Vai al contenuto
Filosofi / Nāgārjuna
Antico Orientale

Nāgārjuna

c. 150 – c. 250
Vidarbha, India → Nalanda, India
Buddismo Metaphysics Epistemology Logic Philosophy of Language Philosophy of Religion
Copiato!

Nāgārjuna è il più importante filosofo buddhista dopo il Buddha stesso e il fondatore della scuola Madhyamaka ('Via di Mezzo') del buddhismo Mahayana. La sua opera maestra, il *Mūlamadhyamakakārikā* (Strofe Fondamentali sulla Via di Mezzo), utilizza un ragionamento dialettico rigoroso per dimostrare che tutti i fenomeni sono 'vuoti' (śūnya) di esistenza intrinseca — nulla possiede una natura indipendente, fissa ed essenziale. La dottrina della śūnyatā (vacuità) non è nichilismo, ma l'espressione più profonda dell'insegnamento del Buddha sull'originazione dipendente: proprio perché tutto sorge in dipendenza da condizioni, nulla ha un essere indipendente. La filosofia di Nāgārjuna ha profondamente plasmato tutto il pensiero buddhista successivo ed è stata paragonata a Wittgenstein, Derrida e altri filosofi occidentali dell'antifondazionalismo.

Idee chiave

Śūnyatā (vacuità), l'identità di vacuità e originazione dipendente, il tetralemma (catuṣkoṭi), le due verità (convenzionale e ultima), rifiuto del svabhāva (esistenza intrinseca), la Via di Mezzo tra esistenza e non esistenza, la vacuità della vacuità

Contributi principali

  • Sviluppò la dottrina della śūnyatā (vacuità) — il concetto filosofico centrale del buddhismo Mahayana
  • Dimostrò l'identità di vacuità e originazione dipendente — nulla ha essere indipendente
  • Creò il metodo filosofico Madhyamaka: negazione dialettica sistematica di tutte le posizioni fisse
  • Articolò la dottrina delle due verità (convenzionale e ultima) — fondamento dell'epistemologia buddhista
  • Produsse la più rigorosa difesa filosofica della Via di Mezzo tra esistenza e non esistenza

Domande fondamentali

Le cose possiedono esistenza intrinseca (svabhāva), o sono vuote?
Qual è il rapporto tra vacuità e originazione dipendente?
Come possiamo parlare significativamente delle cose se sono in ultima istanza vuote?
Qual è il rapporto tra la verità convenzionale e la verità ultima?

Tesi principali

  • Tutti i fenomeni sono vuoti (śūnya) di esistenza intrinseca (svabhāva)
  • Qualunque cosa sia originata dipendentemente, quella è vacuità
  • La vacuità non è il nulla — è la condizione stessa perché le cose sorgano e funzionino
  • La distinzione tra verità convenzionale e verità ultima è essenziale per comprendere la vacuità
  • Tutte e quattro le posizioni del tetralemma devono essere rifiutate quando applicate all'esistenza intrinseca
  • Nirvana e samsara non sono in ultima istanza diversi — la loro natura è la stessa (vacuità)

Biografia

Vita

Nāgārjuna visse approssimativamente tra il 150 e il 250 d.C., sebbene le date siano dibattute. I resoconti tradizionali collocano la sua nascita nell'India meridionale e lo associano alla grande università buddhista di Nālandā. È venerato nella tradizione Mahayana come un 'secondo Buddha', e la sua vita è avvolta di leggenda — incluse storie sul recupero dei sutra della Prajñāpāramitā (Perfezione della Saggezza) dal regno sottomarino delle Nāga (esseri serpentini), da cui deriva il suo nome.

Śūnyatā (Vacuità)

Il principale risultato filosofico di Nāgārjuna è la dimostrazione rigorosa che tutte le cose (dharma) sono vuote (śūnya) di svabhāva — 'essere proprio', 'esistenza intrinseca' o 'natura essenziale'. Una cosa ha svabhāva se esiste per proprio potere, indipendentemente da qualsiasi altra cosa. Nāgārjuna sostiene che nulla ha svabhāva: ogni fenomeno sorge in dipendenza da cause, condizioni, parti e designazione concettuale. Questa vacuità non è il nulla, ma la condizione stessa di possibilità perché le cose esistano.

In modo cruciale, Nāgārjuna equipara la vacuità all'originazione dipendente (pratītyasamutpāda): 'Qualunque cosa sia originata dipendentemente, quella la dichiariamo vacuità.' Vacuità e sorgere dipendente sono due modi di descrivere la stessa realtà.

Il Tetralemma (Catuṣkoṭi)

Lo strumento logico caratteristico di Nāgārjuna è il tetralemma — la negazione sistematica di quattro posizioni possibili su qualsiasi questione:
1. X esiste
2. X non esiste
3. X sia esiste sia non esiste
4. X né esiste né non esiste

Tutte e quattro le posizioni vengono rifiutate quando applicate all'esistenza intrinseca. Non si tratta di negazione scettica, ma di una tecnica terapeutica per liberarsi dall'attaccamento a visioni fisse.

Le Due Verità

Nāgārjuna distingue la verità convenzionale (saṃvṛtisatya) dalla verità ultima (paramārthasatya). Convenzionalmente, le cose esistono e funzionano normalmente. In ultima istanza, sono vuote di esistenza intrinseca. Il rapporto tra queste due verità è il nucleo della filosofia Madhyamaka: la vacuità non è un rifiuto della realtà convenzionale, ma la sua spiegazione più profonda.

Eredità

La filosofia di Nāgārjuna è il fondamento del buddhismo Mahayana praticato in Tibet, Cina, Corea e Giappone. La scuola Madhyamaka, sviluppata dai suoi seguaci Āryadeva, Buddhapālita, Bhāviveka e Candrakīrti, rimane una delle due grandi tradizioni filosofiche del buddhismo indiano (insieme allo Yogācāra). La sua influenza sul buddhismo tibetano (attraverso Tsongkhapa e altri) è incalcolabile.

Metodi

Prasaṅga (reductio ad absurdum) — showing that the opponent's thesis leads to absurd consequences The tetralemma (catuṣkoṭi) — negating all four possible positions Dialectical analysis of key philosophical concepts (causation, motion, self, time) The two truths framework for distinguishing conventional from ultimate analysis

Citazioni celebri

"Qualunque cosa sia co-originata dipendentemente, si dichiara essere vacuità." — Mūlamadhyamakakārikā
"Dichiariamo che qualunque cosa sia originazione dipendente è vacuità. È una designazione dipendente ed è essa stessa la via di mezzo." — Mūlamadhyamakakārikā
"La vacuità mal compresa è come afferrare un serpente velenoso dal lato sbagliato." — Mūlamadhyamakakārikā
"Senza appoggiarsi alla convenzione, la verità ultima non può essere insegnata." — Mūlamadhyamakakārikā

Opere principali

  • Mūlamadhyamakakārikā (Fundamental Verses of the Middle Way) Trattato (200)
  • Vigrahavyāvartanī (The Dispeller of Disputes) Trattato (200)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Jay Garfield (trans.), 'The Fundamental Wisdom of the Middle Way: Nāgārjuna's Mūlamadhyamakakārikā' (Oxford UP, 1995)
  • Jan Westerhoff, 'Nāgārjuna's Madhyamaka: A Philosophical Introduction' (Oxford UP, 2009)
  • Mark Siderits and Shōryū Katsura (trans.), 'Nāgārjuna's Middle Way' (Wisdom Publications, 2013)

Link esterni

Traduzioni

Portuguese
100%
Spanish
100%
Italian
100%

Confronta:
Confronta

Confronta con...

Cerca un filosofo da confrontare con

Confronta