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Filosofi / Gottfried Wilhelm Leibniz
Prima Età Moderna

Gottfried Wilhelm Leibniz

1646 – 1716
Leipzig, Saxony → Hanover, Germany
Razionalismo Metaphysics Logic Epistemology Philosophy of science Philosophy of religion Ethics Mathematics Philosophy of mind
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Gottfried Wilhelm Leibniz fu un polimata tedesco — filosofo, matematico, diplomatico e storico — i cui contributi al calcolo infinitesimale, alla logica simbolica e alla metafisica ne fanno uno dei più grandi intelletti di tutti i tempi. La sua monadologia — la teoria per cui la realtà consiste di innumerevoli sostanze semplici e immateriali (monadi), ciascuna delle quali riflette l'intero universo dalla propria prospettiva — e i suoi principi di ragione sufficiente, identità degli indiscernibili e armonia prestabilita rimangono argomenti vivi nella metafisica contemporanea.

Idee chiave

Monadi, il migliore dei mondi possibili, armonia prestabilita, principio di ragione sufficiente, teodicea

Contributi principali

  • Inventò indipendentemente il calcolo infinitesimale (con una notazione superiore a quella di Newton che rimane standard oggi)
  • Sviluppò la monadologia — la teoria metafisica per cui la realtà consiste di innumerevoli sostanze semplici e immateriali (monadi), ciascuna delle quali riflette l'intero universo
  • Formulò il principio di ragione sufficiente: nulla esiste né accade senza ragione sufficiente per cui sia così e non altrimenti
  • Articolò l'identità degli indiscernibili: non possono esistere due cose distinte che condividano tutte le proprietà
  • Propose la dottrina dell'armonia prestabilita: le monadi non interagiscono causalmente; la loro corrispondenza è orchestrata da Dio
  • Sostenne che questo è il migliore dei mondi possibili — la bontà, saggezza e potenza di Dio ne garantiscono l'ottimalità
  • Concepì una characteristica universalis (linguaggio simbolico universale) e un calculus ratiocinator (calcolo logico) per meccanizzare il ragionamento
  • Fornì contributi fondativi alla logica simbolica, anticipando l'algebra booleana, la logica dei predicati e la teoria computazionale

Domande fondamentali

Perché esiste qualcosa invece di niente? (La domanda fondamentale della metafisica)
Quali sono le sostanze semplici ultime che compongono la realtà?
Come può la presenza del male essere riconciliata con un Dio onnipotente, onnisciente e benevolo?
Tutte le verità possono essere ridotte a identità logiche, e tutto il ragionamento a calcolo?
Come si relazionano mente e corpo — interagiscono causalmente, o la loro armonia è prestabilita?
Cosa rende questo mondo il migliore dei mondi possibili, e in che senso è ottimale?

Tesi principali

  • Nulla avviene senza ragione sufficiente — il principio di ragione sufficiente governa tutta l'esistenza e tutta la verità
  • I costituenti ultimi della realtà sono monadi: sostanze semplici, immateriali, senza finestre, che rispecchiano l'intero universo da una prospettiva unica
  • Questo è il migliore dei mondi possibili — Dio lo ha scelto tra infinite alternative perché massimizza la perfezione
  • Non esistono due sostanze perfettamente uguali (identità degli indiscernibili) — ogni monade riflette l'universo in modo unico
  • Le monadi non hanno finestre — non c'è interazione causale tra sostanze; ogni apparente interazione è armonia prestabilita
  • Ci sono due tipi di verità: verità di ragione (necessarie, fondate sul principio di contraddizione) e verità di fatto (contingenti, fondate sul principio di ragione sufficiente)
  • Lo spazio e il tempo non sono contenitori assoluti, ma sistemi di relazioni tra fenomeni coesistenti e successivi
  • La vis viva (forza viva, proporzionale a mv²) è la vera misura della forza del moto, non la quantità cartesiana di moto (mv)

Biografia

Vita Precoce e Formazione

Gottfried Wilhelm Leibniz nacque il 1° luglio 1646 a Lipsia, in Sassonia. Suo padre morì quando Gottfried aveva sei anni, lasciandogli accesso alla sua vasta biblioteca. A dodici anni Leibniz si era insegnato da solo il latino e leggeva ampiamente in filosofia, teologia e diritto. Completò una tesi di dottorato in combinatoria e teoria giuridica a vent'anni.

Prima Carriera e Diplomazia

Invece di accettare un incarico accademico, Leibniz entrò al servizio dell'Elettore di Magonza, avviando una carriera di diplomatico, consigliere e cortigiano. Nel 1672 fu inviato a Parigi, dove rimase quattro anni. Lì incontrò Christiaan Huygens e inventò la propria versione del calcolo infinitesimale indipendentemente da Newton.

Hannover e la Monadologia

Nel 1676 Leibniz accettò l'incarico di bibliotecario e consigliere di corte del Duca di Hannover, dove trascorse i quarant'anni restanti della sua vita. Il suo sistema metafisico sostiene che i costituenti ultimi della realtà sono monadi — sostanze semplici, immateriali, senza finestre — che non interagiscono causalmente; invece, Dio le ha disposte in un'armonia prestabilita. La sua unica opera filosofica pubblicata in vita fu la Teodicea (1710), in cui sostenne che Dio, essendo perfettamente buono, saggio e potente, creò necessariamente il migliore dei mondi possibili — posizione ferocemente satirizzata da Voltaire nel Candido.

Ultimi Anni e Retaggio

Leibniz morì il 14 novembre 1716 a Hannover, solitario e amareggiato. Il suo calcolo divenne la versione standard usata nell'Europa continentale. La sua logica anticipò il lavoro di Frege e Boole. La sua monadologia influenzò Kant, Hegel e Whitehead. Bertrand Russell lo definì 'uno dei supremi intelletti di tutti i tempi'.

Metodi

Rationalist deduction from first principles Logical analysis and symbolic formalization Possible-worlds reasoning and modal logic Combinatorial analysis Diplomatic-eclectic synthesis of competing philosophical traditions

Citazioni celebri

"Perché esiste qualcosa invece di niente? Poiché il niente è più semplice e più facile di qualsiasi cosa." — Principi della Natura e della Grazia, §7
"Questo è il migliore dei mondi possibili." — Teodicea (parafrasi)
"Le monadi non hanno finestre attraverso cui qualcosa potrebbe entrare o uscire." — Monadologia, §7
"Ci sono due tipi di verità: verità di ragione e verità di fatto." — Monadologia, §33
"Calcoliamo! (Calculemus!)" — L'Arte della Scoperta (attribuito)

Opere principali

  • Discourse on Metaphysics Trattato (1686)
  • Theodicy Trattato (1710)
  • Monadology Trattato (1714)
  • Principles of Nature and Grace Trattato (1714)
  • New Essays on Human Understanding Trattato (1765)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Leibniz: Philosophical Essays (trans. Roger Ariew and Daniel Garber)
  • Leibniz: An Intellectual Biography by Maria Rosa Antognazza
  • The Cambridge Companion to Leibniz (ed. Nicholas Jolley)
  • Leibniz by Nicholas Rescher

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Traduzioni

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