Vai al contenuto
Filosofi / Giovanni Duns Scoto
Medievale

Giovanni Duns Scoto

c. 1266 – 1308
Duns, Scotland → Paris, France
Scolastica Metaphysics Logic Epistemology Ethics Theology Philosophy of Religion
Copiato!

Giovanni Duns Scoto — noto come 'Doctor Subtilis' (il Dottor Sottile) — fu un frate francescano scozzese e uno dei filosofi più brillanti e tecnicamente impegnativi del periodo medievale. È noto soprattutto per la sua difesa dell'univocità dell'essere (il concetto di 'essere' si applica nello stesso senso fondamentale a Dio e alle creature), per il suo argomento dell'haecceità (la 'quiddità individuale' che rende ogni individuo unico) e per il suo volontarismo (la primazia della volontà sull'intelletto sia in Dio che negli esseri umani). La sua filosofia rappresenta una potente alternativa al tomismo e influenzò profondamente il pensiero medievale tardo e moderno.

Idee chiave

Univocità dell'essere, haecceità (ecceità/individuazione), volontarismo (primazia della volontà sull'intelletto), distinzione formale (distinctio formalis a parte rei), contingenza e libertà divina, teologia naturale, essere infinito come concetto proprio di Dio

Contributi principali

  • Difese l'univocità dell'essere — 'essere' si applica nello stesso senso a Dio e alle creature
  • Introdusse l'haecceità come principio che individua ogni entità
  • Sviluppò il volontarismo — la primazia della volontà sull'intelletto in Dio e negli esseri umani
  • Elaborò la distinzione formale (tra essenza ed esistenza, tra gli attributi divini) come nuovo strumento metafisico
  • Produsse una delle più rigorose prove dell'esistenza di Dio come essere infinito

Domande fondamentali

In quale senso 'essere' si applica a Dio e alle creature?
Cosa rende ogni individuo l'unico individuo che è?
La volontà è libera, o determinata dal giudizio dell'intelletto sul bene?
La creazione divina è un'emanazione necessaria o una scelta genuinamente libera?

Tesi principali

  • L'essere (ens) si predica univocamente di Dio e delle creature
  • Ogni individuo possiede un'haecceità — una differenza individuale irriducibile che non può essere ridotta a proprietà universali
  • La volontà è la facoltà primaria — ha genuina libertà di autodeterminazione
  • La volontà di Dio è genuinamente libera: ha scelto di creare questo mondo tra alternative reali
  • La distinzione formale è una distinzione reale (a parte rei) minore di una distinzione reale tra cose

Biografia

Vita

Duns Scoto nacque nel 1266 a Duns, in Scozia. Entrò nell'Ordine Francescano e studiò a Oxford e a Cambridge prima di essere ordinato nel 1291. Insegnò a Oxford e poi all'Università di Parigi, dove divenne maestro reggente nel 1305. Nel 1307 fu trasferito allo studium francescano di Colonia, dove morì l'8 novembre 1308, a soli 42 anni.

Nonostante la breve vita, Scoto produsse un vasto corpus di opere filosofiche di straordinaria densità e tecnicismo. La morte precoce lasciò molte opere incomplete, e la tradizione testuale è complessa — separare le opere genuine dalle aggiunte posteriori è stato uno dei grandi progetti della storiografia moderna.

L'Univocità dell'Essere

La tesi metafisica più importante di Scoto è che il concetto di 'essere' (ens) è univoco — si applica nello stesso senso fondamentale a tutto ciò che esiste, compresi Dio e le creature. Questo si oppone direttamente alla dottrina dell'analogia dell'essere di Tommaso d'Aquino, secondo cui 'essere' si predica di Dio e delle creature in senso analogico. Scoto sostenne che, a meno che non si abbia un concetto univoco dell'essere, nessun ragionamento dalle creature a Dio è possibile — non si potrebbe nemmeno iniziare a pensare a Dio.

Haecceità

Scoto introdusse il concetto di haecceitas ('ecceità') — il principio di individuazione che rende ogni cosa individuale l'unico individuo che è. Per Scoto, ciò che fa di Socrate Socrate non è la sua materia (tesi di Aquino) né il suo insieme di proprietà universali, bensì una differenza individuale irriducibile: la sua haecceità. Questa idea ha esercitato un'enorme influenza nella storia della filosofia, dai dibattiti medievali alle discussioni moderne sull'individualità e l'identità.

Volontarismo

Scoto sottolineò la primazia della volontà sull'intelletto sia in Dio che negli esseri umani. La volontà di Dio è genuinamente libera — Dio ha scelto di creare questo mondo tra alternative genuinamente possibili, non perché questo mondo sia il 'migliore possibile' (come avrebbe poi sostenuto Leibniz). Negli esseri umani, la volontà ha un genuino potere di autodeterminazione che non può essere ridotto ai dettami della ragione. Questo volontarismo influenzò tutta la tradizione occidentale di riflessione sulla libertà.

Eredità

Scoto fu beatificato nel 1993. La sua influenza filosofica fu immensa — lo 'scotismo' fu una importante scuola di pensiero che rivaleggiò con il tomismo per tutto il tardo Medioevo e la prima età moderna. Le sue idee sull'univocità, l'haecceità e la primazia della volontà influenzarono Ockham, Suárez, Leibniz, Peirce, Heidegger e Deleuze.

Metodi

Extremely precise logical and metaphysical analysis ('subtlety') Formal distinction as a tool between real distinction and mere conceptual distinction A priori and a posteriori arguments for God's existence Systematic engagement with and critique of Aquinas' positions

Citazioni celebri

"Dio è essere infinito." — Ordinatio
"L'essere è il primo concetto dell'intelletto." — Ordinatio

Opere principali

  • Ordinatio (Opus Oxoniense) Trattato (1300)
  • Quaestiones Quodlibetales Trattato (1306)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Richard Cross, 'Duns Scotus' (Oxford UP, 1999)
  • Thomas Williams (ed.), 'The Cambridge Companion to Duns Scotus' (Cambridge UP, 2003)
  • Allan Wolter (trans.), 'Duns Scotus: Philosophical Writings' (Hackett, 1987)

Link esterni

Traduzioni

Portuguese
100%
Spanish
100%
Italian
100%

Confronta:
Confronta

Confronta con...

Cerca un filosofo da confrontare con

Confronta