Judith Butler
Judith Butler è una filosofa e teorica del genere americana il cui concetto di performatività del genere ha rivoluzionato la teoria femminista, la teoria queer e la comprensione più ampia dell'identità. La sua opera, attingendo alla teoria degli atti linguistici, alla fenomenologia, alla psicoanalisi e al post-strutturalismo, sostiene che il genere non è un dato naturale né un'essenza interiore, bensì una performance ripetuta costituita da atti culturalmente regolati.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Ha sviluppato la teoria della performatività del genere: il genere è costituito da performance ripetute e regolate, non esprime un'identità pre-data
- ● Ha sfidato la distinzione sesso/genere, sostenendo che il sesso biologico è esso stesso discorsivamente prodotto
- ● Ha analizzato le condizioni in cui certe vite sono rese 'compiangibili' e altre no, sviluppando una politica della precarietà
- ● Ha applicato la teoria della performatività all'incitamento all'odio, sostenendo che l'iterabilità del discorso consente sia il danno sia la resignificazione sovversiva
- ● Ha sviluppato un'etica della responsabilità fondata sull'opacità costitutiva del sé
- ● Ha sostenuto la nonviolenza come pratica etica attiva radicata nel riconoscimento dell'interdipendenza e della vulnerabilità condivisa
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Il genere è performativamente costituito dalla stilizzazione ripetuta del corpo all'interno di un quadro regolatorio — non c'è identità di genere dietro le espressioni di genere
- ✓ Il sesso biologico non è un fatto naturale pre-discorsivo ma è prodotto dalle stesse norme regolative che producono il genere
- ✓ La performatività non è volontarismo: è una ripetizione compulsoria di norme, ma la necessità della ripetizione apre la possibilità della sovversione
- ✓ Il soggetto è costituito da poteri e norme che lo precedono; l'agentività risiede non nell'autodeterminazione sovrana ma nella capacità di rielaborare le norme che lo costituiscono
- ✓ La precarietà è distribuita in modo disuguale: certe vite sono sistematicamente rese non compiangibili da quadri politici e mediatici
- ✓ La nonviolenza è una pratica etica radicata nel riconoscimento che tutte le vite sono interdipendenti e mutualmente vulnerabili
Biografia
Vita giovanile e formazione
Judith Pamela Butler è nata il 24 febbraio 1956 a Cleveland, Ohio, in una famiglia di ascendenza ebraica ungherese e russa. Studiò filosofia al Bennington College e all'Università di Yale, dove conseguì il PhD nel 1984 con una dissertazione sulla ricezione di Hegel nella filosofia francese del Novecento.
Questioni di genere (1990)
Questioni di genere: Il femminismo e la sovversione dell'identità (1990) è uno dei testi più influenti delle scienze umane dalla sua pubblicazione. Butler sfidò il presupposto fondamentale di gran parte della teoria femminista: che esista una categoria stabile di «donne» che il femminismo rappresenta. Butler sostenne che il genere non è l'espressione culturale di un sesso biologico pre-dato bensì una finzione regolatoria — un insieme di performance ripetute e stilizzate che creano l'illusione di un'identità di genere stabile.
Corpi che contano e Parole che feriscono
Corpi che contano (1993) rispose ai critici che accusavano Butler di smaterializzare il corpo.
Parole che feriscono (1997) applicò la teoria della performatività ai dibattiti sull'incitamento all'odio.
Etica e filosofia politica
Vite precarie (2004) e Cornici di guerra (2009) analizzarono come certe vite siano rese 'compiangibili' mentre altre non lo sono.
La forza della nonviolenza (2020) sostenne che la nonviolenza non è passività ma una pratica etica e politica attiva radicata nel riconoscimento della vulnerabilità reciproca.
Butler è Professoressa Maxine Elliot presso il Dipartimento di Letteratura Comparata di UC Berkeley e detiene la Cattedra Hannah Arendt alla European Graduate School.
Metodi
Citazioni celebri
"Non c'è identità di genere dietro le espressioni di genere; quell'identità è performativamente costituita dalle stesse 'espressioni' che si dice siano i suoi risultati." — Questioni di genere
"Se il carattere immutabile del sesso viene contestato, forse questo costrutto chiamato 'sesso' è tanto culturalmente costruito quanto il genere." — Questioni di genere
"La questione di chi e cosa è considerato reale e vero è una domanda apparentemente filosofica che è anche una domanda di potere." — Disfare il genere
"Guardiamolo in faccia. Siamo disfatti l'uno dall'altro. E se non lo siamo, ci stiamo perdendo qualcosa." — Vite precarie
Opere principali
- Gender Trouble Libro (1990)
- Bodies That Matter Libro (1993)
- Excitable Speech Libro (1997)
- The Psychic Life of Power Libro (1997)
- Precarious Life Libro (2004)
- Giving an Account of Oneself Libro (2005)
- Frames of War Libro (2009)
- The Force of Nonviolence Libro (2020)
Influenzato da
- Emmanuel Levinas · influence
- Hannah Arendt · influence
- Simone de Beauvoir · influence
- Louis Althusser · influence
- Michel Foucault · influence
- Jacques Derrida · influence
- Jacques Lacan · influence
- Julia Kristeva · Influenza intellettuale
- Luce Irigaray · Influenza intellettuale
- Donna Haraway · Influenza intellettuale
- Wendy Brown · Contemporaneo/Pari
Fonti
- Stanford Encyclopedia of Philosophy (entry on performativity)
- The Cambridge Companion to Feminist Philosophy (Fricker & Hornsby, 2000)
- Understanding Judith Butler (Salih, 2002)
- Judith Butler and Political Theory (Lloyd, 2007)