nel Fedone propone che l'apprendimento sia in realtà reminiscenza (anamnēsis): l'anima, avendo contemplato le Forme prima della nascita, recupera gradualmente quella conoscenza attraverso l'indagine filosofica. La famosa scena nel Menone, in cui Socrate guida uno schiavo senza istruzione a scoprire una dimostrazione geometrica, viene presentata come prova della reminiscenza.
Nella Repubblica e nel Fedro, Platone sviluppa una psicologia tripartita: l'anima ha tre parti — ragione (logistikon), spirito (thymoeides) e appetito (epithymētikon). L'anima giusta, come la città giusta, è quella in cui la ragione governa, lo spirito sostiene la ragione e l'appetito obbedisce.
I Dialoghi Tardi
Le opere tarde di Platone mostrano un significativo sviluppo filosofico. Il Parmenide sottopone la Teoria delle Forme a una devastante autocritica (il famoso argomento del 'Terzo Uomo'). Il Teeteto indaga la conoscenza senza invocare le Forme. Il Sofista sviluppa una nuova teoria della predicazione e introduce 'i generi sommi' (Essere, Stesso, Diverso, Quiete, Movimento). Il Timeo presenta un'elaborata cosmologia in cui un artigiano divino (dēmiourgos) modella il mondo fisico usando le Forme come modelli — il testo cosmologico più influente fino alla rivoluzione scientifica. Le Leggi, l'ultima e più lunga opera di Platone, presenta una teoria politica più realistica della Repubblica.
Le Avventure Siciliane
Platone fece tre visite a Siracusa, in Sicilia, tentando di mettere in pratica la sua filosofia politica educando il tiranno Dionisio II. Queste imprese si conclusero con il fallimento, il pericolo e la quasi schiavitù — Platone fu venduto come schiavo, secondo quanto si riferisce, in un'occasione e dovette essere riscattato da un amico. La Settima Lettera (se autentica) fornisce il resoconto di Platone stesso di queste esperienze e contiene la sua dichiarazione più esplicita sulla natura della conoscenza filosofica.
Eredità
Platone morì intorno al 348 a.C. Alfred North Whitehead caratterizzò famosamente la tradizione filosofica europea come 'una serie di note a piè di pagina a Platone', e sebbene ciò sia iperbolicо, coglie qualcosa di essenziale. L'influenza di Platone permea la filosofia occidentale, la teologia, la teoria politica, l'estetica, la matematica e la scienza. Il neoplatonismo plasmò la teologia cristiana, islamica ed ebraica. Il suo pensiero politico influenzò il pensiero utopico e antiutopico da Moro a Popper. La sua epistemologia e metafisica rimangono problemi vivi. I suoi dialoghi, come realizzazioni letterarie e filosofiche, non sono mai stati superati.
Metodi
Citazioni celebri
"Il mito della caverna" — Repubblica VII
"Gli uomini saggi parlano perché hanno qualcosa da dire; gli stolti perché devono dire qualcosa" — Attribuito a Platone
"La misura di un uomo è ciò che fa con il potere" — Attribuito
"L'opinione è il termine medio tra la conoscenza e l'ignoranza" — Repubblica V
"La musica è una legge morale. Dà anima all'universo, ali alla mente, volo all'immaginazione" — Attribuito
Opere principali
- Apology Dialogo (395 BCE)
- Crito Dialogo (395 BCE)
- Euthyphro Dialogo (395 BCE)
- Gorgias Dialogo (390 BCE)
- Protagoras Dialogo (390 BCE)
- Symposium Dialogo (385 BCE)
- Phaedo Dialogo (385 BCE)
- Meno Dialogo (385 BCE)
- Republic (Politeia) Dialogo (375 BCE)
- Phaedrus Dialogo (370 BCE)
- Parmenides Dialogo (370 BCE)
- Theaetetus Dialogo (369 BCE)
- Sophist Dialogo (360 BCE)
- Timaeus Dialogo (360 BCE)
- Laws (Nomoi) Dialogo (348 BCE)
Ha influenzato
- Aristotle · Maestro/Allievo
- Plotinus · influence
- Augustine of Hippo · influence
- Hypatia · Influenza intellettuale
- Eriugena · Influenza intellettuale
- Nicholas of Cusa · Influenza intellettuale
- Giambattista Vico · Influenza intellettuale
- Simone Weil · Influenza intellettuale
- Iris Murdoch · Influenza intellettuale
- Alain Badiou · Influenza intellettuale
Influenzato da
- Pythagoras · influence
- Heraclitus · influence
- Parmenides · influence
- Socrates · Maestro/Allievo
- Isocrates · Contemporaneo/Pari
Fonti
- Julia Annas, 'An Introduction to Plato's Republic' (Oxford UP, 1981)
- Gail Fine (ed.), 'The Oxford Handbook of Plato' (Oxford UP, 2008)
- Richard Kraut (ed.), 'The Cambridge Companion to Plato' (Cambridge UP, 1992)
- W. K. C. Guthrie, 'A History of Greek Philosophy' vols. 4–5 (Cambridge UP, 1975–1978)
- A. E. Taylor, 'Plato: The Man and His Work' (Methuen, 1926; many reprints)