John Locke
John Locke fu il principale filosofo empirista inglese e padre fondatore del liberalismo politico. La sua tesi che la mente alla nascita è una tabula rasa e che tutta la conoscenza deriva dall'esperienza definì la traiettoria della filosofia britannica. La sua teoria dei diritti naturali — vita, libertà e proprietà —, la sua difesa del governo per consenso e il suo argomento per il diritto di rivoluzione plasmarono la Dichiarazione di Indipendenza americana, la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo francese e l'ideale liberal-democratico moderno.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò la tesi empirista che tutta la conoscenza deriva dall'esperienza (sensazione e riflessione), contro la dottrina razionalista delle idee innate
- ● Articolò il concetto di mente come tabula rasa alla nascita
- ● Formulò la teoria moderna dei diritti naturali: vita, libertà e proprietà come diritti pre-politici che il governo esiste per proteggere
- ● Sviluppò la teoria del contratto sociale come base del governo legittimo, con il consenso dei governati come fonte di autorità politica
- ● Difese il diritto di rivoluzione contro il governo tirannico
- ● Distinse tra qualità primarie (estensione, solidità, moto) inerenti agli oggetti e qualità secondarie (colore, suono, gusto) prodotte dagli oggetti nei percettori
- ● Sviluppò un'influente teoria dell'identità personale basata sulla continuità della coscienza (memoria) piuttosto che sulla sostanza
- ● Sostenne la tolleranza religiosa e la separazione tra Chiesa e Stato sia per principio che per prudenza
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Non esistono idee né principi innati — la mente alla nascita è una tabula rasa, carta bianca priva di caratteri
- ✓ Tutte le idee derivano da due fonti: sensazione (esperienza esterna) e riflessione (la consapevolezza che la mente ha delle proprie operazioni)
- ✓ Le qualità primarie (estensione, figura, moto) assomigliano alle loro cause negli oggetti; le qualità secondarie (colore, suono, odore) no
- ✓ L'identità personale consiste nella continuità della coscienza (memoria), non nell'identità di sostanza
- ✓ Nello stato di natura, gli individui possiedono diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà
- ✓ La proprietà sorge quando un individuo mescola il proprio lavoro con le risorse comuni della natura
- ✓ Il governo è stabilito per consenso e detiene il potere come un mandato fiduciario — quando viola questo mandato, il popolo ha il diritto di dissolverlo
- ✓ Il magistrato non ha autorità sulle anime degli uomini — la tolleranza religiosa è tanto giusta quanto prudente
Biografia
Vita Precoce e Formazione
John Locke nacque il 29 agosto 1632 a Wrington, Somerset, Inghilterra. Attraverso le connessioni del padre con il comandante parlamentare Alexander Popham, Locke ottenne un posto alla Westminster School e poi a Christ Church, Oxford, dove si iscrisse nel 1652. Locke trovava il curriculum scolastico di Oxford soffocante, ma prosperò nello studio della medicina e della filosofia naturale, influenzato da Robert Boyle e dal medico Thomas Sydenham.
Associazione con Shaftesbury
Nel 1666 Locke incontrò Anthony Ashley Cooper, poi 1° Conte di Shaftesbury, ed entrò al suo servizio come medico, segretario e consigliere politico. Attraverso Shaftesbury fu attirato nel mondo dell'alta politica e delle intense crisi politiche degli anni 1670 e 1680. Quando Shaftesbury cadde dal potere e fuggì in Olanda (dove morì nel 1683), Locke lo seguì in esilio.
Esilio Olandese e la Rivoluzione Gloriosa
Locke trascorse sei anni nella Repubblica Olandese (1683–1689), dove completò le sue due grandi opere: il Saggio sull'Intelletto Umano e i Due Trattati sul Governo. Scrisse anche la sua Lettera sulla Tolleranza. Locke tornò in Inghilterra nel febbraio 1689, e la sua filosofia politica fornì la più potente giustificazione intellettuale per la Rivoluzione Gloriosa.
Opere Maggiori
Il Saggio sull'Intelletto Umano (1689) è uno dei testi fondativi dell'empirismo britannico. Locke sostenne che la mente alla nascita è una tabula rasa — non ci sono idee né principi innati. Tutta la conoscenza deriva dall'esperienza: dalla sensazione e dalla riflessione. I Due Trattati sul Governo (1689) costruirono una teoria del governo legittimo basata su diritti naturali e contratto sociale. Nello stato di natura, gli individui possiedono diritti naturali alla vita, alla libertà e alla proprietà. Il governo esiste per consenso per proteggere questi diritti; quando fallisce o diventa tirannico, il popolo conserva il diritto di rivoluzione.
Retaggio
Locke morì il 28 ottobre 1704. La sua filosofia politica plasmò la Dichiarazione di Indipendenza americana (Jefferson attinse direttamente da Locke), la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo francese e tutta la tradizione liberal-democratica.
Metodi
Citazioni celebri
"La conoscenza dell'uomo qui non può andare oltre la sua esperienza." — Saggio sull'Intelletto Umano, II.i.2
"La mente è, come si dice, un foglio bianco, privo di tutti i caratteri, senza alcuna idea." — Saggio sull'Intelletto Umano, II.i.2
"Dove non c'è proprietà, non c'è ingiustizia." — Saggio sull'Intelletto Umano, IV.iii.18
"Il governo non ha altro fine che la preservazione della proprietà." — Due Trattati sul Governo, Secondo Trattato, §94
"Le nuove opinioni sono sempre sospette e generalmente combattute, senza altra ragione che quella di non essere già comuni." — Saggio sull'Intelletto Umano, Epistola Dedicatoria
Opere principali
- An Essay Concerning Human Understanding Trattato (1689)
- Two Treatises of Government Trattato (1689)
- A Letter Concerning Toleration Lettera (1689)
- Some Thoughts Concerning Education Trattato (1693)
- The Reasonableness of Christianity Trattato (1695)
Ha influenzato
- George Berkeley · influence
- David Hume · influence
- Jean-Jacques Rousseau · influence
- Immanuel Kant · influence
- Voltaire · Influenza intellettuale
Influenzato da
- Francis Bacon · influence
- Thomas Hobbes · influence
Fonti
- An Essay Concerning Human Understanding (ed. Peter Nidditch)
- Two Treatises of Government (ed. Peter Laslett, Cambridge Texts)
- Locke by John Dunn (Oxford: Very Short Introductions)
- The Cambridge Companion to Locke (ed. Vere Chappell)