Achille Mbembe
Achille Mbembe è un filosofo e teorico politico camerunese i cui concetti di necropolitica — il potere sovrano di dettare chi può vivere e chi deve morire — e della post-colonia hanno trasformato la teoria postcoloniale, gli studi critici sulla razza e la filosofia africana. Scrivendo all'intersezione della biopolitica di Michel Foucault, della fenomenologia della violenza coloniale di Frantz Fanon e della dialettica del riconoscimento di Hegel, Mbembe ha elaborato un quadro filosofico distintivo per comprendere la sovranità razzializzata, la modernità africana e quello che chiama Afropolitanismo.
Idee chiave
Contributi principali
- ● Ha sviluppato il concetto di necropolitica — il potere sovrano di dettare chi vive e chi deve morire — come necessario complemento alla biopolitica foucaultiana
- ● Ha teorizzato la 'post-colonia' come regime distintivo di segni e potere, resistendo sia alla patologizzazione africanista sia alle narrazioni di vittimismo postcoloniale
- ● Ha formulato l''Afropolitanismo' come identità africana cosmopolita e non essenzialista capace di abitare molteplici eredità culturali
- ● Ha tracciato la costruzione storica di razza e Negritudine come tecnologia di potere centrale per la modernità occidentale
- ● Ha introdotto il concetto di 'mondi della morte' — spazi in cui le popolazioni sono ridotte alla condizione dei morti-viventi
- ● Ha analizzato il 'diventare nero del mondo': la generalizzazione della precarietà coloniale a popolazioni più ampie sotto il capitalismo neoliberale
- ● Ha fornito un quadro filosofico per pensare la modernità africana nei propri termini
Domande fondamentali
Tesi principali
- ✓ Il necropoder — il potere di imporre la morte o la morte-in-vita — è una modalità centrale della sovranità coloniale e razziale che la biopolitica foucaultiana non riesce a teorizzare adeguatamente
- ✓ La 'post-colonia' non è una forma aberrante di vita politica bensì un regime estetico-politico distintivo con le proprie logiche di potere, soggettività e resistenza
- ✓ La Negritudine è stata costituita come categoria ontologica dalla tratta degli schiavi — come merce fungibile, come corpo senza nome — e questa costituzione continua a strutturare il capitalismo razziale
- ✓ L'Afropolitanismo offre un'alternativa sia all'Afrocentrismo sia alla mimica coloniale: un'identità africana cosmopolita radicata nelle storie africane ma aperta al mondo
- ✓ Il capitalismo neoliberale contemporaneo sta generalizzando le condizioni di usa-e-getta, sorveglianza e fungibilità storicamente imposte alle popolazioni colonizzate
- ✓ La genuína decolonizzazione richiede non solo l'indipendenza politica ma la trasformazione della soggettività, del pensiero e dell'immaginazione del futuro
Biografia
Vita giovanile e formazione intellettuale
Achille Mbembe è nato nel 1957 a Otélé, nell'allora Camerun francese. Crebbe durante i turbolenti anni dell'indipendenza camerunese e del regime autoritario di Ahmadou Ahidjo.
Mbembe conseguì il dottorato in storia all'Università di Parigi I (Panthéon-Sorbonne), seguito da studi post-laurea in scienze politiche. La sua formazione fu decisivamente plasmata dal pensiero storico francese classico, dalla fenomenologia, dalla Scuola di Francoforte e dal canone postcoloniale: Frantz Fanon, Aimé Césaire e Léopold Sédar Senghor.
Dopo aver insegnato alla Columbia University e all'Università della Pennsylvania, Mbembe divenne Professore Ricercatore presso il Wits Institute for Social and Economic Research (WISER) dell'Università del Witwatersrand a Johannesburg.
Sulla post-colonia (2001)
Sulla post-colonia (2000) fu immediatamente riconosciuta come una pietra miliare nel pensiero africano e postcoloniale. Attingendo al concetto foucaultiano di potere, alla teoria bakhtiniana del carnevalesco e alla fenomenologia di Fanon, Mbembe sviluppò il concetto di 'commandement' — la forma distintiva di potere nello Stato africano post-coloniale, caratterizzata dalla messa in scena performativa del potere attraverso lo spettacolo.
Necropolitica (2003)
Mbembe sostenne che l'analisi foucaultiana era incompleta: non riusciva a spiegare adeguatamente le forme di potere operative nei contesti coloniali, nella schiavitù da piantagione e nell'apartheid. Il necropoder — il potere di dettare chi vive e chi muore — opera attraverso la produzione di mondi-della-morte: luoghi in cui vaste popolazioni sono sottoposte a condizioni di vita che conferiscono loro lo status dei morti-viventi.
Critica della ragione negra e Afropolitanismo
Critica della ragione negra (2013) traccia la costruzione storica di razza e Negritudine dalla tratta degli schiavi alla globalizzazione neoliberale contemporanea. Mbembe articola anche l'Afropolitanismo come identità africana cosmopolita e non essenzialista capace di abitare molteplici eredità culturali.
Brutalismo e opera recente
Brutalismo (2020) e La comunità terrestre (2021) estendono l'analisi alle condizioni del capitalismo algoritmico e della crisi climatica, analizzando il 'diventare nero del mondo'.
Metodi
Citazioni celebri
"La sovranità è la capacità di definire chi conta e chi non conta, chi è usa-e-getta e chi non lo è." — Necropolitica (2019)
"Nelle condizioni del necropoder, i confini tra resistenza e suicidio, sacrificio e redenzione, martirio e libertà si confondono." — Necropolitica (2003)
"Diventare Afropolitani non significa fingere di essere qualcosa che non si è. Significa riconoscere ciò che si è e agire di conseguenza." — Afropolitanismo, in The Johannesburg Salon (2011)
"La post-colonia non è una formazione statica e fissa. È una configurazione mobile, e la sua storia è fatta di fabbricazioni, proliferazioni e mimicrie infinite." — Sulla post-colonia (2001)
"La razza è stata l'ombra della modernità occidentale — il lato oscuro di un progetto che si è sempre presentato come araldo della luce." — Critica della ragione negra (2017)
Opere principali
- De la postcolonie (On the Postcolony) Libro (2000)
- Necropolitics Saggio (2003)
- Afrika'dan Çıkış (Africa since Independence) Libro (2011)
- Critique de la raison nègre (Critique of Black Reason) Libro (2013)
- Politiques de l'inimitié (Necropolitics, expanded) Libro (2016)
- Brutalisme Libro (2020)
- La communauté terrestre (Out of the Dark Night) Libro (2021)
Influenzato da
- Edward Said · influence
Fonti
- Mbembe, Achille. On the Postcolony. Berkeley: University of California Press, 2001.
- Mbembe, Achille. 'Necropolitics.' Trans. Libby Meintjes. Public Culture 15.1 (2003): 11–40.
- Mbembe, Achille. Critique of Black Reason. Trans. Laurent Dubois. Durham: Duke University Press, 2017.
- Mbembe, Achille. Necropolitics. Trans. Steven Corcoran. Durham: Duke University Press, 2019.
- Mbembe, Achille. Out of the Dark Night: Essays on Decolonization. New York: Columbia University Press, 2021.
- Foucault, Michel. Society Must Be Defended: Lectures at the Collège de France 1975–76. Trans. David Macey. New York: Picador, 2003.
- Fanon, Frantz. The Wretched of the Earth. Trans. Constance Farrington. New York: Grove Press, 1963.
- Goldberg, David Theo. 'Afterword: Foucault's Boomerang.' In Mbembe, Achille. Critique of Black Reason. Durham: Duke University Press, 2017.
- Murray, John. 'Necropolitics.' In Oxford Bibliographies in Sociology. Oxford University Press, 2019.
- Shringarpure, Bhakti. 'Notes on Afropolitanism.' Africa Is a Country (blog), 2014.