Mozi
Mozi (Maestro Mo, Mo Di) fondò la scuola Mohista, il primo grande sfidante filosofico al Confucianesimo nel pensiero cinese. Contro l'enfasi confuciana sull'amore graduato (amare la famiglia più degli estranei) e la proprietà rituale, Mozi sostenne la 'cura imparziale' (jian ai) — uguale preoccupazione per tutte le persone indipendentemente dalla relazione sociale o familiare — e un rigoroso consequenzialismo che valuta le azioni in base al loro beneficio per il popolo. I Mohisti svilupparono sofisticati argomenti in logica, epistemologia, geometria, ottica e difesa militare, rendendoli il più vicino parallelo cinese antico alla filosofia analitica occidentale e alla proto-scienza.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Articolò la dottrina del jian ai (cura imparziale) — il primo argomento sistematico per un'etica egualitaria universale nella filosofia cinese
- ● Sviluppò il primo quadro etico consequenzialista nella filosofia mondiale
- ● Fondò la scuola Mohista, che produsse lavori innovativi in logica, ottica e filosofia del linguaggio
- ● Argomentò contro la guerra aggressiva e sviluppò tecniche pratiche di guerra difensiva
- ● Sfidò il ritualismo confuciano con un rigoroso criterio di beneficio sociale
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ La cura imparziale (jian ai) verso tutte le persone elimina la causa radice del conflitto e del disordine
- ✓ Le azioni e le istituzioni devono essere valutate in base al loro beneficio per il popolo (consequenzialismo)
- ✓ I funerali elaborati, la musica eccessiva e la guerra aggressiva sono dannosi e devono essere abbandonati
- ✓ Il Cielo vuole che tutte le persone siano trattate con uguale considerazione
- ✓ Il fatalismo è falso e dannoso — incoraggia la passività
Biografia
Vita
Mozi visse approssimativamente tra il 470 e il 391 a.C., tra la morte di Confucio e l'ascesa di Mencio. Si ritiene che provenisse dallo stato di Lu o Song e potrebbe essere stato di origine artigiana o di bassa classe — un contesto che potrebbe spiegare la sua preoccupazione per il beneficio pratico e la sua critica al ritualismo aristocratico confuciano. Avrebbe studiato il Confucianesimo prima di distaccarsi per fondare la propria scuola.
Il movimento Mohista era organizzato con notevole disciplina, quasi come un ordine militare. I membri praticavano la frugalità, l'aiuto reciproco e l'autosacrificio, e squadre Mohiste offrivano i loro servizi a piccoli stati minacciati dall'aggressione — sviluppando tecniche avanzate di guerra difensiva.
Cura Imparziale (Jian Ai)
La dottrina più famosa di Mozi è il jian ai — 'cura imparziale' o 'amore universale'. Sostenne che la causa radice del disordine sociale è la parzialità: le persone si preoccupano di più della propria famiglia, città e stato rispetto agli altri, portando a sfruttamento e conflitto. Se tutti praticassero la cura imparziale — trattando le famiglie, le città e gli stati degli altri come i propri — il conflitto cesserebbe. Questo fu una sfida diretta al Confucianesimo, che sosteneva che l'amore è naturalmente e appropriatamente graduato dalla prossimità sociale.
Consequenzialismo
Mozi valutava le azioni in base alle loro conseguenze per il benessere del popolo, usando tre criteri: promuovere la ricchezza del popolo, aumentare la popolazione e mantenere l'ordine sociale. Le pratiche che falliscono questo test — compresi i funerali elaborati, l'esecuzione musicale e la guerra aggressiva — devono essere abbandonate indipendentemente dalla tradizione. Questo rende Mozi probabilmente il primo consequenzialista sistematico nella filosofia mondiale.
Logica ed Epistemologia
I Mohisti successivi (IV–III secolo a.C.) svilupparono un sofisticato lavoro in logica, epistemologia, ottica, geometria e filosofia del linguaggio — i 'Canoni Mohisti' e la 'Dialettica Mohista'. Analizzarono la struttura degli argomenti, svilupparono una proto-teoria delle categorie e discussero paradossi del moto e dell'infinito che sono paralleli a quelli di Zenone.
Eredità
Il Mohismo declinò dopo l'unificazione Qin e l'ascesa del Confucianesimo come ideologia di stato, ma le idee di Mozi conobbero una rinascita nel XX secolo, quando i riformatori cinesi trovarono nel jian ai un precursore cinese dell'egualitarismo moderno e dell'utilitarismo.
Metodi
Citazioni celebri
"L'imparzialità deve essere applicata in tutte le relazioni; la parzialità deve essere condannata" — Mozi, cap. 14
"La volontà del Cielo è che tutte le persone si amino imparzialmente" — Mozi, cap. 26
"Coloro che sono benevoli cercheranno di promuovere il beneficio del mondo ed eliminare il danno" — Mozi, cap. 1
Opere principali
- Mozi Trattato (400 BCE)
Influenzato da
- Confucius · Influenza intellettuale
Fonti
- Chris Fraser, 'The Philosophy of the Mòzĭ' (Columbia UP, 2016)
- Ian Johnston (trans.), 'The Mozi: A Complete Translation' (Chinese University of Hong Kong Press, 2010)
- A. C. Graham, 'Later Mohist Logic, Ethics and Science' (Chinese University of Hong Kong Press, 2003)
- Benjamin Schwartz, 'The World of Thought in Ancient China' (Harvard UP, 1985)