G. E. Moore
G.E. Moore fu un filosofo britannico il cui impegno per il senso comune, l'analisi meticolosa dei concetti filosofici e lo stile argomentativo rigoroso lo resero uno dei fondatori della filosofia analitica. Il suo 'argomento della domanda aperta' contro le definizioni naturalistiche di 'bene', la sua difesa del senso comune contro lo scetticismo filosofico e la sua influenza come docente e collega a Cambridge (accanto a Russell e Wittgenstein) furono determinanti per lo sviluppo della filosofia del Novecento.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò l'argomento della domanda aperta: qualsiasi definizione naturalistica proposta di 'bene' può sempre essere messa in discussione in modo significativo, dimostrando che 'bene' è indefinibile
- ● Sostenne che 'bene' è una proprietà semplice, non analizzabile e non naturale, conosciuta per intuizione (intuizionismo etico)
- ● Difese il senso comune contro lo scetticismo filosofico — le verità del senso comune sono più certe di qualsiasi argomento filosofico contro di esse
- ● Contribuì a fondare la filosofia analitica attraverso la sua insistenza sulla chiarezza, la precisione e l'attenta analisi dei concetti
- ● Scrisse 'La confutazione dell'idealismo', articolo fondamentale nella rottura con l'idealismo britannico
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Il bene è indefinibile — è una proprietà semplice e non naturale che non può essere identificata con alcuna qualità naturale (argomento della domanda aperta)
- ✓ L'errore naturalistico consiste nel definire 'bene' in termini di qualche proprietà naturale come il piacere, il desiderio o l'idoneità evolutiva
- ✓ Le proposizioni del senso comune ('esistono oggetti materiali', 'la Terra è esistita per molti anni') sono più certe di qualsiasi argomento filosofico contro di esse
- ✓ L'idealismo si fonda su una confusione — dall'affermazione che 'l'oggetto dell'esperienza è inseparabile dall'esperienza di esso' non segue che l'oggetto sia identico all'esperienza
Biografia
Vita
George Edward Moore nacque il 4 novembre 1873 a Londra. Studiò classiche e filosofia al Trinity College di Cambridge, dove strinse amicizia con Bertrand Russell. Il suo articolo 'La confutazione dell'idealismo' (1903) e il libro Principia Ethica (1903) ne stabilirono la reputazione.
Moore trascorse la sua carriera a Cambridge, diventando Professore di Filosofia Mentale e Logica nel 1925 e dirigendo la rivista Mind (1921–1947). La sua influenza si fece sentire meno per un sistema filosofico che per la sua instancabile esigenza di chiarezza e per la capacità di individuare enigmi filosofici dove altri vedevano ovvietà. Wittgenstein ammirava profondamente la serietà filosofica di Moore.
Moore morì il 24 ottobre 1958.
Eredità
La difesa del senso comune di Moore, il suo argomento della domanda aperta e la sua metodologia analitica influenzarono profondamente la filosofia angloamericana.
Metodi
Citazioni celebri
"Ogni cosa è ciò che è, e non un'altra cosa." — Principia Ethica, Prefazione (citando il vescovo Butler)
"Ecco una mano... ed ecco un'altra." — Prova di un mondo esterno
Opere principali
- Principia Ethica Trattato (1903)
- The Refutation of Idealism Saggio (1903)
- A Defence of Common Sense Saggio (1925)
- Proof of an External World Saggio (1939)
Ha influenzato
- Ludwig Wittgenstein · influence
Fonti
- Principia Ethica (Cambridge University Press)
- Moore by Thomas Baldwin (Routledge)
- The Cambridge Companion to Moore (ed. Susana Nuccetelli and Gary Seay)