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Filosofi / Max Scheler
Moderno

Max Scheler

1874 – 1928
Munich, Germany
Personalismo Fenomenologia Ethics Phenomenology Philosophical Anthropology Philosophy of Religion Sociology of Knowledge Philosophy of Mind
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Max Scheler fu il fenomenologo tedesco più originale dopo Husserl, la cui *Etica formale ed etica materiale dei valori* (1913–1916) offrì un'alternativa sistematica all'etica kantiana, fondando l'etica su valori oggettivi colti attraverso la cognizione emotiva intenzionale. I suoi concetti di 'a priori emotivo', risentimento e la persona come centro di atti esercitarono un'influenza duratura sulla fenomenologia, l'etica, l'antropologia filosofica e la filosofia sociale.

Idee chiave

Etica materiale dei valori, a priori emotivo, gerarchia dei valori, a priori non formale, risentimento, antropologia filosofica, persona come centro di atti, Weltoffenheit, Geist come spirito, amore come cognizione intenzionale, sociologia della conoscenza

Contributi principali

  • Sviluppò l'etica materiale (non formale) dei valori come alternativa sistematica al formalismo kantiano
  • Stabilì il concetto di 'a priori emotivo' — una gerarchia di valori oggettivi universale e indipendente dalla variazione culturale
  • Analizzò il risentimento come autoavvelenamento della mente che corrompe le nostre valutazioni morali
  • Sviluppò una teoria della persona come centro irriducibile di atti spirituali liberi
  • Creò l'antropologia filosofica come distinta sottodisciplina filosofica tedesca in *La posizione dell'uomo nel cosmo* (1928)
  • Sviluppò una sociologia della conoscenza che anticipò *Ideologia e utopia* di Karl Mannheim

Domande fondamentali

Può l'etica essere fondata su qualcosa di diverso dai principi razionali formali — esiste un a priori materiale nel dominio dei valori?
I valori sono tratti oggettivi della realtà o proiezioni soggettive di preferenza, desiderio e condizionamento culturale?
Qual è la corretta analisi fenomenologica dell'esperienza emotiva — il sentimento può essere genuinamente intenzionale, genuinamente cognitivo?
Che cosa distingue l'essere umano dagli altri esseri viventi e qual è il significato filosofico di questa distinzione?
Come il risentimento — invidia e odio reattivi — corrompe le nostre valutazioni morali?

Tesi principali

  • Esiste un a priori materiale (non formale) nell'etica: una gerarchia di valori oggettivi (piacevole/spiacevole, vitali, spirituali, sacri) scopribile mediante analisi fenomenologica
  • Il sentimento (*Fühlen*) è una forma di cognizione intenzionale — coglie genuinamente valori oggettivi nel mondo, non meri stati soggettivi
  • I valori più alti nella gerarchia (spirituali, sacri) sono intrinsecamente preferibili a quelli più bassi; il compito morale è sempre realizzare il valore più alto disponibile
  • La moralità umanitaria borghese è infetta di risentimento — nasce dall'invidia del privilegio aristocratico
  • L'essere umano si caratterizza unicamente per il *Geist* (spirito) — la capacità di trascendere l'impulso vitale e l'ambiente biologico, di dire 'No' all'impulso
  • La persona non è una cosa né una sostanza, ma il centro di atti di performance spirituali libere

Biografia

Vita Giovanile e Formazione

Max Ferdinand Scheler nacque il 22 agosto 1874 a Monaco di Baviera. Studiò a Monaco, Berlino (con Dilthey e Simmel) e Jena, dove conseguì il dottorato nel 1897 e l'abilitazione nel 1899. Nel 1907, a Monaco, incontrò il circolo intorno a Husserl che sviluppava il metodo fenomenologico.

L'A Priori Emotivo e l'Etica Materiale dei Valori

Scheler sviluppò il concetto di 'a priori emotivo' — la tesi che certi atti emotivi, specialmente gli atti di valutazione (Fühlen), hanno una propria struttura a priori indipendente dalla variazione culturale. Nel suo capolavoro sostenne che esiste un a priori materiale: una gerarchia di valori colta per cognizione emotiva, oggettiva e universale, con quattro livelli: (1) valori sensoriali, (2) vitali, (3) spirituali e (4) sacri.

Risentimento, Antropologia Filosofica e Morte

In Il risentimento nella costruzione delle morali (1912) analizzò il risentimento come avvelenamento reattivo della mente. La sua opera tarda — La posizione dell'uomo nel cosmo (1928) — sostenne che l'essere umano si caratterizza unicamente per il Geist (spirito), la capacità di trascendere l'impulso vitale. Morì improvvisamente il 19 maggio 1928 a Francoforte, a cinquantaquattro anni.

Metodi

Phenomenological analysis — the careful, unprejudiced description of emotional and valuative experience to reveal its essential structures Eidetic variation — examining what remains invariant across different instances of an emotional or valuative act to identify its essence Critique of competing positions (Kantian formalism, sentimentalism, naturalism) through immanent analysis of their inadequacies Comparative analysis of moral systems (Christian love, bourgeois humanitarianism, Nietzschean aristocratism) to reveal their underlying psychological and axiological structure

Citazioni celebri

"L'ordine dell'amore (*ordo amoris*) è il fondamento dell'intero mondo morale." — Etica formale (1913–16)
"Il risentimento è un autoavvelenamento della mente che ha cause e conseguenze ben definite. È un atteggiamento mentale duraturo, causato dalla repressione sistematica di certe emozioni e affetti che, come tali, sono componenti normali della natura umana." — Il risentimento nella costruzione delle morali (1912)
"L'uomo è l'essere che può dire 'No' — l'asceta della vita, l'eterno protestante contro la mera realtà." — La posizione dell'uomo nel cosmo (1928)
"Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce — questa intuizione di Pascal non è una mera osservazione pia ma un'affermazione di rigorosa verità fenomenologica." — Etica formale (1913–16)
"L'amore non è una reazione al valore ma il movimento attraverso cui vengono rivelati per la prima volta valori nuovi e più elevati." — Essenza e forme della simpatia (1913)
"L'attributo specificamente umano non è la ragione ma la capacità di trascendere tutte le condizioni vitali — la capacità di apertura al mondo." — La posizione dell'uomo nel cosmo (1928)

Opere principali

  • Transcendence and Immanence (dissertation) Libro (1897)
  • The Transcendental and the Psychological Method Libro (1900)
  • Ressentiment Saggio (1912)
  • Formalism in Ethics and Non-Formal Ethics of Values Libro (1913)
  • The Nature of Sympathy Libro (1913)
  • On the Eternal in Man Libro (1921)
  • Problems of a Sociology of Knowledge Libro (1924)
  • Forms of Knowledge and Society Libro (1926)
  • Man's Place in Nature Libro (1928)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Formalism in Ethics and Non-Formal Ethics of Values (trans. Manfred Frings and Roger Funk, 1973)
  • Ressentiment (trans. Lewis Coser and William Holdheim, 1961)
  • Man's Place in Nature (trans. Hans Meyerhoff, 1961)
  • Manfred Frings, The Mind of Max Scheler (2nd ed., 1997)
  • John Nota, Max Scheler: The Man and His Work (1983)
  • Philip Blosser, Scheler's Critique of Kant's Ethics (1995)
  • A. Deeken, Process and Permanence in Ethics: Max Scheler's Moral Philosophy (1974)
  • Karol Wojtyła (Pope John Paul II), The Acting Person (1969) — doctoral work on Scheler

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