Ngũgĩ wa Thiong'o
Ngũgĩ wa Thiong'o è un romanziere, drammaturgo e teorico culturale keniota la cui opera costituisce una delle critiche più sostenute e intellettualmente rigorose dell'imperialismo linguistico nel pensiero postcoloniale. La sua opera teorica di riferimento *Decolonising the Mind* (1986) ha argomentato che il continuo utilizzo delle lingue europee nella produzione letteraria e intellettuale africana perpetua strutture coloniali di coscienza, e che la vera liberazione culturale africana richiede il ritorno alle lingue indigene come mezzo primario di espressione creativa e intellettuale.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò il concetto di 'decolonizzazione della mente', argomentando che l'imperialismo linguistico perpetua strutture coloniali di coscienza oltre l'indipendenza formale
- ● Formulò l'argomento teorico definitivo per la letteratura in lingue africane come condizione necessaria per la vera decolonizzazione culturale
- ● Estese la teoria anticoloniale fanoniana al dominio specifico della lingua e della produzione letteraria
- ● Coniò il concetto di 'oratura' per descrivere le tradizioni letterarie orali africane come un ricco sistema estetico paragonabile alla letteratura scritta
- ● Sviluppò la 'globalettica' come modello non eurocentrico delle relazioni letterarie mondiali
- ● Fu pioniere del teatro comunitario in lingue indigene come forma di mobilitazione culturale e politica
- ● Fornì una critica sistematica delle élite postcoloniali africane che replicano le strutture economiche e culturali coloniali dopo l'indipendenza
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ La lingua porta con sé il modo di vedere di un'intera cultura — non è uno strumento neutro ma il mezzo della coscienza stessa
- ✓ L'imposizione linguistica coloniale ha prodotto una 'mente colonizzata': alienazione culturale dalle proprie tradizioni, valori e comunità
- ✓ Gli scrittori africani che continuano a scrivere in lingue europee dopo l'indipendenza, per quanto radicali politicamente, si orientano verso pubblici metropolitani e perpetuano la dipendenza culturale
- ✓ La vera decolonizzazione letteraria e culturale richiede di scrivere in lingue africane per comunità africane
- ✓ Le tradizioni orali (oratura) dei popoli africani costituiscono un ricco sistema estetico con le proprie forme, valori e filosofie
Biografia
Vita Iniziale e Istruzione Coloniale
Ngũgĩ wa Thiong'o nacque James Ngũgĩ il 5 gennaio 1938 a Kamiriithu, vicino a Limuru, nel Distretto di Kiambu, nel Kenya coloniale, in una famiglia contadina del popolo gĩkũyũ. L'esperienza della soppressione linguistica — dell'essere punito per aver parlato gĩkũyũ a scuola — divenne il dato biografico centrale che la sua opera teorica successiva avrebbe trasformato in critica sistematica.
Teatro Comunitario, Detenzione e la Svolta verso il Gĩkũyũ
La rottura decisiva nella pratica di Ngũgĩ venne con il suo lavoro al Centro Educativo e Culturale Comunitario di Kamiriithu (1977–1978). L'opera Ngaahika Ndeenda provocò la sua detenzione senza processo per quasi un anno (1977–1978). In prigione, Ngũgĩ scrisse il suo romanzo successivo in gĩkũyũ su carta igienica.
Decolonising the Mind e Opera Teorica
Decolonising the Mind (1986) argomenta che la lingua non è un neutro strumento di comunicazione ma il veicolo dell'intero modo di vedere il mondo di una cultura. L'imposizione linguistica coloniale produsse un'alienazione culturale. Ngũgĩ è professore ordinario all'Università della California, Irvine.
Metodi
Citazioni celebri
"La lingua porta la cultura e la cultura porta, in particolare attraverso l'oratura e la letteratura, l'intero corpo di valori con cui giungiamo a percepire noi stessi e il nostro posto nel mondo." — Decolonising the Mind (1986)
"La pallottola fu il mezzo della sottomissione fisica. La lingua fu il mezzo della sottomissione spirituale." — Decolonising the Mind (1986)
"Credo che la mia scrittura in lingua gĩkũyũ, una lingua keniota, una lingua africana, faccia parte integrante delle lotte anti-imperialiste dei popoli kenioti e africani." — Decolonising the Mind (1986)
"Il controllo economico e politico non può mai essere completo o efficace senza il controllo mentale. Controllare la cultura di un popolo significa controllare i suoi strumenti di autodefinizione in rapporto agli altri." — Decolonising the Mind (1986)
"Noi che scriviamo in lingue africane non lo facciamo per nostalgia o per un nazionalismo ristretto, ma perché è il modo più efficace di comunicare l'esperienza africana al maggior numero di persone." — Spostare il centro (1993)
Opere principali
- Weep Not, Child Libro (1964)
- The River Between Libro (1965)
- A Grain of Wheat Libro (1967)
- Petals of Blood Libro (1977)
- Ngaahika Ndeenda (I Will Marry When I Want) Libro (1977)
- Caitaani Mũtharaba-Inĩ (Devil on the Cross) Libro (1980)
- Decolonising the Mind: The Politics of Language in African Literature Libro (1986)
- Moving the Centre: The Struggle for Cultural Freedoms Libro (1993)
- Penpoints, Gunpoints, and Dreams Libro (1998)
- Wizard of the Crow Libro (2006)
- Something Torn and New: An African Renaissance Libro (2009)
- Globalectics: Theory and the Politics of Knowing Libro (2012)
Influenzato da
- Frantz Fanon · Influenza intellettuale
- Karl Marx · Influenza intellettuale
Fonti
- Ngũgĩ wa Thiong'o. Decolonising the Mind: The Politics of Language in African Literature. London: James Currey, 1986.
- Ngũgĩ wa Thiong'o. Globalectics: Theory and the Politics of Knowing. New York: Columbia University Press, 2012.
- Ngũgĩ wa Thiong'o. Moving the Centre: The Struggle for Cultural Freedoms. London: James Currey, 1993.
- Fanon, Frantz. The Wretched of the Earth. Trans. Constance Farrington. New York: Grove Press, 1963.
- Gikandi, Simon. Ngũgĩ wa Thiong'o. Cambridge: Cambridge University Press, 2000.
- Ogude, James. Ngugi's Novels and African History: Narrating the Nation. London: Pluto Press, 1999.
- Cook, David and Michael Okenimkpe. Ngugi wa Thiong'o: An Exploration of His Writings. London: Heinemann, 1983.
- Loomba, Ania. Colonialism/Postcolonialism. London: Routledge, 1998.
- Ashcroft, Bill, Gareth Griffiths, and Helen Tiffin. The Empire Writes Back. London: Routledge, 1989.