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Filosofi / Agostino d'Ippona
Medievale

Agostino d'Ippona

354 – 430
Thagaste, Numidia → Hippo Regius, North Africa
Platonismo Scolastica Philosophy of Religion Metaphysics Epistemology Ethics Political Philosophy Philosophy of Time Philosophy of Language Philosophy of History
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Agostino d'Ippona è il filosofo-teologo più influente della storia cristiana occidentale e uno dei pensatori più importanti della tarda antichità. Le sue *Confessioni* — la prima grande autobiografia della letteratura occidentale — narrano il suo percorso spirituale e intellettuale dal manicheismo, attraverso il neoplatonismo, al cristianesimo. Il suo *La Città di Dio*, scritto dopo il sacco di Roma nel 410, offre una filosofia esaustiva della storia che distingue la città terrena dalla città celeste. Le sue dottrine del peccato originale, della grazia divina, del libero arbitrio e della predestinazione plasmarono la teologia cristiana per secoli, e le sue riflessioni filosofiche sul tempo, la memoria, il linguaggio e la natura del male rimangono centrali per il pensiero occidentale.

Idee chiave

Peccato originale e grazia divina, il male come privazione del bene, le due città (terrena e celeste), il tempo come distensione dell'anima, teoria dell'illuminazione della conoscenza, la memoria e il sé interiore, libero arbitrio e predestinazione, le Confessioni come autobiografia filosofica, teoria della guerra giusta

Contributi principali

  • Sviluppò la teologia cristiana più influente della storia occidentale — le dottrine del peccato originale, della grazia e della predestinazione
  • Scrisse le *Confessioni* — la prima grande autobiografia, con profonde analisi del tempo, della memoria e dell'interiorità
  • Compose *La Città di Dio* — la prima filosofia cristiana esaustiva della storia
  • Risolse il problema del male attraverso il concetto neoplatonico del male come privazione
  • Produsse l'analisi più sottile del tempo nell'antichità (*Confessioni* XI): il tempo esiste nella distensione dell'anima
  • Sintetizzò la filosofia neoplatonica con la teologia cristiana, plasmando i fondamenti intellettuali della civiltà occidentale

Domande fondamentali

Se Dio è buono e onnipotente, perché esiste il male?
Cos'è il tempo e come può l'anima sperimentare passato, presente e futuro?
La volontà umana è veramente libera, o la salvezza richiede la grazia divina?
Qual è il significato della storia umana e verso dove si dirige?

Tesi principali

  • Il male non è una sostanza positiva, ma la privazione del bene — l'assenza di ciò che dovrebbe essere presente
  • Il peccato originale corrompe tutta l'umanità; la salvezza richiede la grazia divina gratuita
  • Il tempo non esiste indipendentemente — è una distensione dell'anima: memoria, attenzione e attesa
  • La storia umana è la storia di due città: la città terrena (amor proprio) e la città di Dio (amore di Dio)
  • La verità abita nell'uomo interiore (in interiore homine habitat veritas)
  • Dio è immateriale, eterno e trascendente — non è una sostanza fisica
  • La volontà è libera, ma dopo la Caduta è incapace di un bene sostenuto senza la grazia

Biografia

Prima Vita

Agostino (Aurelio Agostino) nacque il 13 novembre 354 d.C. a Tagaste (attuale Souk Ahras, Algeria), una piccola città nell'Africa del Nord romana. Suo padre, Patrizio, era pagano (si convertì tardi nella vita); sua madre, Monica, era una devota cristiana le cui persistenti preghiere per la conversione del figlio divennero leggendarie. Agostino ricevette un'educazione retorica classica a Tagaste, Madaura e Cartagine, diventando uno studente brillante di retorica.

A Cartagine, il giovane Agostino condusse una vita che in seguito descrisse come dissoluta — prese una concubina (che rimase sua compagna per quindici anni e gli diede un figlio, Adeodato), e fu attratto dal teatro, dall'astrologia e alla fine dal manicheismo, una religione dualistica di origine persiana che spiegava il male attraverso una lotta cosmica tra forze della luce e delle tenebre.

Il Percorso Intellettuale

Agostino aderì al manicheismo per circa nove anni, ma divenne sempre più insoddisfatto delle sue carenze intellettuali, soprattutto dopo un incontro deludente con il vescovo manicheo Fausto. Trasferitosi a Roma e poi a Milano (dove ricopriva una prestigiosa cattedra di retorica), Agostino incontrò due influenze trasformative:

  1. Neoplatonismo: La lettura delle traduzioni latine di Plotino e Porfirio (i 'libri dei platonici') risolse la sua principale difficoltà intellettuale — come concepire Dio come sostanza immateriale. Il neoplatonismo gli fornì il quadro concettuale per comprendere il male come privazione (assenza del bene) piuttosto che come forza cosmica positiva, liberandolo dal dualismo manicheo.

  2. Ambrogio di Milano: L'interpretazione allegorica della Scrittura da parte del vescovo mostrò ad Agostino che la Bibbia poteva essere letta intellettualmente, non solo letteralmente — risolvendo il suo imbarazzo di fronte alle sue apparenti rozzezze.

Conversione e le Confessioni

La celebre scena della conversione di Agostino (386 d.C.) è descritta nelle Confessioni VIII: tormentato dalla sua incapacità di impegnarsi nella vita cristiana nonostante la convinzione intellettuale, udì la voce di un bambino che cantava 'Tolle, lege' ('Prendi e leggi'). Aprì a caso l'Epistola di Paolo ai Romani e lesse: 'Non in gozzoviglie e ubriachezze, non in lussurie e impudicizie, non in contese e gelosie, ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo.' Il passo risolse la sua crisi. Fu battezzato da Ambrogio a Pasqua del 387.

Le Confessioni (scritte intorno al 397–400 d.C.) sono molto più di un'autobiografia. I loro tredici libri passano dalla narrativa personale (Libri I–IX) a un'analisi filosofica della memoria (Libro X) e del tempo (Libro XI) fino a un'interpretazione allegorica della Genesi (Libri XI–XIII). Il Libro XI contiene l'analisi filosofica del tempo più profonda dell'antichità: il tempo esiste nell'anima come memoria (presente del passato), attenzione (presente del presente) e attesa (presente del futuro).

Vescovo d'Ippona

Agostino tornò nell'Africa del Nord, fu ordinato sacerdote nel 391 e divenne vescovo di Ippona Regia nel 395 — carica che ricoprì fino alla morte. Come vescovo, fu coinvolto in tre grandi controversie teologiche:

  • Contro i manichei: Difendendo la bontà della creazione e la natura del male come privazione
  • Contro i donatisti: Difendendo l'unità della Chiesa e la validità dei sacramenti indipendentemente dallo stato morale del ministro
  • Contro i pelagiani: Difendendo la dottrina del peccato originale e la necessità della grazia divina. Pelagio sosteneva che gli esseri umani hanno la capacità naturale di vivere senza peccato; Agostino insisteva che, dopo la Caduta, l'umanità è così corrotta dal peccato originale che la salvezza è impossibile senza la grazia divina gratuita e la predestinazione

La Città di Dio

Il sacco di Roma da parte dei Visigoti nel 410 provocò accuse pagane che il Dio cristiano non avesse protetto la città. La risposta di Agostino, De Civitate Dei (La Città di Dio, 413–426), crebbe fino a diventare una monumentale opera in ventidue libri che è la prima filosofia cristiana esaustiva della storia. Distingue due 'città' — la città terrena (civitas terrena), fondata sull'amor proprio, e la città celeste (civitas Dei), fondata sull'amore di Dio — i cui membri sono mescolati nel corso della storia umana e saranno separati solo al Giudizio Finale.

Eredità

Agostino morì il 28 agosto 430 d.C., mentre i Vandali assediavano Ippona. La sua influenza sulla civiltà occidentale è incalcolabile. È l'architetto della teologia cristiana occidentale — le dottrine del peccato originale, della grazia, della predestinazione e della guerra giusta portano il suo marchio. Sia i cattolici sia i protestanti (in particolare Lutero e Calvino) lo rivendicano come autorità. Le sue riflessioni filosofiche sul tempo, la memoria, l'acquisizione del linguaggio (nelle Confessioni I, discusso da Wittgenstein) e l'interiorità ('In interiore homine habitat veritas' — la verità abita nell'uomo interiore) lo rendono essenziale per la filosofia tanto quanto per la teologia.

Metodi

Philosophical autobiography and self-examination as paths to truth Neoplatonic metaphysics adapted for Christian theology Allegorical interpretation of Scripture Dialectical argumentation against heretical positions (Manichaeans, Donatists, Pelagians)

Citazioni celebri

"Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te." — Confessioni I.1
"Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova; tardi ti ho amato." — Confessioni X.27
"Che cos'è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so." — Confessioni XI.14
"Il mondo è un libro, e chi non viaggia ne legge soltanto una pagina." — Attribuito ad Agostino
"Nel fondo della mia ferita più profonda vidi la tua gloria, e mi abbagliò." — Confessioni
"Il giusto è giusto anche se nessuno lo fa; il torto è torto anche se tutti lo fanno." — Attribuito ad Agostino
"La pazienza è la compagna della saggezza." — Attribuito ad Agostino

Opere principali

  • On Free Choice of the Will (De Libero Arbitrio) Dialogo (395)
  • Confessions (Confessiones) Libro (400)
  • On the Trinity (De Trinitate) Trattato (419)
  • City of God (De Civitate Dei) Trattato (426)
  • On Christian Doctrine (De Doctrina Christiana) Trattato (426)

Ha influenzato

Influenzato da

Fonti

  • Peter Brown, 'Augustine of Hippo: A Biography' (new ed., University of California Press, 2000)
  • Henry Chadwick, 'Augustine' (Oxford UP, 1986)
  • Gareth Matthews, 'Augustine' (Blackwell, 2005)
  • James O'Donnell, 'Augustine: A New Biography' (Ecco, 2005)
  • Gerard O'Daly, 'Augustine's Philosophy of Mind' (Duckworth, 1987)

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