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Filosofi / Eriugena
Medievale

Eriugena

c. 815 – c. 877
Ireland → Paris, France
Neoplatonismo Scolastica Metaphysics Theology Philosophy of Religion Epistemology
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Johannes Scottus Eriugena fu il filosofo più originale e audace dell'Alto Medioevo — un irlandese alla corte carolingia che possedeva una rara conoscenza del greco, il che gli dava accesso diretto a testi neoplatonici non disponibili ai suoi contemporanei latini. Il suo capolavoro, il Periphyseon (Sulla Divisione della Natura), presenta un'ampia cosmologia neoplatonica in cui tutta la realtà emana da Dio e ritorna a Dio attraverso quattro divisioni della natura. Il suo pensiero, audacemente speculativo e rasentante il panteismo, fu condannato come eretico, ma rappresenta la sintesi filosofica più ambiziosa tra Agostino e Tommaso d'Aquino.

Idee chiave

Quattro divisioni della natura, emanazione cosmica e ritorno (exitus-reditus), idee divine come cause creative, Dio come fonte e meta di tutta la realtà, teologia apofatica, traduzione dello Pseudo-Dionigi, teofania (Dio che si manifesta attraverso la creazione), ragione e autorità in armonia

Contributi principali

  • Compose il Periphyseon — la più ambiziosa sintesi filosofica dell'Alto Medioevo
  • Tradusse lo Pseudo-Dionigi in latino, incanalando il neoplatonismo nel pensiero occidentale medievale
  • Sviluppò la divisione quadriforme della natura come quadro metafisico comprensivo
  • Articolò il ciclo cosmico di processione da Dio e ritorno a Dio

Domande fondamentali

Come sorge la molteplicità della creazione dall'unità di Dio?
Qual è il rapporto ultimo tra Dio e la creazione?
Possono essere armonizzate ragione e fede, filosofia e teologia?

Tesi principali

  • Tutta la realtà (natura) si divide in quattro specie: creatrice/increata, creata/creatrice, creata/non creatrice, né creatrice né creata
  • Tutte le cose procedono da Dio (exitus) e ritornano a Dio (reditus) in un ciclo cosmico
  • Dio è il principio, il mezzo e il fine di tutte le cose
  • La vera filosofia e la vera religione sono identiche — l'autorità deriva dalla ragione, non viceversa
  • Dio è meglio conosciuto attraverso ciò che non è (teologia apofatica)

Biografia

Vita

Eriugena (Giovanni l'Irlandese) nacque intorno all'815 d.C. in Irlanda, dove ricevette la solida formazione classica e teologica per cui erano famose le scuole monastiche irlandesi. Giunse alla corte del re franco Carlo il Calvo intorno all'845 d.C., dove servì come capo della scuola palatina. Era l'uomo più dotto dell'Europa occidentale del suo tempo — in modo eccezionale, sapeva leggere il greco, il che gli dava accesso alle opere dello Pseudo-Dionigi, di Massimo il Confessore e di Gregorio di Nissa.

Carlo il Calvo incaricò Eriugena di tradurre le opere dello Pseudo-Dionigi l'Areopagita dal greco al latino — un progetto di enorme significato filosofico, poiché incanalò la metafisica neoplatonica direttamente nella tradizione teologica latina. La traduzione di Eriugena non era meramente linguistica ma interpretativa, e influenzò profondamente il misticismo medievale.

Eriugena morì intorno all'877 d.C. La leggenda vuole che sia stato pugnalato a morte dai suoi studenti con le loro penne — un dettaglio apocrifo ma pittoresco.

Periphyseon

L'opus magnum di Eriugena divide tutta la realtà (natura, usata nel senso più ampio possibile per includere Dio) in quattro categorie:

  1. La natura che crea e non è creata — Dio come fonte trascendente di tutto
  2. La natura che è creata e crea — le idee/cause divine (Forme platoniche nella mente di Dio), create da Dio e che a loro volta causano il mondo creato
  3. La natura che è creata e non crea — il mondo materiale delle cose particolari
  4. La natura che né crea né è creata — Dio come telos di tutte le cose, al quale tutto ritorna

Questo schema descrive un ciclo cosmico di emanazione da Dio e ritorno a Dio — processione (exitus) e ritorno (reditus) — attingendo a Plotino, Proclo e Pseudo-Dionigi. In modo controverso, il sistema di Eriugena implica che la distinzione tra Dio e la creazione è, in ultima istanza, trascesa nel ritorno finale — una posizione che portò ad accuse di panteismo.

Eredità

Il Periphyseon di Eriugena fu condannato da papa Onorio III nel 1225 e la maggior parte delle copie fu ordinata di distruggere. Ma la sua influenza persistette attraverso canali sotterranei e grazie alle sue traduzioni dello Pseudo-Dionigi, che plasmarono l'intera tradizione mistica medievale (Meister Eckhart, Nicola Cusano). La critica moderna lo ha riabilitato come uno dei pensatori medievali più brillantemente originali.

Metodi

Dialectical reasoning through the four divisions of nature Translation and commentary on Greek Neoplatonic sources Apophatic (negative) theology — approaching God through negation Dialogue form — the Periphyseon is written as a conversation between master and student

Citazioni celebri

"La vera autorità non si oppone alla retta ragione, né la retta ragione alla vera autorità" — Periphyseon
"Non sappiamo che cosa sia Dio. Dio stesso non sa che cosa sia, perché non è un 'che cosa'" — Periphyseon
"Dio è il principio, il mezzo e il fine di tutte le cose" — Periphyseon

Opere principali

  • Periphyseon (On the Division of Nature) Dialogo (867)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Dermot Moran, 'The Philosophy of John Scottus Eriugena' (Cambridge UP, 1989)
  • Deirdre Carabine, 'John Scottus Eriugena' (Oxford UP, 2000)
  • I. P. Sheldon-Williams (trans.), 'Eriugena: Periphyseon' (Dublin Institute for Advanced Studies, 1968–1995)

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Traduzioni

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