Ernst Cassirer
Ernst Cassirer fu l'ultimo grande rappresentante della scuola neokantiana di Marburgo e il più ambizioso filosofo della cultura del Novecento, la cui *Filosofia delle forme simboliche* in tre volumi (1923–1929) ridefinì il progetto critico kantiano per abbracciare non solo la scienza naturale, ma tutte le forme dell'attività culturale umana. La sua definizione dell'uomo come *animal symbolicum* — l'animale creatore di simboli — fornì un'antropologia filosofica che fonda la cultura come il modo umano distintivo di essere.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò la *Filosofia delle forme simboliche* (1923–1929) — una spiegazione sistematica del linguaggio, del mito e della scienza come 'forme simboliche' distinte attraverso cui lo spirito umano costruisce e articola l'esperienza
- ● Definì l'essere umano come *animal symbolicum* — l'animale creatore di simboli — fornendo un'antropologia filosofica che fonda la cultura come il modo umano distintivo di essere
- ● Estese il progetto critico kantiano dalle condizioni della scienza naturale alle condizioni di tutta l'espressione culturale simbolica
- ● Sostenne che i concetti scientifici sono relazioni funzionali (regole per generare serie di operazioni) piuttosto che immagini astratte di proprietà sostanziali, in *Sostanza e funzione* (1910)
- ● Analizzò la mitologia politica come strumento tecnico deliberatamente fabbricato per disarmare il discorso razionale, in *Il mito dello Stato* (1946)
- ● Protagonizzò il celebre dibattito di Davos con Heidegger (1929)
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ L'essere umano è *animal symbolicum* — un animale creatore di simboli che non abita il mondo fisico direttamente ma attraverso una rete di forme simboliche
- ✓ Le forme simboliche (linguaggio, mito, arte, scienza) non sono rappresentazioni di una realtà pre-data ma attività costruttive attraverso cui lo spirito umano crea e abita mondi significativi
- ✓ Ogni forma simbolica possiede i propri principi a priori organizzatori — la propria logica di spazio, tempo, numero e causalità — e non può essere ridotta né giudicata secondo i criteri di un'altra
- ✓ I concetti scientifici sono relazioni funzionali (regole per generare serie di operazioni) piuttosto che immagini astratte di proprietà sostanziali
- ✓ Il mito non è scienza primitiva ma una forma simbolica distinta organizzata dalla categoria del sacro
- ✓ La mitologia politica può essere deliberatamente fabbricata e dispiegata come strumento tecnico di dominazione, disarmando il discorso razionale dall'interno
Biografia
Vita Giovanile e Formazione Filosofica
Ernst Cassirer nacque il 28 luglio 1874 a Breslavia (oggi Wrocław, Polonia). Studiò in varie università tedesche prima di stabilirsi a Berlino, dove assistette alle lezioni di Georg Simmel. L'incontro intellettuale più decisivo fu con l'opera di Herman Cohen, che lo portò a Marburgo.
Gli Anni di Amburgo e la Biblioteca Warburg
Nel 1919 fu nominato alla neonata Università di Amburgo. L'incontro con la Biblioteca Warburg portò direttamente alla Filosofia delle forme simboliche.
La Filosofia delle Forme Simboliche
La tesi centrale è che l'essere umano è l'animal symbolicum — l'animale che non risponde direttamente alla realtà ma costruisce e abita un universo simbolico. Linguaggio, mito, arte, religione, scienza e storia sono tutte 'forme simboliche': sistemi autonomi con una propria logica interna.
Il Dibattito di Davos e l'Esilio
Nel 1929, a Davos, Cassirer dibatté pubblicamente con Heidegger per tre giorni. L'ascesa di Hitler al potere nel 1933 lo costrinse all'esilio: Oxford, Göteborg, Yale e Columbia. Il mito dello Stato (1946) fu il confronto diretto con la mitologia politica del nazismo. Morì il 13 aprile 1945 a New York.
Metodi
Citazioni celebri
"L'uomo si definisce non per il possesso della ragione ma per il possesso dei simboli. L'uomo è l'animal symbolicum." — Saggio sull'uomo (1944)
"La filosofia delle forme simboliche non indaga solo le condizioni della conoscenza possibile, ma le condizioni della possibile formazione di un mondo — di un mondo culturale umano." — Filosofia delle forme simboliche, Vol. 1 (1923)
"Il mito non è una forma primitiva di scienza ma una forma dello spirito a pieno titolo — con la propria validità, la propria coerenza interna, la propria legge." — Filosofia delle forme simboliche, Vol. 2 (1925)
"Nel nostro mondo moderno sembra non esservi più spazio per il pensiero mitico. Ma abbiamo imparato a nostre spese quanto rapidamente le forze irrazionali del mito possano riaffermarsi quando la cultura razionale è sotto pressione." — Il mito dello Stato (1946)
"La cultura umana nel suo insieme può essere descritta come il processo di progressiva autoliberazione dell'uomo." — Saggio sull'uomo (1944)
Opere principali
- Leibniz's System in Its Scientific Foundations Libro (1902)
- The Problem of Knowledge, Vol. 1 Libro (1906)
- The Problem of Knowledge, Vol. 2 Libro (1907)
- Substance and Function Libro (1910)
- Kant's Life and Thought Libro (1918)
- Philosophy of Symbolic Forms, Vol. 1: Language Libro (1923)
- Philosophy of Symbolic Forms, Vol. 2: Mythical Thinking Libro (1925)
- Philosophy of Symbolic Forms, Vol. 3: The Phenomenology of Knowledge Libro (1929)
- The Philosophy of the Enlightenment Libro (1932)
- Determinism and Indeterminism in Modern Physics Libro (1936)
- An Essay on Man Libro (1944)
- The Myth of the State Libro (1946)
- The Problem of Knowledge, Vol. 4 (posthumous) Libro (1950)
Ha influenzato
- Martin Heidegger · Contemporaneo/Pari
Influenzato da
- Immanuel Kant · Influenza intellettuale
Fonti
- An Essay on Man (Yale University Press, 1944)
- Philosophy of Symbolic Forms (3 vols., trans. Ralph Manheim, Yale University Press, 1953–57)
- The Myth of the State (Yale University Press, 1946)
- John Michael Krois, Cassirer: Symbolic Forms and History (1987)
- Seymour W. Itzkoff, Ernst Cassirer: Scientific Knowledge and the Concept of Man (1971)
- Donald Phillip Verene (ed.), Symbol, Myth, and Culture: Essays and Lectures of Ernst Cassirer (1979)
- Edward Skidelsky, Ernst Cassirer: The Last Philosopher of Culture (2008)
- Peter Gordon, Continental Divide: Heidegger, Cassirer, Davos (2010)