Vai al contenuto
Filosofi / Leszek Kołakowski
Moderno

Leszek Kołakowski

1927 – 2009
Radom, Poland
Filosofia Analitica Marxismo political philosophy philosophy of religion history of philosophy philosophy of culture ethics
Copiato!

Leszek Kołakowski è stato un filosofo polacco che, cominciando come intellettuale comunista nel Partito Operaio Unificato Polacco, percorse un itinerario intellettuale sostenuto ed esigente che sfociò nella più completa storia critica del marxismo mai scritta e in un profondo confronto con la religione, il mito e i limiti del razionalismo secolare. La sua opera in tre volumi *Le principali correnti del marxismo* (1976–1978) costituisce la demolizione accademica definitiva del marxismo-leninismo dall'interno della tradizione, mentre i suoi saggi filosofici sul diavolo, la razionalità e il sacro esplorano le tensioni permanenti tra ragione, mito e il bisogno religioso come dimensioni irriducibili dell'esistenza umana.

Idee chiave

Critica del marxismo, revisionismo, radici totalitarie della logica marxista, presenza del mito, coscienza religiosa, limiti del razionalismo secolare, leninismo come marxismo legittimo

Contributi principali

  • Scrisse *Le principali correnti del marxismo*, la storia critica più completa e filosoficamente rigorosa del pensiero marxista, argomentando che leninismo e stalinismo furono sviluppi legittimi di tendenze presenti nel pensiero stesso di Marx
  • Sviluppò una filosofia della religione che identifica il bisogno religioso come dimensione ineliminabile dell'esistenza umana che il razionalismo secolare non può abolire, solo mascherare
  • Fu pioniere del revisionismo filosofico all'interno del marxismo dell'Europa orientale, sostenendo il recupero degli elementi umanisti e democratici soppressi dall'ortodossia stalinista
  • Argomentò che il razionalismo secolare genera proprie mitologie (il progresso, il proletariato, la nazione) che sono filosoficamente meno oneste dell'impegno religioso esplicito
  • Fornì un contributo fondamentale alla filosofia della storia attraverso l'analisi della Riforma, della Controriforma e delle origini della coscienza religiosa moderna
  • Dimostrò la logica interna per cui i programmi razionalisti utopici di trasformazione sociale totale tendono al totalitarismo

Domande fondamentali

Il leninismo e il sistema sovietico sono un tradimento del pensiero di Marx o un'espressione di tendenze in esso immanenti?
Il bisogno religioso — la domanda di significato incondizionato — è ineliminabile, o la ragione secolare può infine soddisfarlo?
Quali sono i limiti del razionalismo illuminista, e che cosa fa la cultura secolare con ciò che non riesce a spiegare razionalmente?
Come dobbiamo intendere il rapporto tra critica intellettuale e impegno politico?
Qual è il rapporto tra analisi filosofica e comprensione storica nella valutazione dei movimenti ideologici?

Tesi principali

  • Il leninismo non è un tradimento del marxismo, ma uno sviluppo legittimo di tendenze — avanguardismo, determinismo, la teoria del partito rivoluzionario — presenti nel pensiero stesso di Marx
  • L'esito totalitario degli stati comunisti non è un accidente storico, ma esprime la logica interna di una filosofia impegnata nella riorganizzazione razionale totale della società
  • Il bisogno religioso — la domanda di significato incondizionato — è ineliminabile dall'esistenza umana e non può essere abolito dalla critica secolare
  • Il razionalismo secolare non supera il mito, ma produce mitologie secolari filosoficamente meno autoconsapevoli dell'impegno religioso esplicito
  • Lo spirito socratico del questionamento critico e il bisogno mitologico di orientamento assoluto sono tensioni permanenti nella condizione umana, nessuna delle quali può essere definitivamente risolta

Biografia

Infanzia e Formazione Comunista

Leszek Kołakowski nacque il 23 ottobre 1927 a Radom, in Polonia. La sua infanzia fu segnata dalle perturbazioni catastrofiche dell'occupazione nazista: il padre fu fucilato dalla Gestapo nel 1943. Dopo la guerra, il giovane Kołakowski, come molti intellettuali polacchi della sua generazione, abbracciò il comunismo come il quadro più coerente per la ricostruzione totale di una società devastata dal fascismo. Si iscrisse al Partito Operaio Unificato Polacco (PZPR) nel 1945 e proseguì la sua formazione filosofica all'Università di Łódź e poi all'Università di Varsavia.

Revisionismo e la Rottura con l'Ortodossia

A metà degli anni Cinquanta, soprattutto dopo le rivelazioni dei crimini di Stalin al XX Congresso del PCUS (1956), Kołakowski era diventato uno dei principali esponenti del movimento 'revisionista' all'interno del marxismo polacco. Il suo celebre saggio del 1956 'Che cos'è il socialismo?' circolò ampiamente in forma di samizdat e divenne un documento definitorio del movimento comunista riformista in tutta Europa orientale. Fu espulso dal Partito Comunista nel 1966 dopo un discorso all'Università di Varsavia, e dopo le proteste studentesche del marzo 1968 fu definitivamente rimosso dalla sua cattedra.

Esilio e Opere Principali

Nel 1968 Kołakowski partì per una borsa di studio alla McGill University e poi assunse posizioni permanenti all'estero: all'Università della California, Berkeley, e dal 1970 all'All Souls College di Oxford, dove rimase come Senior Research Fellow fino alla morte. La principale realizzazione intellettuale dei suoi anni di esilio fu Główne nurty marksizmu (Le principali correnti del marxismo), pubblicata in tre volumi in polacco a Parigi (1976–1978). Quest'opera straordinaria giunge a una conclusione devastante: che il leninismo non fu un tradimento di Marx, bensì uno sviluppo legittimo di tendenze immanenti al suo stesso pensiero.

Filosofia della Religione e del Mito

La presenza del mito (1972) e Religione: se non c'è Dio... (1982) sostennero che il bisogno religioso — la domanda di significato incondizionato — è ineliminabile dall'esistenza umana. La posizione di Kołakowski è sottile: il razionalismo secolare non supera il mito, ma produce mitologie secolari filosoficamente meno oneste della religione esplicita.

Kołakowski morì a Oxford il 17 luglio 2009. La sua opera rimane centrale per la comprensione della storia intellettuale del Novecento, la critica del totalitarismo e la filosofia della religione.

Metodi

history of philosophy immanent critique philosophical hermeneutics comparative intellectual history phenomenological analysis

Citazioni celebri

"Il socialismo è un sistema sociale che non consente di produrre salsicce con carne umana, a meno che ciò non vada a beneficio della classe operaia." — Che cos'è il socialismo? (1956)
"L'autodeificazione dell'umanità, a cui il marxismo ha dato espressione filosofica, è finita come tutti questi tentativi: si è rivelata come l'aspetto farsesco della servitù umana." — Le principali correnti del marxismo, vol. III (1978)
"Il bisogno religioso non può essere soddisfatto dalla cultura secolare, ma il bisogno in sé è reale, e la sua negazione è una delle illusioni dell'Illuminismo." — La presenza del mito (1972)
"Sono un socialista liberale-conservatore." — La modernità al banco di prova permanente (1990)
"Il marxismo coerente richiede l'identificazione del progresso storico con ciò che serve agli interessi del proletariato e del proletariato con ciò che serve agli interessi del partito." — Le principali correnti del marxismo, vol. I (1978)

Opere principali

  • Świadomość religijna i więź kościelna Libro (1965)
  • Obecność mitu (The Presence of Myth) Libro (1972)
  • Husserl and the Search for Certitude Libro (1975)
  • Main Currents of Marxism, Vol. I: The Founders Libro (1976)
  • Main Currents of Marxism, Vol. II: The Golden Age Libro (1977)
  • Main Currents of Marxism, Vol. III: The Breakdown Libro (1978)
  • Religion: If There Is No God... Libro (1982)
  • Modernity on Endless Trial Libro (1990)
  • Freedom, Fame, Lying and Betrayal Libro (1999)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Kołakowski, Leszek. Main Currents of Marxism: The Founders, the Golden Age, the Breakdown. Trans. P.S. Falla. New York: Norton, 2005.
  • Kołakowski, Leszek. Modernity on Endless Trial. Chicago: University of Chicago Press, 1990.
  • Kołakowski, Leszek. The Presence of Myth. Trans. Adam Czerniawski. Chicago: University of Chicago Press, 1989.
  • Kołakowski, Leszek. Religion: If There Is No God... Notre Dame: University of Notre Dame Press, 1982.
  • Czarnecka, Ewa and Aleksander Fiut. Conversations with Czesław Miłosz. San Diego: Harcourt, 1987.
  • Brier, Robert. 'Leszek Kołakowski and the Fate of Polish Revisionism.' East European Politics and Societies 19:4 (2005): 616–640.
  • Dews, Peter. 'Kołakowski and the Legacy of Critical Theory.' New Left Review 152 (1985): 97–109.
  • Snyder, Timothy. 'Leszek Kołakowski: Prophet of Communism's Failure.' New York Review of Books, 2009.
  • Stanford Encyclopedia of Philosophy — entry: Leszek Kołakowski

Link esterni

Traduzioni

Portuguese
100%
Spanish
100%
Italian
100%

Confronta:
Confronta

Confronta con...

Cerca un filosofo da confrontare con

Confronta