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Filosofi / Kwame Anthony Appiah
Contemporaneo

Kwame Anthony Appiah

1954 – ?
London, England → New York City, USA
Filosofia Analitica ethics political philosophy philosophy of race philosophy of culture cosmopolitanism
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Kwame Anthony Appiah è un filosofo ghanese-britannico-americano la cui opera su cosmopolitismo, identità, razza e onore lo ha reso uno dei principali filosofi pubblici del ventunesimo secolo. Attingendo alla tradizione liberale, alla filosofia africana e al rigore analitico, Appiah difende un'etica cosmopolita che combina la preoccupazione morale universale con il rispetto per la differenza culturale legittima, sfidando al contempo le concezioni essenzialiste di identità razziale, nazionale e culturale.

Idee chiave

Cosmopolitismo, etica dell'identità, onore e rivoluzioni morali, costruttivismo razziale

Contributi principali

  • Ha sviluppato un'etica cosmopolita che combina la preoccupazione morale universale con il rispetto per la differenza culturale legittima
  • Ha sfidato l'essenzialismo razziale, sostenendo che il concetto di razza manca di una base biologica adeguata ai suoi usi teorici
  • Ha analizzato come le rivoluzioni morali avvengono attraverso cambiamenti nell'onore piuttosto che solo attraverso l'argomento filosofico
  • Ha criticato i fondamenti intellettuali del panafricanismo e della négritude rispettandone le motivazioni politiche
  • Ha ripensato il concetto di identità in cinque dimensioni — credo, paese, colore, classe, cultura — esponendo errori sistematici

Domande fondamentali

Possiamo combinare la preoccupazione morale universale con il genuino rispetto per la differenza culturale?
Il concetto di razza ha una base biologica sufficiente a fondare l'identità razziale?
Come avvengono le rivoluzioni morali — attraverso l'argomento, o attraverso cambiamenti nell'onore e nella vergogna?
Quali sono i fondamenti legittimi dell'identità culturale e dove gli assunti essenzialisti si sbagliano?
Come dovremmo pensare ai nostri obblighi verso gli estranei in un mondo globalizzato?

Tesi principali

  • Il cosmopolitismo combina due principi: preoccupazione universale per ogni essere umano e rispetto per la differenza legittima
  • La razza è una costruzione sociale priva di base biologica adeguata per il lavoro teorico che le viene richiesto
  • Le rivoluzioni morali sono guidate principalmente da cambiamenti nell'onore e nella vergogna sociale, non solo dall'argomento filosofico
  • Le concezioni essenzialiste dell'identità (razziale, nazionale, culturale) comportano errori sistematici
  • La conversazione attraverso la differenza — non l'imposizione di valori universali — è il cuore dell'etica cosmopolita
  • I legami locali e la preoccupazione universale non sono in conflitto fondamentale

Biografia

Vita giovanile e formazione

Kwame Anthony Akroma-Ampim Kusi Appiah è nato l'8 maggio 1954 a Londra, da padre ghanese (Joe Appiah, prominente avvocato e politico) e madre inglese (Peggy Cripps, figlia di Sir Stafford Cripps). Crebbe a Kumasi, Ghana, in una famiglia cosmopolita che faceva da ponte tra le culture africana ed europea.

Appiah studiò a Cambridge, conseguendo il dottorato in filosofia. Ha ricoperto cattedre a Yale, Cornell, Harvard, Princeton e NYU, dove è Professore di Filosofia e Diritto.

Nella casa di mio padre (1992)

Nella casa di mio padre: L'Africa nella filosofia della cultura (1992) ha sfidato i fondamenti intellettuali del panafricanismo e dell'essenzialismo razziale. Appiah sostenne che il concetto di razza manca di una base biologica adeguata per il lavoro teorico che gli viene richiesto.

Cosmopolitismo (2006)

Cosmopolitismo: Etica in un mondo di estranei (2006) articolò un'etica cosmopolita fondata su due principi: preoccupazione universale (ogni essere umano conta) e rispetto per la differenza legittima. Il cosmopolitismo non richiede omogeneità né abbandono dei legami locali; chiede conversazione attraverso la differenza.

Il codice dell'onore e l'identità

Il codice dell'onore: Come avvengono le rivoluzioni morali (2010) esaminò come pratiche un tempo accettate furono abbandonate principalmente attraverso cambiamenti nell'onore.

Le bugie che ci uniscono: Ripensare l'identità (2018) estese la sua critica all'essenzialismo a cinque dimensioni dell'identità: credo, paese, colore, classe e cultura.

Appiah scrive la rubrica 'The Ethicist' per la New York Times Magazine.

Metodi

conceptual analysis historical case study cosmopolitan ethics anti-essentialist critique public philosophy

Citazioni celebri

"Il cosmopolitismo è il nome non della soluzione bensì della sfida." — Cosmopolitismo: Etica in un mondo di estranei
"Nella vita, la sfida non è tanto capire come giocare meglio il gioco; la sfida è capire a quale gioco stai giocando." — Esperimenti in etica
"Non esiste qualcosa come la civiltà occidentale. I valori che i liberali hanno in comune — libertà, uguaglianza, democrazia — non sono monopolio dell'Occidente." — Le bugie che ci uniscono
"Le rivoluzioni morali avvengono non quando cambiamo i nostri principi ma quando cambiamo il nostro onore." — Il codice dell'onore

Opere principali

  • In My Father's House Libro (1992)
  • The Ethics of Identity Libro (2005)
  • Cosmopolitanism Libro (2006)
  • Experiments in Ethics Libro (2008)
  • The Honor Code Libro (2010)
  • The Lies That Bind Libro (2018)

Influenzato da

Fonti

  • Stanford Encyclopedia of Philosophy (entry on cosmopolitanism)
  • Appiah: Ethics in a World of Strangers (various reviews)
  • The Cambridge Companion to Race (forthcoming)

Link esterni

Traduzioni

Portuguese
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Spanish
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Italian
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