Cicerone
Marco Tullio Cicerone fu il più grande oratore di Roma, un uomo di stato e il più importante scrittore filosofico della Repubblica Romana. Pur non essendo un filosofo sistematico originale, Cicerone rese un servizio inestimabile: trasmise la filosofia greca al mondo latino, creando il latino filosofico come lingua e rendendo accessibili le idee degli stoici, degli epicurei, degli accademici e dei peripatetici ai lettori romani e, in seguito, a quelli occidentali. Le sue opere filosofiche — in particolare sull'etica, la politica, la religione e la natura degli dèi — plasmarono la cultura romana, la teologia cristiana, l'umanesimo rinascimentale e il pensiero politico illuminista.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Creò il latino filosofico — inventando il vocabolario (qualitas, moralis, essentia, humanitas) che divenne la lingua della filosofia occidentale
- ● Conservò la filosofia ellenistica: gran parte della nostra conoscenza dello stoicismo, dello scetticismo accademico e dell'epicureismo ci giunge attraverso Cicerone
- ● Sintetizzò il diritto naturale stoico con il pensiero politico repubblicano romano — fondamentale per la democrazia liberale moderna
- ● Scrisse il De Officiis — l'opera di etica pratica più influente della storia occidentale fino all'era moderna
- ● Difese l'ideale di humanitas — la coltivazione dell'essere umano integrale attraverso la retorica, la filosofia e l'educazione liberale
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Esiste una legge naturale, fondata sulla ragione, che è universale, immutabile e vincolante per tutti gli esseri umani
- ✓ La migliore costituzione è una forma mista che combina elementi di monarchia, aristocrazia e democrazia
- ✓ Lo scetticismo accademico — argomentare su entrambi i lati e seguire la probabilità — è il metodo filosofico più onesto
- ✓ Lo studio della filosofia è essenziale per l'oratore e lo statista
- ✓ Il dovere morale (officium) deve avere la precedenza sul vantaggio personale
Biografia
Vita
Cicerone nacque nel 106 a.C. ad Arpino, una piccola città a sud-est di Roma, in una prospera famiglia equestre. Ricevette un'educazione eccezionale a Roma, studiando retorica, diritto e filosofia con i migliori maestri della sua epoca, tra cui lo scettico accademico Filone di Larissa, lo stoico Diodoto e l'epicureo Fedro. Studiò anche ad Atene e a Rodi.
La carriera politica di Cicerone fu straordinaria. Percorse il cursus honorum fino a diventare console nel 63 a.C., durante il quale soffocò la congiura di Catilina. Divenne uno dei principali difensori della Repubblica Romana contro il potere autocratico — dapprima opponendosi a Cesare (sebbene alla fine si riconciliasse con lui) e poi opponendosi a Marco Antonio dopo l'assassinio di Cesare, pronunciando le devastanti Filippiche che sancirono sia la sua fama sia il suo destino.
Nel 43 a.C., quando il Secondo Triumvirato (Ottaviano, Antonio, Lepido) pubblicò le liste di proscrizione, Cicerone fu tra i primi obiettivi. Fu catturato mentre tentava di fuggire dall'Italia e ucciso. La sua testa e le sue mani furono esposte alla Rostra nel Foro — la tribuna dalla quale aveva pronunciato i suoi più grandi discorsi.
Attività Filosofica
Il periodo filosofico più produttivo di Cicerone coincise con il suo ritiro forzato dalla politica nel 46–44 a.C., quando scrisse una notevole serie di dialoghi filosofici a ritmo serrato. La sua posizione filosofica era lo scetticismo accademico — il metodo di argomentare entrambi i lati di ogni questione, sospendendo l'assenso dogmatico e seguendo la probabilità (il 'persuasivo' o pithanon). Ciò gli permetteva di presentare in modo equo gli argomenti più validi di ogni scuola.
Le sue principali opere filosofiche comprendono:
- De Republica e De Legibus: Sulla migliore costituzione e i fondamenti del diritto, attingendo alla teoria stoica del diritto naturale
- De Finibus: Sul sommo bene — presentando le visioni epicurea, stoica e peripatetica
- Tusculanae Disputationes: Sul disprezzo della morte, la sopportazione del dolore, il lutto e le passioni
- De Natura Deorum: Sulla natura degli dèi — prospettive epicurea, stoica e accademica
- De Officiis: Sui doveri morali — l'opera di filosofia pratica più letta nella storia occidentale fino all'era moderna
Importanza Filosofica
L'importanza filosofica di Cicerone è triplice. Primo, creò il latino filosofico — inventando o adattando termini latini per concetti filosofici greci (qualitas, moralis, humanitas, essentia, ecc.) che divennero il vocabolario standard della filosofia occidentale. Secondo, i suoi dialoghi conservarono argomenti e posizioni di scuole ellenistiche le cui opere originali sono andate perdute — gran parte di ciò che sappiamo sullo stoicismo, lo scetticismo accademico e l'epicureismo ci giunge attraverso Cicerone. Terzo, la sua sintesi della teoria stoica del diritto naturale con il pensiero politico repubblicano romano creò una tradizione che influenzò Grozio, Locke, i Padri Fondatori americani e la teoria moderna dei diritti umani.
Eredità
L'influenza di Cicerone sulla civiltà occidentale è quasi impossibile da sopravvalutare. Fu il supremo modello di prosa latina per Petrarca, Erasmo e tutta la tradizione umanistica. I suoi scritti etici e politici plasmarono Agostino, Tommaso d'Aquino, Montesquieu, John Adams e gli architetti della democrazia liberale. La sua difesa dell'umanesimo filosofico — l'idea che lo studio della letteratura, della retorica e della filosofia coltivi l'essere umano nella sua pienezza — è il fondamento della tradizione occidentale delle arti liberali.
Metodi
Citazioni celebri
"L'autorità di coloro che insegnano è spesso un ostacolo per chi vuole imparare." — De Natura Deorum
"Una stanza senza libri è come un corpo senza anima." — Attribuito a Cicerone
"Se hai un giardino e una biblioteca, hai tutto ciò di cui hai bisogno." — Attribuito a Cicerone
"La vita dei morti è posta nella memoria dei vivi." — Filippiche
"La gratitudine non è solo la più grande delle virtù, ma la madre di tutte le altre." — Pro Plancio
"Ignorare ciò che accadde prima della tua nascita è restare sempre bambino." — Orator
"Finché c'è vita, c'è speranza." — Attribuito a Cicerone
"Il bene del popolo è la legge suprema (salus populi suprema lex esto)." — De Legibus
Opere principali
- De Legibus (On the Laws) Dialogo (52 BCE)
- De Republica (On the Republic) Dialogo (51 BCE)
- De Finibus Bonorum et Malorum (On the Ends of Good and Evil) Dialogo (45 BCE)
- Tusculan Disputations Dialogo (45 BCE)
- De Natura Deorum (On the Nature of the Gods) Dialogo (45 BCE)
- Academica Dialogo (45 BCE)
- De Officiis (On Duties) Trattato (44 BCE)
Ha influenzato
- Augustine of Hippo · influence
Fonti
- A. A. Long, 'Cicero's Plato and Aristotle' in 'From Epicurus to Epictetus' (Oxford UP, 2006)
- J. G. F. Powell (ed.), 'Cicero the Philosopher' (Oxford UP, 1995)
- Anthony Everitt, 'Cicero: The Life and Times of Rome's Greatest Politician' (Random House, 2001)
- Carlos Lévy, 'Cicero Academicus' (École Française de Rome, 1992)