Max Scheler
Max Scheler fu il fenomenologo tedesco più originale dopo Husserl, la cui *Etica formale ed etica materiale dei valori* (1913–1916) offrì un'alternativa sistematica all'etica kantiana, fondando l'etica su valori oggettivi colti attraverso la cognizione emotiva intenzionale. I suoi concetti di 'a priori emotivo', risentimento e la persona come centro di atti esercitarono un'influenza duratura sulla fenomenologia, l'etica, l'antropologia filosofica e la filosofia sociale.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò l'etica materiale (non formale) dei valori come alternativa sistematica al formalismo kantiano
- ● Stabilì il concetto di 'a priori emotivo' — una gerarchia di valori oggettivi universale e indipendente dalla variazione culturale
- ● Analizzò il risentimento come autoavvelenamento della mente che corrompe le nostre valutazioni morali
- ● Sviluppò una teoria della persona come centro irriducibile di atti spirituali liberi
- ● Creò l'antropologia filosofica come distinta sottodisciplina filosofica tedesca in *La posizione dell'uomo nel cosmo* (1928)
- ● Sviluppò una sociologia della conoscenza che anticipò *Ideologia e utopia* di Karl Mannheim
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Esiste un a priori materiale (non formale) nell'etica: una gerarchia di valori oggettivi (piacevole/spiacevole, vitali, spirituali, sacri) scopribile mediante analisi fenomenologica
- ✓ Il sentimento (*Fühlen*) è una forma di cognizione intenzionale — coglie genuinamente valori oggettivi nel mondo, non meri stati soggettivi
- ✓ I valori più alti nella gerarchia (spirituali, sacri) sono intrinsecamente preferibili a quelli più bassi; il compito morale è sempre realizzare il valore più alto disponibile
- ✓ La moralità umanitaria borghese è infetta di risentimento — nasce dall'invidia del privilegio aristocratico
- ✓ L'essere umano si caratterizza unicamente per il *Geist* (spirito) — la capacità di trascendere l'impulso vitale e l'ambiente biologico, di dire 'No' all'impulso
- ✓ La persona non è una cosa né una sostanza, ma il centro di atti di performance spirituali libere
Biografia
Vita Giovanile e Formazione
Max Ferdinand Scheler nacque il 22 agosto 1874 a Monaco di Baviera. Studiò a Monaco, Berlino (con Dilthey e Simmel) e Jena, dove conseguì il dottorato nel 1897 e l'abilitazione nel 1899. Nel 1907, a Monaco, incontrò il circolo intorno a Husserl che sviluppava il metodo fenomenologico.
L'A Priori Emotivo e l'Etica Materiale dei Valori
Scheler sviluppò il concetto di 'a priori emotivo' — la tesi che certi atti emotivi, specialmente gli atti di valutazione (Fühlen), hanno una propria struttura a priori indipendente dalla variazione culturale. Nel suo capolavoro sostenne che esiste un a priori materiale: una gerarchia di valori colta per cognizione emotiva, oggettiva e universale, con quattro livelli: (1) valori sensoriali, (2) vitali, (3) spirituali e (4) sacri.
Risentimento, Antropologia Filosofica e Morte
In Il risentimento nella costruzione delle morali (1912) analizzò il risentimento come avvelenamento reattivo della mente. La sua opera tarda — La posizione dell'uomo nel cosmo (1928) — sostenne che l'essere umano si caratterizza unicamente per il Geist (spirito), la capacità di trascendere l'impulso vitale. Morì improvvisamente il 19 maggio 1928 a Francoforte, a cinquantaquattro anni.
Metodi
Citazioni celebri
"L'ordine dell'amore (*ordo amoris*) è il fondamento dell'intero mondo morale." — Etica formale (1913–16)
"Il risentimento è un autoavvelenamento della mente che ha cause e conseguenze ben definite. È un atteggiamento mentale duraturo, causato dalla repressione sistematica di certe emozioni e affetti che, come tali, sono componenti normali della natura umana." — Il risentimento nella costruzione delle morali (1912)
"L'uomo è l'essere che può dire 'No' — l'asceta della vita, l'eterno protestante contro la mera realtà." — La posizione dell'uomo nel cosmo (1928)
"Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce — questa intuizione di Pascal non è una mera osservazione pia ma un'affermazione di rigorosa verità fenomenologica." — Etica formale (1913–16)
"L'amore non è una reazione al valore ma il movimento attraverso cui vengono rivelati per la prima volta valori nuovi e più elevati." — Essenza e forme della simpatia (1913)
"L'attributo specificamente umano non è la ragione ma la capacità di trascendere tutte le condizioni vitali — la capacità di apertura al mondo." — La posizione dell'uomo nel cosmo (1928)
Opere principali
- Transcendence and Immanence (dissertation) Libro (1897)
- The Transcendental and the Psychological Method Libro (1900)
- Ressentiment Saggio (1912)
- Formalism in Ethics and Non-Formal Ethics of Values Libro (1913)
- The Nature of Sympathy Libro (1913)
- On the Eternal in Man Libro (1921)
- Problems of a Sociology of Knowledge Libro (1924)
- Forms of Knowledge and Society Libro (1926)
- Man's Place in Nature Libro (1928)
Ha influenzato
- Martin Heidegger · Influenza intellettuale
Influenzato da
- Edmund Husserl · Maestro/Allievo
Fonti
- Formalism in Ethics and Non-Formal Ethics of Values (trans. Manfred Frings and Roger Funk, 1973)
- Ressentiment (trans. Lewis Coser and William Holdheim, 1961)
- Man's Place in Nature (trans. Hans Meyerhoff, 1961)
- Manfred Frings, The Mind of Max Scheler (2nd ed., 1997)
- John Nota, Max Scheler: The Man and His Work (1983)
- Philip Blosser, Scheler's Critique of Kant's Ethics (1995)
- A. Deeken, Process and Permanence in Ethics: Max Scheler's Moral Philosophy (1974)
- Karol Wojtyła (Pope John Paul II), The Acting Person (1969) — doctoral work on Scheler