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Filosofi / Ibn Arabi
Età d'Oro Islamica

Ibn Arabi

1165 – 1240
Murcia, Al-Andalus
Filosofia Islamica Filosofia Sufi metaphysics mysticism philosophy of religion epistemology cosmology ethics
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Ibn Arabi fu un mistico, filosofo e poeta arabo andaluso ampiamente considerato il più grande pensatore metafisico dell'islam. Noto come *al-Sheikh al-Akbar* ('il Grande Maestro'), la sua dottrina dell''Unità dell'Essere' (*wahdat al-wujud*), la sua teoria dell'Essere Umano Perfetto (*al-insan al-kamil*) e il suo vasto sistema metafisico che integra esperienza mistica e rigore filosofico hanno influenzato profondamente il pensiero islamico, il sufismo e il misticismo comparato.

Idee chiave

Wahdat al-wujud (Unità dell'Essere), Essere Umano Perfetto, mondo immaginale (alam al-mithal), immaginazione creativa

Contributi principali

  • Sviluppò la dottrina dell'Unità dell'Essere (wahdat al-wujud): tutta l'esistenza è un'auto-manifestazione dell'unica realtà divina
  • Articolò il concetto dell'Essere Umano Perfetto (al-insan al-kamil) come l'essere che riflette tutti i nomi divini
  • Creò un vasto sistema metafisico che integra esperienza mistica, ermeneutica coranica e ragionamento filosofico
  • Scrisse al-Futuhat al-Makkiyya, una delle opere di filosofia mistica più estese mai composte
  • Influenzò l'intero sviluppo successivo della metafisica sufi, della poesia mistica persiana e della teologia islamica

Domande fondamentali

Vi è un solo Essere vero, e tutta l'esistenza è un'auto-manifestazione del divino?
Qual è il rapporto tra l'Uno e il molteplice, tra Dio e la creazione?
Che cos'è l'Essere Umano Perfetto, e come questa figura incarna il fine della creazione?
Come si possono integrare l'esperienza mistica e la filosofia razionale?
Quale sapienza unica incarna ciascun profeta?

Tesi principali

  • Vi è un solo Essere vero (Dio); tutta l'esistenza è una manifestazione (tajalli) dei nomi e attributi divini
  • Il mondo è simultaneamente reale (come auto-manifestazione divina) e irreale (in quanto privo di essere indipendente)
  • L'Essere Umano Perfetto è il microcosmo in cui tutti i nomi divini sono riflessi — il fine della creazione
  • Ogni profeta incarna una sapienza unica (hikma) che rivela un aspetto particolare della natura divina
  • La conoscenza mistica (kashf) supera la filosofia razionale nell'accesso alla realtà ultima

Biografia

Vita e Formazione Spirituale

Muhyi al-Din ibn al-Arabi nacque il 28 luglio 1165 a Murcia, al-Andalus (Spagna islamica). La sua famiglia si trasferì a Siviglia quando aveva otto anni, e crebbe nel ricco ambiente intellettuale dell'Andalusia almohade. Da giovane visse un potente risveglio spirituale e cominciò a studiare con maestri sufi in tutta la Penisola Iberica e nel Nord Africa.

Ibn Arabi riferì di aver avuto esperienze visionarie fin dalla giovinezza, tra cui un incontro con Gesù, Mosè e Maometto in un'unica visione. Incontrò anche l'anziano filosofo Averroè (Ibn Rushd) a Córdoba — un incontro che registrò e nel quale Averroè riconobbe il raggiungimento spirituale del giovane mistico come conferma di ciò che la filosofia poteva solo avvicinarsi attraverso la ragione.

Viaggi e Opere Principali

Nel 1200 Ibn Arabi lasciò il Maghreb e viaggiò verso oriente — alla Mecca, in Egitto, in Anatolia, a Baghdad e a Damasco — trascorrendo il resto della sua vita nel mondo islamico orientale. Durante una circumambulazione della Kaaba alla Mecca, iniziò la sua monumentale opera al-Futuhat al-Makkiyya ('Le Rivelazioni Meccane'), una vasta enciclopedia della conoscenza mistica in 560 capitoli che lo occupò per il resto della vita.

Fusus al-Hikam ('Gli Incastonamenti della Sapienza', 1229), la sua opera più concentrata e influente, presenta ventisette capitoli, ciascuno incentrato su un diverso profeta da Adamo a Maometto, esplorando la 'sapienza' (hikma) unica incarnata in ciascuna figura profetica.

L'Unità dell'Essere (Wahdat al-Wujud)

La dottrina metafisica centrale di Ibn Arabi, denominata successivamente wahdat al-wujud dai suoi seguaci, sostiene che vi è un solo Essere vero — Dio — e che tutta l'esistenza è una auto-manifestazione (tajalli) dei nomi e degli attributi divini. Il mondo creato è simultaneamente reale (come manifestazione di Dio) e irreale (in quanto privo di esistenza indipendente). Questo non è panteismo (Dio è il mondo), ma qualcosa di più sottile: Dio si manifesta nel mondo, ma il mondo non esaurisce Dio.

L'Essere Umano Perfetto (al-insan al-kamil) è l'essere in cui tutti i nomi divini sono pienamente riflessi — il microcosmo che specchia il macrocosmo, lo scopo e il significato della creazione.

Eredità

Ibn Arabi morì il 16 novembre 1240 a Damasco, dove la sua tomba è ancora oggi meta di pellegrinaggio. La sua influenza sul pensiero islamico è immensa — avendo plasmato il sufismo, la filosofia islamica, la poesia persiana, la teologia ottomana e il dialogo interreligioso contemporaneo. La sua opera ha anche attirato l'attenzione di studiosi occidentali del misticismo comparato e della filosofia perenne.

Metodi

mystical contemplation Quranic hermeneutics visionary experience metaphysical reasoning symbolic interpretation

Citazioni celebri

"Dio è lo specchio in cui ti vedi, e tu sei lo specchio in cui Dio vede i Suoi attributi divini." — Fusus al-Hikam (parafrasi)
"Il mio cuore è diventato capace di ogni forma: pascolo per gazzelle, monastero per monaci, tempio per idoli, la Kaaba del pellegrino, le tavole della Torah e il libro del Corano." — Tarjuman al-Ashwaq (L'Interprete dei Desideri)

Opere principali

  • Tarjuman al-Ashwaq Libro (1215)
  • Fusus al-Hikam Libro (1229)
  • al-Futuhat al-Makkiyya Libro (1238)

Ha influenzato

  • Rumi · Influenza intellettuale

Influenzato da

Fonti

  • Stanford Encyclopedia of Philosophy
  • Ibn Arabi: Heir to the Prophets (Addas, 1993)
  • The Sufi Path of Knowledge (Chittick, 1989)

Link esterni

Traduzioni

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