Gottfried Wilhelm Leibniz
Gottfried Wilhelm Leibniz fu un polimata tedesco — filosofo, matematico, diplomatico e storico — i cui contributi al calcolo infinitesimale, alla logica simbolica e alla metafisica ne fanno uno dei più grandi intelletti di tutti i tempi. La sua monadologia — la teoria per cui la realtà consiste di innumerevoli sostanze semplici e immateriali (monadi), ciascuna delle quali riflette l'intero universo dalla propria prospettiva — e i suoi principi di ragione sufficiente, identità degli indiscernibili e armonia prestabilita rimangono argomenti vivi nella metafisica contemporanea.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Inventò indipendentemente il calcolo infinitesimale (con una notazione superiore a quella di Newton che rimane standard oggi)
- ● Sviluppò la monadologia — la teoria metafisica per cui la realtà consiste di innumerevoli sostanze semplici e immateriali (monadi), ciascuna delle quali riflette l'intero universo
- ● Formulò il principio di ragione sufficiente: nulla esiste né accade senza ragione sufficiente per cui sia così e non altrimenti
- ● Articolò l'identità degli indiscernibili: non possono esistere due cose distinte che condividano tutte le proprietà
- ● Propose la dottrina dell'armonia prestabilita: le monadi non interagiscono causalmente; la loro corrispondenza è orchestrata da Dio
- ● Sostenne che questo è il migliore dei mondi possibili — la bontà, saggezza e potenza di Dio ne garantiscono l'ottimalità
- ● Concepì una characteristica universalis (linguaggio simbolico universale) e un calculus ratiocinator (calcolo logico) per meccanizzare il ragionamento
- ● Fornì contributi fondativi alla logica simbolica, anticipando l'algebra booleana, la logica dei predicati e la teoria computazionale
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Nulla avviene senza ragione sufficiente — il principio di ragione sufficiente governa tutta l'esistenza e tutta la verità
- ✓ I costituenti ultimi della realtà sono monadi: sostanze semplici, immateriali, senza finestre, che rispecchiano l'intero universo da una prospettiva unica
- ✓ Questo è il migliore dei mondi possibili — Dio lo ha scelto tra infinite alternative perché massimizza la perfezione
- ✓ Non esistono due sostanze perfettamente uguali (identità degli indiscernibili) — ogni monade riflette l'universo in modo unico
- ✓ Le monadi non hanno finestre — non c'è interazione causale tra sostanze; ogni apparente interazione è armonia prestabilita
- ✓ Ci sono due tipi di verità: verità di ragione (necessarie, fondate sul principio di contraddizione) e verità di fatto (contingenti, fondate sul principio di ragione sufficiente)
- ✓ Lo spazio e il tempo non sono contenitori assoluti, ma sistemi di relazioni tra fenomeni coesistenti e successivi
- ✓ La vis viva (forza viva, proporzionale a mv²) è la vera misura della forza del moto, non la quantità cartesiana di moto (mv)
Biografia
Vita Precoce e Formazione
Gottfried Wilhelm Leibniz nacque il 1° luglio 1646 a Lipsia, in Sassonia. Suo padre morì quando Gottfried aveva sei anni, lasciandogli accesso alla sua vasta biblioteca. A dodici anni Leibniz si era insegnato da solo il latino e leggeva ampiamente in filosofia, teologia e diritto. Completò una tesi di dottorato in combinatoria e teoria giuridica a vent'anni.
Prima Carriera e Diplomazia
Invece di accettare un incarico accademico, Leibniz entrò al servizio dell'Elettore di Magonza, avviando una carriera di diplomatico, consigliere e cortigiano. Nel 1672 fu inviato a Parigi, dove rimase quattro anni. Lì incontrò Christiaan Huygens e inventò la propria versione del calcolo infinitesimale indipendentemente da Newton.
Hannover e la Monadologia
Nel 1676 Leibniz accettò l'incarico di bibliotecario e consigliere di corte del Duca di Hannover, dove trascorse i quarant'anni restanti della sua vita. Il suo sistema metafisico sostiene che i costituenti ultimi della realtà sono monadi — sostanze semplici, immateriali, senza finestre — che non interagiscono causalmente; invece, Dio le ha disposte in un'armonia prestabilita. La sua unica opera filosofica pubblicata in vita fu la Teodicea (1710), in cui sostenne che Dio, essendo perfettamente buono, saggio e potente, creò necessariamente il migliore dei mondi possibili — posizione ferocemente satirizzata da Voltaire nel Candido.
Ultimi Anni e Retaggio
Leibniz morì il 14 novembre 1716 a Hannover, solitario e amareggiato. Il suo calcolo divenne la versione standard usata nell'Europa continentale. La sua logica anticipò il lavoro di Frege e Boole. La sua monadologia influenzò Kant, Hegel e Whitehead. Bertrand Russell lo definì 'uno dei supremi intelletti di tutti i tempi'.
Metodi
Citazioni celebri
"Perché esiste qualcosa invece di niente? Poiché il niente è più semplice e più facile di qualsiasi cosa." — Principi della Natura e della Grazia, §7
"Questo è il migliore dei mondi possibili." — Teodicea (parafrasi)
"Le monadi non hanno finestre attraverso cui qualcosa potrebbe entrare o uscire." — Monadologia, §7
"Ci sono due tipi di verità: verità di ragione e verità di fatto." — Monadologia, §33
"Calcoliamo! (Calculemus!)" — L'Arte della Scoperta (attribuito)
Opere principali
- Discourse on Metaphysics Trattato (1686)
- Theodicy Trattato (1710)
- Monadology Trattato (1714)
- Principles of Nature and Grace Trattato (1714)
- New Essays on Human Understanding Trattato (1765)
Ha influenzato
- Immanuel Kant · influence
- Georg Wilhelm Friedrich Hegel · influence
- Émilie du Châtelet · Influenza intellettuale
- Moses Mendelssohn · Influenza intellettuale
- David Lewis · Influenza intellettuale
- Michel Serres · Influenza intellettuale
Influenzato da
- René Descartes · influence
- Baruch Spinoza · influence
- Nicholas of Cusa · Influenza intellettuale
- Ramon Llull · Influenza intellettuale
- Anne Conway · Influenza intellettuale
Fonti
- Leibniz: Philosophical Essays (trans. Roger Ariew and Daniel Garber)
- Leibniz: An Intellectual Biography by Maria Rosa Antognazza
- The Cambridge Companion to Leibniz (ed. Nicholas Jolley)
- Leibniz by Nicholas Rescher