Jürgen Habermas
Jürgen Habermas è un filosofo e teorico sociale tedesco la cui teoria dell'agire comunicativo e l'etica del discorso rappresentano il tentativo più ambizioso di ricostruire il progetto illuminista di ragione ed emancipazione in condizioni postmetafisiche. Continuando la tradizione della Scuola di Francoforte, Habermas ha sostenuto che la razionalità comunicativa — orientata verso la comprensione reciproca — è tanto fondamentale per la vita sociale umana quanto la razionalità strumentale, e che le norme morali e politiche legittime sono quelle che potrebbero essere accettate da tutti i soggetti coinvolti in condizioni ideali di discorso.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò la teoria dell'agire comunicativo, distinguendo la razionalità comunicativa (orientata verso la comprensione reciproca) da quella strumentale (orientata verso il successo)
- ● Formulò l'etica del discorso: le norme morali valide sono quelle che tutti i soggetti coinvolti potrebbero accettare razionalmente in un discorso ideale
- ● Analizzò la trasformazione strutturale della sfera pubblica e la sua 'rifeudalizazione' da parte dei mass media e della cultura consumistica
- ● Articolò la tesi della colonizzazione del mondo della vita da parte dei sistemi economico e amministrativo
- ● Ricostruì i fondamenti della legittimità democratica attraverso il concetto di democrazia deliberativa
- ● Distinse tre interessi costitutivi della conoscenza: tecnico, pratico ed emancipativo
- ● Fornì la più sistematica difesa filosofica del progetto illuminista di fronte alle critiche postmoderne e relativiste
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ La razionalità comunicativa — l'orientamento verso la comprensione reciproca attraverso lo scambio di ragioni — è tanto fondamentale per la vita sociale umana quanto la razionalità strumentale
- ✓ Nella comunicazione genuina, i parlanti avanzano implicitamente pretese di validità (verità, correttezza, sincerità) riscattabili nel discorso
- ✓ Le norme morali valide sono quelle che tutti i soggetti coinvolti potrebbero accettare razionalmente in condizioni ideali di discorso
- ✓ Il mondo della vita — il dominio dei significati culturalmente trasmessi e delle pratiche comunicative — è colonizzato dai sistemi del denaro e del potere
- ✓ Il diritto legittimo richiede sia l'applicazione fattuale sia l'accettabilità razionale attraverso la deliberazione democratica
- ✓ La sfera pubblica è lo spazio istituzionale in cui i cittadini partecipano al dibattito razionale-critico su questioni comuni
- ✓ La modernità è un 'progetto incompiuto' il cui potenziale razionale deve essere riscattato, non abbandonato
Biografia
Formazione e la Scuola di Francoforte
Jürgen Habermas nacque il 18 giugno 1929 a Düsseldorf, in Germania. Studiò filosofia, storia, psicologia e letteratura tedesca a Gottinga, Zurigo e Bonn. Assistente di Adorno all'Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte (1956–1959), Habermas sviluppò le proprie posizioni critiche rispetto al pessimismo della diagnosi francofortese sulla modernità.
La Sfera Pubblica e gli Interessi Costitutivi della Conoscenza
Storia e critica dell'opinione pubblica (1962) analizzò l'emergenza storica della sfera pubblica borghese e il suo declino con l'ascesa dei mass media e della cultura consumistica. Conoscenza e interesse (1968) distinse tre interessi costitutivi della conoscenza: il tecnico, il pratico e l'emancipativo.
Teoria dell'Agire Comunicativo
Teoria dell'agire comunicativo (1981), in due volumi, è l'opera magna di Habermas. Introdusse la distinzione tra razionalità comunicativa — orientata verso la comprensione reciproca attraverso lo scambio di ragioni — e razionalità strumentale — orientata verso il successo. Nella comunicazione genuina, i parlanti avanzano implicitamente pretese di validità (verità, correttezza normativa, sincerità) riscattabili nel discorso. Habermas distinse anche il 'mondo della vita' dai 'sistemi' di denaro e potere, sostenendo che la colonizzazione del mondo della vita da parte dei sistemi costituisce una patologia delle società moderne.
Etica del Discorso e Democrazia Deliberativa
L'etica del discorso di Habermas afferma che le norme morali valide sono quelle che tutti i soggetti coinvolti potrebbero accettare razionalmente in condizioni ideali di discorso. In Fatti e norme (1992) applicò questa prospettiva alla teoria giuridica e politica. Habermas è stato il più sistematico difensore filosofico del progetto illuminista di fronte alle critiche postmoderne e relativiste.
Metodi
Citazioni celebri
"La sfera pubblica è un dominio della nostra vita sociale in cui qualcosa di simile all'opinione pubblica può formarsi." — Storia e critica dell'opinione pubblica
"La modernità — un progetto incompiuto." — Discorso di accettazione del Premio Adorno
"Il compito della pragmatica universale è identificare e ricostruire le condizioni universali della possibile comprensione." — Che cos'è la pragmatica universale?
"In un processo di illuminazione, ci possono essere solo partecipanti." — Teoria e prassi
"Solo quelle norme possono rivendicare validità che ottengono (o potrebbero ottenere) l'approvazione di tutti i soggetti coinvolti nella loro veste di partecipanti a un discorso pratico." — Coscienza morale e agire comunicativo
Opere principali
- The Structural Transformation of the Public Sphere Libro (1962)
- Knowledge and Human Interests Libro (1968)
- The Theory of Communicative Action Libro (1981)
- Moral Consciousness and Communicative Action Libro (1983)
- The Philosophical Discourse of Modernity Libro (1985)
- Between Facts and Norms Libro (1992)
- The Future of Human Nature Libro (2003)
Influenzato da
- Max Weber · influence
- Max Horkheimer · influence
- Herbert Marcuse · influence
- Hans-Georg Gadamer · influence
- Theodor W. Adorno · influence
- Leszek Kołakowski · Contemporaneo/Pari
Fonti
- Stanford Encyclopedia of Philosophy
- The Cambridge Companion to Habermas (White, 1995)
- Habermas: A Very Short Introduction (Finlayson, 2005)
- Habermas: An Intellectual Biography (Müller-Doohm, 2016)