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Filosofi / Hajime Tanabe
Moderno

Hajime Tanabe

1885 – 1962
Tokyo, Japan
Idealismo Fenomenologia Metaphysics Ethics Philosophy of Religion Social Philosophy Political Philosophy Philosophy of History
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Hajime Tanabe (1885–1962) fu un filosofo giapponese e il secondo grande pensatore della Scuola di Kyoto, che inizialmente sviluppò un'ontologia sociale neokantiana e hegeliana ma visse una drammatica trasformazione filosofica durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua *Filosofia come metanoesi* (1946) fondò una nuova forma di filosofare basata sull'esperienza del pentimento assoluto (*zange*) e sul potere trasformativo di un Altro assoluto.

Idee chiave

Metanoesi (zange no tetsugaku), zange (pentimento assoluto/metanoia), tariki (Potere altrui del buddhismo della Terra Pura), Logica della Specie (shu no ronri), morte e resurrezione dell'io filosofico, azione-fede-testimonianza (gyō-shin-shō), mediazione assoluta, critica dell'autosufficienza filosofica, ontologia sociale

Contributi principali

  • Sviluppò la Logica della Specie — un'ontologia sociale che tenta di rendere conto della realtà ontologica delle comunità storiche come mediatrici tra l'individuo e la storia universale
  • Fondò il progetto filosofico della metanoesi — una radicale riconcettualizzazione della filosofia basata sull'esperienza del pentimento (*zange*) e sul potere trasformativo di un Altro assoluto
  • Sviluppò il concetto di 'azione-fede-testimonianza' come metodo filosofico onesto dopo la morte dell'autosufficienza filosofica
  • Creò una filosofia della morte e della resurrezione come struttura filosofica universale
  • Offrì uno dei più onesti riconoscimenti filosofici di complicità con la distruzione storica nel pensiero filosofico del Novecento

Domande fondamentali

Quando la ragione filosofica pura raggiunge i propri limiti — quando riconosce la propria complicità con il male e la propria incapacità di autoredenziona — che tipo di filosofia diventa possibile?
Come può essere mediato il rapporto tra l'individuo e la storia universale — ha la comunità storica concreta un genuino statuto ontologico?
Qual è il significato filosofico del 'Potere altrui' (tariki) — può una forza trasformativa al di là del sé essere tematizzata filosoficamente senza ridurla all'irrazionalismo?
La struttura 'morte e resurrezione' è una categoria filosofica universale o particolare delle tradizioni religiose?
Come deve rispondere la filosofia alla propria complicità storica con la distruzione e l'ingiustizia?

Tesi principali

  • La filosofia che rivendica l'autosufficienza — che la ragione può raggiungere il punto di vista assoluto da se stessa — è filosoficamente 'peccaminosa' e sarà inevitabilmente spezzata dai propri limiti
  • L'esperienza del pentimento assoluto (*zange*) — il riconoscimento della propria totale inadeguatezza — non è un evento meramente psicologico o religioso, ma una trasformazione ontologica del sé
  • Il Potere altrui (*tariki*) — la forza trasformativa che agisce attraverso il sé pentito — è filosoficamente tematizzabile: non è un mistero irrazionale ma la struttura della genuina trasformazione
  • La Logica della Specie: le comunità storiche (nazioni, popoli) non sono meri aggregati di individui ma hanno genuino statuto ontologico come l'universale concreto che media tra individui e storia mondiale
  • La struttura azione-fede-testimonianza descrive l'unico metodo filosofico onesto dopo la morte dell'autosufficienza filosofica

Biografia

Vita Giovanile e Formazione Accademica

Hajime Tanabe nacque il 3 febbraio 1885 a Tokyo. Studiò all'Università Imperiale di Tokyo. Nel 1919 viaggiò in Germania, dove studiò con Husserl a Friburgo e incontrò l'opera giovanile di Heidegger. Tornò in Giappone nel 1921 e si unì all'Università Imperiale di Kyoto.

La Logica della Specie e la Crisi

Negli anni Trenta e all'inizio degli anni Quaranta, Tanabe sviluppò la 'Logica della Specie' (shu no ronri) — un'ontologia sociale che tentava di pensare il rapporto tra l'individuo e la coscienza universale attraverso la mediazione della 'specie' (shu): la comunità storica concreta. Le implicazioni politiche risultarono profondamente problematiche nel contesto del militarismo giapponese.

Ritiratosi a Kita-Karuizawa nel 1944–1945, Tanabe visse il crollo del suo ego filosofico, interpretando ciò che seguì come l'azione di un Altro assoluto (tariki, il 'potere altrui' del buddhismo della Terra Pura).

Metanoesi e Opera Tardiva

Filosofia come metanoesi (1946) fondò un nuovo filosofare basato sullo zange (pentimento assoluto) come evento ontologico. La trasformazione operata dallo zange Tanabe la chiamò 'azione-fede-testimonianza' (gyō-shin-shō). Morì il 29 aprile 1962 a Kita-Karuizawa.

Metodi

Metanoetic method — philosophical reflection that takes its own failure and limitation as its starting point rather than claiming a transcendent perspective Dialectical analysis — using Hegelian dialectics (particularly the logic of negation and mediation) to analyze the structure of historical communities and the movement of repentance and resurrection Comparative philosophical-religious analysis — reading Pure Land Buddhist categories (tariki, nembutsu, zange) alongside Kierkegaard, Barth, and Heidegger Autobiographical-phenomenological testimony — using his own experience of intellectual and moral failure as philosophical data

Citazioni celebri

"La filosofia non è opera della sola ragione. La filosofia che è passata attraverso la morte della ragione ed è rinata nel Potere altrui — questa è la metanoesi." — Filosofia come metanoesi
"Lo zange non è semplicemente rimorso o pentimento. È la negazione assoluta del sé — il riconoscimento che il sé non può salvare se stesso e deve affidarsi interamente all'Altro." — Filosofia come metanoesi
"Confesso che durante gli ultimi anni della guerra non riuscii a completare nessuna opera filosofica. Il mio orgoglio filosofico era infranto. Ma fu proprio in questo sfacelo che scoprii che cosa la filosofia sia veramente." — Filosofia come metanoesi, Prefazione
"La Logica della Specie non è una difesa del nazionalismo ma un tentativo di comprendere la realtà ontologica della comunità storica — sebbene debba confessare che le sue conseguenze furono gravemente mal utilizzate." — Scritti tardi, citato da James Heisig
"La morte non è la mera cessazione della vita biologica ma una struttura ontologica: la negazione del sé finito che rende possibile la genuina resurrezione in un'esistenza trasformata." — La filosofia della morte

Opere principali

  • The Concept of Science (Kagaku gairon) Libro (1918)
  • Philosophy of Mathematics (Sūgaku no tetsugaku) Libro (1925)
  • Hegel's Philosophy and the Dialectic (Hegeru tetsugaku to benshōhō) Libro (1932)
  • Philosophy as Metanoetics (Zangedō to shite no tetsugaku) Libro (1946)
  • Christianity, Marxism and Japanese Buddhism (Kirisutokyō no benshōhō) Libro (1946)
  • The Logic of the Species (Shu no ronri) Libro (1947)
  • Existentialist Philosophy and the Philosophy of Death Libro (1960)

Influenzato da

Fonti

  • Hajime Tanabe, 'Philosophy as Metanoetics' (trans. Takeuchi Yoshinori, Valdo Viglielmo, James Heisig, University of California Press, 1986)
  • James W. Heisig, 'Philosophers of Nothingness: An Essay on the Kyoto School' (University of Hawaii Press, 2001)
  • Graham Parkes (ed.), 'Heidegger and Asian Thought' (University of Hawaii Press, 1987)
  • Michiko Yusa, 'Zen and Philosophy: An Intellectual Biography of Nishida Kitaro' (University of Hawaii Press, 2002)
  • Bret W. Davis, Brian Schroeder, and Jason M. Wirth (eds.), 'Japanese and Continental Philosophy' (Indiana University Press, 2011)
  • Andrew Feenberg and Yoko Arisaka, 'Tanabe Hajime's Logic of Species as Overcome Metaphysics' (Philosophy East and West, 1990)
  • Stanford Encyclopedia of Philosophy, 'The Kyoto School'

Link esterni

Traduzioni

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