Mou Zongsan
Mou Zongsan (1909–1995) è stato un filosofo cinese e il pensatore filosoficamente più rigoroso del movimento del Nuovo Confucianesimo, la cui opera di una vita consistette in una ricostruzione sistematica della metafisica morale confuciana in dialogo con Kant. Il suo sistema filosofico sostenne che, a differenza della limitazione kantiana dell'intuizione intellettuale al solo Dio, le tradizioni confuciana e buddhista postulano che gli esseri umani possiedano un'intuizione morale (liangzhi) capace di conoscere immediatamente la verità morale e di costituirne gli oggetti.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò la più rigorosa metafisica morale confuciana del Novecento, ricostruendo il neo-confucianesimo Song-Ming attraverso un sistematico confronto con la filosofia critica di Kant
- ● Sostenne, contro Kant, che gli esseri umani possiedono intuizione intellettuale (liangzhi) nel dominio morale
- ● Formulò la dottrina dell'«autonegazione della coscienza» — l'intuizione morale si limita volontariamente per rendere possibile la conoscenza scientifica oggettiva della natura
- ● Sviluppò una tipologia esaustiva delle tradizioni filosofiche cinesi mostrando come ciascuna incarni una diversa risoluzione del rapporto tra la mente morale infinita e il mondo naturale finito
- ● Articolò l'argomento del Nuovo Confucianesimo per cui il confucianesimo può fornire il fondamento culturale per la modernità
- ● Scrisse un trattamento filosofico esaustivo del summum bonum (Sul Sommo Bene, 1985)
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Il liangzhi (conoscenza morale innata) è una genuina intuizione intellettuale: conosce la verità morale direttamente, senza mediazione sensoriale, e la sua conoscenza è creativa
- ✓ A differenza della restrizione kantiana dell'intuizione intellettuale a Dio, la filosofia cinese postula costantemente che la mente morale umana partecipa di una conoscenza infinita
- ✓ L'autonegazione della coscienza è la chiave per spiegare la conoscenza scientifica e per recuperarne il posto nel quadro più ampio della conoscenza morale
- ✓ La cosa-in-sé non è permanentemente inaccessibile — attraverso l'intuizione intellettuale del liangzhi, la realtà morale è conosciuta così com'è in se stessa
- ✓ Il confucianesimo può e deve sviluppare un programma di 'saggezza interiore e regalità esteriore' che includa politica democratica e cultura scientifica
Biografia
Formazione
Mou Zongsan nacque il 12 giugno 1909 a Qixia, nella provincia dello Shandong, in Cina. Studiò all'Università di Pechino sotto la guida di Xiong Shili, sviluppando un insolito dominio della metodologia filosofica occidentale insieme a una profonda conoscenza delle tradizioni testuali confuciana e buddhista.
Dalla Cina continentale a Taiwan e Hong Kong
Dopo la vittoria comunista del 1949, Mou lasciò la Cina continentale. Insegnò all'Università Donghai di Taiwan e poi al New Asia College e all'Università Cinese di Hong Kong. Fu uno dei firmatari del 'Manifesto della Cultura Cinese al Mondo' (1958).
Il nucleo filosofico: la critica a Kant e il liangzhi
Mou accettò l'analisi kantiana come corretta per la conoscenza teorica, ma sostenne che fosse incompleta. Il liangzhi (coscienza, conoscenza morale innata) di Wang Yangming è, secondo Mou, precisamente un'intuizione intellettuale in senso kantiano: una conoscenza diretta, non-discorsiva e creativa della verità morale.
L'autonegazione della coscienza
Il contributo filosoficamente più originale di Mou è la dottrina dell'«autonegazione del liangzhi»: il liangzhi, come intuizione intellettuale, si limita volontariamente per consentire l'emergere di una comprensione discorsiva e scientifica della natura — invertendo così la gerarchia epistemologica kantiana.
Legato
Mou Zongsan morì il 12 aprile 1995 a Taipei. È ampiamente considerato il pensatore filosoficamente più rigoroso della filosofia cinese moderna.
Metodi
Citazioni celebri
"Il più grande risultato di Kant è la sua filosofia morale, ma si è fermato troppo presto. Ha negato l'intuizione intellettuale agli esseri finiti — eppure l'intera tradizione confuciana è testimonianza della sua realtà nel dominio morale." — Intuizione intellettuale e filosofia cinese
"L'autonegazione del liangzhi non è una debolezza o un fallimento della coscienza — è l'autolimitazione liberamente compiuta dalla coscienza stessa, con cui fa spazio alla conoscenza oggettiva della natura che la scienza richiede." — Fenomeno e la cosa-in-sé
"L'obiettivo della filosofia cinese non è meramente la conoscenza teorica del cosmo, ma la trasformazione del soggetto conoscente." — Mente e natura umana, Vol. I
"La filosofia occidentale ha sviluppato la sua vita esteriore — scienza, democrazia, diritti umani — ma non ha ancora raggiunto la saggezza interiore. La filosofia cinese ha sviluppato la saggezza interiore, ma non ha ancora raggiunto il suo regno esteriore. Ciascuna ha bisogno dell'altra." — Manifesto della Cultura Cinese al Mondo (coautoria)
"La cosa-in-sé non è un mistero permanente. È accessibile — non attraverso la cognizione teorica, che Kant aveva ragione a limitare — ma attraverso l'intuizione morale con cui il saggio confuciano conosce la realtà nella sua propria natura." — Intuizione intellettuale e filosofia cinese
Opere principali
- Logic and Dialectic (Luoji dianfan) Libro (1941)
- Lectures on the Philosophy of History (Lishi zhexue) Libro (1955)
- Treatise on the Moral Mind (Dao de de li xiang zhu yi) Libro (1959)
- Mind and Human Nature (Xin ti yu xing ti, 3 vols.) Libro (1968)
- Intellectual Intuition and Chinese Philosophy (Zhi de zhi ti yu Zhongguo zhexue) Libro (1971)
- Phenomenon and the Thing-in-Itself (Xianxiang yu wu zi shen) Libro (1975)
- Nineteen Lectures on Chinese Philosophy (Zhongguo zhexue shijiu jiang) Libro (1983)
- On the Summum Bonum (Yuan shan lun) Libro (1985)
Influenzato da
- Wang Yangming · Influenza intellettuale
- Immanuel Kant · Influenza intellettuale
- Confucius · Influenza intellettuale
Fonti
- Mou Zongsan, 'Intellectual Intuition and Chinese Philosophy' (National Chung-hsing University Press, 1971) — partial English translation in 'A Source Book in Chinese Philosophy' ed. Wing-tsit Chan
- Jason Clower, 'The Unlikely Buddhologist: Tiantai Buddhism in Mou Zongsan's New Confucianism' (Brill, 2010)
- Zhongying Cheng and Nicholas Bunnin (eds.), 'Contemporary Chinese Philosophy' (Blackwell, 2002)
- Stephan Schmidt, 'Mou Zongsan, Hegel, and Kant: The Role of Creative Ontology' (Philosophy East and West, 2011)
- John Makeham (ed.), 'New Confucianism: A Critical Examination' (Palgrave Macmillan, 2003)
- Sébastien Billioud, 'Thinking through Confucian Modernity: A Study of Mou Zongsan's Moral Metaphysics' (Brill, 2011)
- Stanford Encyclopedia of Philosophy, 'Mou Zongsan'