Adam Smith
Adam Smith fu un filosofo morale ed economista politico scozzese le cui due opere principali — La Teoria dei Sentimenti Morali e La Ricchezza delle Nazioni — lo affermarono come fondatore dell'economia moderna e come uno dei più importanti filosofi morali dell'Illuminismo. Lungi dalla caricatura dell'ideologo del laissez-faire, Smith sviluppò una sofisticata psicologia morale fondata sulla simpatia e sullo 'spettatore imparziale', unita a un'analisi pionieristica di come la divisione del lavoro, lo scambio mercantile e il perseguimento dell'interesse personale possano — nelle giuste condizioni istituzionali — generare prosperità collettiva.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Sviluppò una filosofia morale fondata sulla simpatia — la capacità di condividere immaginativamente i sentimenti altrui — e sul concetto dello spettatore imparziale come giudice morale interiorizzato
- ● Fondò l'economia moderna con La Ricchezza delle Nazioni, analizzando la divisione del lavoro, lo scambio mercantile e le condizioni della prosperità nazionale
- ● Introdusse il concetto della 'mano invisibile' — l'idea che gli individui che perseguono l'interesse personale possano promuovere involontariamente il bene pubblico attraverso i meccanismi di mercato
- ● Analizzò la divisione del lavoro come principale fonte di crescita della produttività e di creazione di ricchezza
- ● Distinse tra lavoro produttivo e improduttivo, e tra il prezzo naturale e il prezzo di mercato delle merci
- ● Argomentò in favore del libero scambio contro le restrizioni mercantiliste, dimostrando i benefici reciproci dello scambio commerciale
- ● Sviluppò una teoria dei quattro stadi dello sviluppo sociale (caccia, pastorizia, agricoltura, commercio) come cornice per comprendere il cambiamento economico e istituzionale
- ● Fornì la prima analisi sistematica del rapporto tra mercati, istituzioni e condotta morale
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Il giudizio morale si fonda sulla simpatia — la capacità di penetrare immaginativamente nella situazione e nei sentimenti di un'altra persona
- ✓ Lo spettatore imparziale — un osservatore interiorizzato e idealizzato — è il criterio con cui giudichiamo la nostra condotta e quella altrui
- ✓ La divisione del lavoro è la più grande fonte di miglioramento delle forze produttive del lavoro
- ✓ Ogni individuo, perseguendo solo il proprio guadagno, viene guidato da una mano invisibile a promuovere un fine che non faceva parte delle sue intenzioni — l'interesse pubblico
- ✓ Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo la nostra cena, ma dal loro interesse personale
- ✓ Lo sforzo naturale di ogni individuo a migliorare la propria condizione è un potente motore di prosperità che, lasciato operare liberamente, tende a superare gli effetti di una cattiva politica
- ✓ Il commercio e la manifattura introdussero gradualmente l'ordine e il buon governo e, con essi, la libertà e la sicurezza degli individui
- ✓ Nessuna società può dirsi fiorente e felice quando la maggior parte dei suoi membri è povera e miserabile
Biografia
Vita e Formazione
Adam Smith nacque il 5 giugno 1723 (nuovo stile) a Kirkcaldy, nel Fife, in Scozia. Il padre, controllore doganale, morì prima della sua nascita. Cresciuto dalla madre, Margaret Douglas, alla quale rimase devotamente legato per tutta la vita, Smith si iscrisse all'Università di Glasgow a quattordici anni, dove studiò sotto la guida del brillante filosofo morale Francis Hutcheson. In seguito ottenne una borsa di studio al Balliol College di Oxford, dove trascorse sei anni infelici (1740–1746), trovando l'insegnamento negligente e il clima intellettuale soffocante rispetto a Glasgow.
Carriera Accademica
Al ritorno in Scozia, Smith tenne conferenze pubbliche a Edimburgo su retorica, letteratura e giurisprudenza, che attirarono l'attenzione di David Hume, divenuto il suo più stretto amico intellettuale. Nel 1751 fu nominato Professore di Logica all'Università di Glasgow e nel 1752 Professore di Filosofia Morale — la cattedra accademica più prestigiosa della Scozia.
Le sue lezioni abbracciavano teologia naturale, etica, giurisprudenza ed economia politica. La componente etica divenne La Teoria dei Sentimenti Morali (1759), che consolidò la reputazione di Smith come grande filosofo. L'opera sviluppa una psicologia morale fondata sulla simpatia — la capacità umana di entrare immaginativamente nei sentimenti altrui — e introduce il concetto dello 'spettatore imparziale', un giudice interiorizzato la cui approvazione o disapprovazione immaginata guida la condotta morale.
Il Grand Tour e La Ricchezza delle Nazioni
Nel 1764 Smith rassegnò le dimissioni dalla sua cattedra per fare da precettore al giovane Duca di Buccleuch in un grand tour per Francia e Svizzera (1764–1766). A Parigi incontrò i principali economisti francesi (i Fisiocratici) — Quesnay, Turgot — e intellettuali come Voltaire. Questi incontri stimolarono il suo pensiero sull'economia politica.
Dopo il ritorno in Scozia, Smith dedicò il decennio successivo alla composizione di Indagine sulla Natura e le Cause della Ricchezza delle Nazioni (1776), pubblicata nello stesso anno della Dichiarazione di Indipendenza americana. La Ricchezza delle Nazioni è un'analisi vasta, empiricamente ricca e teoricamente ambiziosa di come le nazioni diventino prospere. I suoi argomenti centrali — che la divisione del lavoro è la principale fonte di guadagni di produttività, che il libero scambio e la concorrenza servono generalmente meglio l'interesse pubblico rispetto alla direzione governativa, e che gli individui che perseguono il proprio interesse vengono 'guidati da una mano invisibile' a promuovere il bene pubblico — trasformarono il pensiero economico.
Ultimi Anni
Smith fu nominato Commissario delle Dogane per la Scozia nel 1778 e trascorse gli ultimi anni a Edimburgo. Continuò a rivedere La Teoria dei Sentimenti Morali in sei edizioni, ampliando significativamente l'edizione finale (1790) con una nuova sezione sulla corruzione dei sentimenti morali ad opera del culto della ricchezza. Morì il 17 luglio 1790.
Eredità
L'influenza di Smith sull'economia, la filosofia politica e la teoria morale è fondante. È giustamente considerato il padre dell'economia moderna, ma il suo pensiero è molto più ricco della caricatura fondamentalista del mercato. La sua filosofia morale, la sua analisi del rapporto tra interesse personale e ordine sociale, la sua attenzione alle istituzioni e agli incentivi, e la sua preoccupazione umanitaria per i lavoratori poveri fanno di lui uno dei pensatori sociali più completi dell'Illuminismo.
Metodi
Citazioni celebri
"Non è dalla benevolenza del macellaio, del birraio o del fornaio che ci aspettiamo la nostra cena, ma dal loro interesse personale." — La Ricchezza delle Nazioni, I.ii
"Ogni individuo è guidato da una mano invisibile a promuovere un fine che non faceva parte delle sue intenzioni." — La Ricchezza delle Nazioni, IV.ii
"Nessuna società può dirsi fiorente e felice quando la maggior parte dei suoi membri è povera e miserabile." — La Ricchezza delle Nazioni, I.viii
"Per quanto egoista si voglia supporre l'uomo, vi sono evidentemente alcuni principi nella sua natura che lo interessano alla fortuna degli altri." — La Teoria dei Sentimenti Morali, I.i.1
"La vera tragedia dei poveri è la povertà delle loro aspirazioni." — attribuito, varie compilazioni
Opere principali
- The Theory of Moral Sentiments Trattato (1759)
- The Wealth of Nations Trattato (1776)
- Essays on Philosophical Subjects Saggio (1795)
- Lectures on Jurisprudence Lezione (1896)
- Lectures on Rhetoric and Belles Lettres Lezione (1963)
Ha influenzato
- Karl Marx · influence
- John Stuart Mill · influence
Influenzato da
- David Hume · influence
Fonti
- The Theory of Moral Sentiments (ed. D.D. Raphael and A.L. Macfie, Liberty Fund)
- The Wealth of Nations (ed. Edwin Cannan)
- Adam Smith: An Enlightened Life by Nicholas Phillipson
- The Cambridge Companion to Adam Smith (ed. Knud Haakonssen)