Philippa Foot
Philippa Foot è stata una filosofa britannica il cui lavoro sull'etica delle virtù, il naturalismo morale e il celebre problema del carrello l'hanno resa una delle più importanti filosofe morali del XX secolo. Sfidò il non cognitivismo dominante e, in *Bontà Naturale* (2001), sviluppò una forma di naturalismo morale che fonda l'etica su fatti relativi alla fioritura umana.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Introdusse il problema del carrello, uno degli esperimenti mentali più famosi della filosofia morale
- ● Svolse un ruolo centrale nella rinascita dell'etica delle virtù come seria alternativa all'utilitarismo e al kantismo
- ● Sviluppò una forma di naturalismo morale in *Bontà Naturale*, fondando l'etica su fatti relativi alla fioritura umana come specie naturale
- ● Sfidò il non cognitivismo sostenendo che i concetti morali hanno un contenuto sostanziale legato al danno e al beneficio umano
- ● Analizzò la dottrina del doppio effetto e le sue implicazioni per la distinzione tra causare e permettere un danno
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ La valutazione morale è strutturalmente analoga alla valutazione di piante e animali: la bontà è relativa alla forma di vita caratteristica della specie
- ✓ Le virtù sono tratti del carattere di cui gli esseri umani hanno bisogno per vivere bene come il tipo di creature che sono
- ✓ I termini morali non sono mere espressioni di atteggiamento ma hanno un contenuto sostanziale legato al danno e al beneficio umano
- ✓ La bontà naturale fornisce una forma di realismo morale senza invocare proprietà morali non naturali
- ✓ La dottrina del doppio effetto coglie una distinzione morale reale tra l'intenzione di nuocere e il mero prevederlo
Biografia
Vita e Formazione
Philippa Ruth Foot (nata Bosanquet) nacque il 3 ottobre 1920 a Owston Ferry, nel Lincolnshire, in Inghilterra. Suo nonno materno fu Grover Cleveland, 22° e 24° presidente degli Stati Uniti. Studiò al Somerville College di Oxford, dove fu contemporanea e amica di Iris Murdoch ed Elizabeth Anscombe. Insieme, queste tre donne avrebbero profondamente riplasmato la filosofia morale anglofona.
Lavoro Iniziale: Argomenti Morali e Virtù
I primi articoli della Foot sfidarono il non cognitivismo dominante. In «Argomenti Morali» (1958) e «Credenze Morali» (1958), sostenne che i termini morali hanno un contenuto che ne vincola l'applicazione: non si può chiamare buona o cattiva qualsiasi cosa — i concetti morali sono legati a considerazioni sul danno e sul beneficio umano.
Il suo articolo «Virtù e Vizi» (1978) fu un punto di svolta nella rinascita dell'etica delle virtù. La Foot sostenne che le virtù sono caratteristiche benefiche di cui gli esseri umani hanno bisogno per vivere bene.
Il Problema del Carrello (1967)
La Foot introdusse il problema del carrello in «Il Problema dell'Aborto e la Dottrina del Doppio Effetto» (1967). Chiese perché sembri lecito deviare un carrello impazzito affinché uccida una persona invece di cinque, ma illecito per un medico uccidere un paziente sano per ricavarne organi da trapiantare in cinque pazienti morenti. Questo esperimento mentale, in seguito elaborato da Judith Jarvis Thomson, divenne uno dei più discussi in tutta la filosofia.
Bontà Naturale (2001)
Bontà Naturale (2001), l'opera culminante della Foot, sviluppò una forma di naturalismo morale ispirata ad Anscombe, Peter Geach e Michael Thompson. La Foot sostenne che la valutazione morale è strutturalmente analoga alla valutazione di piante e animali: così come valutiamo le radici di una quercia o il comportamento di caccia di un lupo con riferimento a ciò che è caratteristico e benefico per quella specie, possiamo valutare le azioni e il carattere umani con riferimento a ciò che è buono per gli esseri umani come membri della specie Homo sapiens.
La Foot insegnò al Somerville College di Oxford e regolarmente all'UCLA. Morì il 3 ottobre 2010, nel giorno del suo novantesimo compleanno, a Oxford.
Metodi
Citazioni celebri
"Le virtù sono in generale caratteristiche benefiche, e anzi quelle che un essere umano ha bisogno di possedere, per il proprio bene e quello dei suoi simili." — Virtù e Vizi (1978)
"Credo che le valutazioni della volontà e dell'azione umane condividano una struttura concettuale con le valutazioni delle caratteristiche e delle operazioni degli altri esseri viventi." — Bontà Naturale (2001)
"Agire con virtù significa, tra l'altro, avere certe motivazioni caratteristiche, dirette a cose che contano." — Bontà Naturale (2001)
Opere principali
- The Problem of Abortion and the Doctrine of the Double Effect Saggio (1967)
- Virtues and Vices Libro (1978)
- Natural Goodness Libro (2001)
- Moral Dilemmas Libro (2002)
Ha influenzato
- Martha Nussbaum · influence
Fonti
- Stanford Encyclopedia of Philosophy
- Philippa Foot on Goodness and Virtue (Hacker-Wright, 2013)
- Virtues and Reasons: Philippa Foot and Moral Theory (Hursthouse et al., 1995)